Berlusconi e la vendetta della scrutatrice Vince Pisapia e allora sorride

La vendetta, si sa, è un piatto che va servito freddo. O quasi. La scrutatrice del seggio di via Scrosati la sua se l'è presa a distanza di un paio di settimane.

Lo scorso 15 maggio il premier va a votare alla scuola Dante Alighieri. Berlusconi è di buonumore e concede larghi sorrisi e strette di mano a tutti. I presenti più o meno ricambiano. Ma quella ragazza, lei no. Non si alza in piedi per dare la mano al Presidente del Consiglio e lo accoglie con faccia seria.

IL PRIMO SORRISO NEGATO 1

Quindici giorni dopo Berlusconi torna al seggio. Nonostante lo svantaggio della Moratti, anche stavolta il premier è sorridente e affabile. E anche stavolta la ragazza lo accoglie con freddezza. Niente sorriso, di nuovo piantata sulla sedia. Due volte su due. Berlusconi allora non resiste alla tentazione di farle un "benevolo" rimbrotto: "Lei è sempre poco sorridente...".  Niente da fare. La ragazza non si smuove. Continua a non mostrare segnali di gioia e anzi - poi si capirà perché - risponde: "Sorrido, sorrido, non si preoccupi".

IL SECONDO SORRISO NEGATO 2

Non era una questione caratteriale, come forse avrà pensato Berlusconi. Due giorni dopo, esattamente lunedì pomeriggio, la scrutatrice ha reso pubblico il suo sorriso. Con una fotografia che la ritrae in piazza Duomo, a festeggiare la vittoria di Giuliano Pisapia. Sorridendo.

Ogni ultimo martedì del mese musei gratis a Firenze

Ogni ultimo martedì del mese, fino a dicembre, i più famosi musei fiorentini (e italiani) sono visitabili dalle 19,00 alle 23,00 con ingresso gratuito, grazie all'iniziativa promossa del ministero per i Beni e le Attività Culturali.

A Firenze partecipano i principali musei: Galleria degli Uffizi, Galleria dell'Accademia, Cappelle Medicee, museo di San Marco, museo di Palazzo Davanzati, Galleria d'Arte Moderna e Galleria Palatina. Le altre date per passare una serata nell'arte all'insegna del low cost sono quelle del 28 giugno, 26 luglio, 30 agosto, 27 settembre, 25 ottobre, 29 novembre e 27 dicembre 2011.

Questo invece l'elenco completo dei musei aperti nelle altre regioni italiane.

Tanto per rinfrescarsi la memoria sulle frasi prima delle amministrative... del berlusca

Tanto per rinfrescarsi la memoria sulle frasi prima delle amministrative... del berlusca...

Meno male che INTERNET esiste....

“Vinceremo al primo turno. Milano è fondamentale per dare sostegno al governo del Paese. È impossibile che non sia governata da noi. Pisapia è un candidato da pazzi che vuole rifondare il comunismo” (Silvio Berlusconi, 7-5-2011).

“E se il Pd perdesse Torino e Bologna?” (Libero, 8-5).

“Non tutte le donne vengono per nuocere. La Letizia Moratti, per esempio, corre verso il secondo mandato e intende guadagnarselo con la solita grinta e con la solita tranquillità. Il lavoro ben fatto, da quando ha assunto incarichi pubblici, è una sua prerogativa. Non gridata, non sbandierata, considerata quasi ovvia” (Giuliano Ferrara, Il Giornale, 8-5)

“Aria di festa. Silvio alla riscossa. L’umore del premier è cambiato: la campagna elettorale in prima persona porta un recupero fenomenale di consensi. Il centrodestra vincerà ancora. Anche perché è l’unico ad avere un leader” (Vittorio Feltri, Libero, 12-5).

“Via le Br dalle liste” (Libero, 13-5).

“Dopo Cofferati ora tocca a Fassino essere mandato a casa” (Maurizio Gasparri, Il Giornale, 13-5).

“Non è un voto ordinario per sindaci e presidenti di provincia: è un voto su di me e sul mio governo. È un voto su cui si gioca il futuro mio e della legislatura (S.B., 14-5).

“Alle urne con un obiettivo: mandiamoli a casa. Amici dei terroristi di Hamas, amici dei terroristi di Prima linea, amici dei clandestini, dei centri sociali” (Alessandro Sallusti, Il Giornale, 14-5).

“Il Pd teme la disfatta e punta al pareggio” (Libero, 15-5).

“Sono i nostri a essere andati in massa a votare. Ancora una volta la spunteremo e sarà tutto merito mio e dell’impronta che ho dato a questa campagna (S.B.,15-5).

“Dai, un ultimo sforzo. Alta l’affluenza: gli elettori vogliono contare più dei pm” (Alessandro Sallusti, Il Giornale, 16-5).

“Se De Magistris va al ballottaggio mi suicido, ma non ci arriverà, non s’è mai visto un magistrato che arriva a fare il sindaco di una grande città” (Clemente Mastella, Radio2, 17-5).

“Rialzati e cammina. Silvio non è morto” (Feltri, Libero, 18-5).

“Operazione rimonta: Albertini in campo per Letizia” (Libero, 19-5).

“Non è un terrorista, ma Pisapia fa paura” (Massimo de’ Manzoni, Libero, 19-5).

“Arrestate De Magistris, punta a Palazzo Chigi” (Libero, 19-5).

“Napoli, Lettieri pensa alla carta Bertolaso” (Corriere della Sera, 20-5).

“Bossi ci tiene alle balle: il Senatur vuole riprendersi Milano. Torna la Lega di lotta” (Il Giornale, 23-5).

“Cara Moratti, ti spiego come recuperare” (Gianni Alemanno, il Giornale, 23-5).

“Chi vota De Magistris è senza cervello” (S.B., 25-5).

“Pisapia ora ha paura. La rimonta della Moratti. Il candidato del Pd teme il ritorno di fiamma del centrodestra” (Il Giornale, 26-5)

“Adesso sto con la Moratti e dico che può vincere, riconquistare la città. Sull’altro fronte vedo solo barbari e devastatori” (Vittorio Sgarbi, Corriere, 26-5).

“Un bell’applauso per Letizia Morattiiii!” (Massimo Boldi dal palco del Giro d’Italia, 29-5).

“Denis, ti prego, convinci Berlusconi a non venire a Napoli a chiudere la mia campagna elettorale” (Gianni Lettieri a Verdini, La Stampa, 30-5).

Wifi Gratis a Sesto Fiorentino/Colonnata nel parco delle uliveto

Il parco dell’Oliveta diventa area wi-fi pubblica: da oggi è possibile accedere gratuitamente a internet senza fili con computer portatili, palmari e telefoni cellulari di ultima generazione. Il servizio - realizzato da Estracom e finanziato con risorse comunali - è stato inaugurato stamani dal sindaco Gianni Gianassi, dall’assessore all’innovazione Domenico Camardo e dal direttore di Estracom Fabio Niccolai. I sei hot-spot (punti di collegamento) attivati nelle scorse settimane riescono a coprire in modo ottimale i cinque ettari di verde pubblico del parco, che si trova in un quartiere densamente popolato tra Camporella e Colonnata. Chiunque può portarsi dietro il portatile e usufruire gratuitamente del collegamento a internet, passeggiando o stando comodamente seduto sulle panchine del parco. La connessione è gratuita e la procedura d’accesso è stata lasciata priva di sistemi di protezione per facilitare l’utilizzo anche ai meno esperti. Gli utenti dovranno semplicemente autenticarsi al primo accesso fornendo i propri dati (nome, cognome e numero di cellulare): il sistema rilascerà loro una chiave d’accesso (password) che consente un accesso giornaliero a internet in sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti. Per attivare il servizio è infine necessario chiamare (senza alcun costo) il numero telefonico 0574870458. “Il wi-fi libero – ha detto stamani il sindaco Gianassi – implementerà le possibilità di svolgere attività all’interno di questa grande area verde nel cuore di Sesto Fiorentino inaugurata due anni fa dopo un intenso intervento di riqualificazione. Anche grazie al collegamento gratuito a internet l’Oliveta diventerà un parco sempre più adatto ai giovani”.

Articolo completo qui

Pesanti sanzioni a Firenze per chi affitta in nero

PESANTISSIME SANZIONI. Dal 7 giugno, infatti, i proprietari di alloggi che non registreranno regolarmente i contratti di locazione andranno incontro a pesantissime sanzioni. "Se fossi un proprietario sarei terrorizzato ad affittare a nero", ammette senza mezzi termini lo stesso assessore. Per fare un esempio, se un proprietario con reddito dichiarato di 20.000 euro annui, affitta irregolarmente un immobile a 1.000 euro mensili, dovrà corrispondere un totale di 44.060 euro (di cui 12.960 per imposta arretrata e 31.104 a titolo di sanzione). Ma non finisce qui.
I VANTAGGI PER CHI DENUNCIA. Alla super multa, infatti, si aggiunge l'obbligo di stipulare con l'inquilino un contratto di locazione 4+4 a non più del triplo della rendita catastale, che a Firenze vuol dire (per un alloggio di 75 metri quadrati) 250 euro in zona centrale e 170 in zona periferica. Ecco dunque che il proprietario avrà pertanto un danno complessivo di 116.064 euro fra sanzioni e mancati introiti.
Per mettersi in regola c'è tempo fino al 6 giugno.

[fonte reporter.it]

Annozero - Marco Travaglio 19/05/2011 - "Fosse che fosse"

Ecco l'editoriale di Marco Travaglio tratto dalla puntata di ieri di Annozero. Buona visione.

Guarda tutta la puntata


A furor di popolo - Video del PD sul movimento 5 stelle di Beppe grillo

“A furor di popolo” è stato commissionato dal Forum nazionale del Pd “Nuovi linguaggi e nuove culture”, di cui è responsabile il consigliere regionale lombardo del Pd Giuseppe Civati. 34 minuti di interviste ai simpatizzanti del Movimento 5 stelle che denunciano un sistema agonizzante in cui i politici “sono una banda di criminali”, dove il “Pd puzza di vecchia Dc e il Pdl non è neanche preso in considerazione”. Vogliono rimettere l’elettore al centro e i politici a servizio della res publica, fuori dai salotti e dalle consorterie. Un documentario, puntualizzano gli autori, realizzato in tempi ‘non sospetti’. Ma soprattutto un viaggio che non ha la pretesa di dover a tutti i costi trarre una o più conclusioni, ma documentar

L'Angolo di Flo - Dolcetti con farina di castagne

INGREDIENTI:

Dose per 18 dolcetti

- 300 grammi di farina 00
- 200 grammi di farina di castagna
- 100 grammi di zucchero.
- 8 cucchiai da tavola di olioi d'oliva
- 2 uova
- 2 cucchiai da tavola di lievito per dolci
- Scorza grattugiata di un limone
- 1 pizzico di sale
- uvetta sultanina o pinoli (a vostra preferenza)

PROCEDIMENTO:

Setacciate le due farine ed il lievito, uniteli a fontana in una terrina e aggiungete le uova, un pizzico di sale, lo zucchero, 8 cucchiai di olio e la scorza grattugiata del limone.
Lavorate bene l'impasto fino ad ottenere una pasta solida. Aggiungete uvetta o pinoli e formate dei dolci di forma sferica.
Infornate nel forno preriscaldato per 25 minuti a 180 gradi.

BUONA MERENDA...


Attenti ai punti sulla patente

REFERENDUM 12-13 giugno

Ecco cosa succede in RAI, leggete la lettera apera:

 Ciao a tutti,
confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di
informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il
dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole
di quanto sta avvenendo.
Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi
occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo
intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane)
per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne
meglio le implicazioni giuridiche.
'E arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato
con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento
fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il
programma è saltato e il mio intervento pure.
Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico"
viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei
cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti
garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res pubblica. Di fronte a
questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta
non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano
di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre
 riappropriarci della *nostra voce *prima di perderla definitivamente.
 Il referendum è evidentemente anche questo!
Mariachiara Alberton

RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perchè il Governo
non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.
Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum
lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i
cittadini italiani:
Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E'
necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone
*Il referendum non sarà  pubblicizzato in TV.
*
I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il
12 giugno.      QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum.

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il
referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.
Passaparola!


Referendum 12-13 giugno

PASSAPAROLA!

Visto che nessuno fa informazione su questi argomenti.. Su questo sito
c'e' scritto qualcosa di utile.
Pubblicizziamo questo referendum e' importante per noi e per il futuro di tutti!

Si vota SI per dire NO!

Quesito 1 - LEGITTIMO IMPEDIMENTO
                 Si vota SI per dire NO al legittimo impedimento
Quesito 2 - NUCLEARE
                 Si vota SI per dire NO al nucleare
Quesito 3 - ACQUA
                 Si vota SI per dire NO alla privatizzazione dell'acqua
Quesito 4 - ACQUA
                  Si vota SI per dire NO alla privatizzazione dell'acqua

DOBBIAMO PUBBLICIZZARLO NOI IL REFERENDUM!

Avete visto fin'ora qualche forma di pubblicita!?
Per far si che il referendum passi, e' necessario che vadano a votare
25 Milioni di persone..

PASSAPAROLA!

Perchè votare Sì al referendume del 12 e 13 giugno per l'acuq

Un gruppo di volontari ha realizzato uno spot che spiega perché votare SI' per l'acqua pubblica il 12 /13 giugno!
Se raggiungerà molte visualizzazioni comincerà a comparire nelle ricerche di youtube, cosicché lo vedrà sempre più gente!

Aiutate a diffonderlo il più possibile



Passaparola di Travaglio - Video - 16 maggio 2011 - trauss-Kahn contagiato da Berlusconi

La Carruba, questa sconosciuta...

Le Carrube sono legumi che vengono mangiati crudi e che un tempo si davano ai bambini al posto dei dolciumi, per il loro sapore dolciastro, e che oggi sono rilegate all’alimentazione dei cavalli o come ingrediente sostitutivo del cioccolato in molte preparazioni ipocaloriche.
L’odore è particolare, formaggioso, il sapore è dolce, non stucchevole e ricorda vagamente il cacao. Ottima da sgranocchiare è ricca di fibre, quindi sazia, vitamine e minerali. L’assenza di sostanze come la caffeina rende la carruba il succedaneo ideale del cioccolato per chi soffre di allergie o ipersensibilità verso tali sostanze e si può mangiare prima di andare a dormire. Non è facile trovarla, ma ne vale la pena se si è a dieta.
Stare attenti ai semi che si trovano al centro del baccello, sono durissimi e numerosi.

[Fonte gustoblog.it]

L'Angolo di Flo - Melanzane alla parmigiana - Ricetta

Ingredienti:

- 2 lattine di pomodirini
- 2 melanzane lunghe grosse
- Formaggio grana grattugiato.
- 3 mozzarelle light tagliate a fettine sottili.
- 1 cipolla tagliata e sminuzzata.
- Sale ed olio.

Procedimento

Affettate le melanzane cospargetele di sale e, lasciatele 1 ora in uno scolapasta in modo da perdere l'acqua di vegetazione. Infine risciacquatele ed asciugatele con della carta scoottex.
Cuocete le melanzane al cartoccio (in carta d'argento) in forno per 20/25 minuti a calore medio. Nel frattempo fate rosolare la cipolla finemente tritata, aggiungete i pomodorini, il sale e fate cuocere per una ventina di minuti.

Preparate una tegli unta di olio e disponete a strati, melanzane, mozzarella, sugo di pomodoro e parmigiano grattugiato. Infornate il tutto a 200° per 30 minuti.

BUON APPETITO.

Ricetta data dalla moglie.

Freddura su De Magistris ed il ballottaggio

Franco dice a Gigi

Franco: "Lo sai che De Magistris andrà al ballottaggio a Napoli"

Gigi: "Ma chi è De Magistris?"

Franco: "E' un ex magistrato..."

Gigi: "Come? Un magistrato che si chiama De Magistris... E' proprio il colmo... E' come se un pornostar si chiamasse di cognome DE TROMBIS"

Inventata da me proprio ora

Una bambola gonfiabile per Berlusconi

Geniale, non dico altro:

Inizia così la lettera di un cittadino (e presidente di un'associazione per la tutela dell'ambiente) al premier

''Gentile Presidente del Consiglio, mi avvalgo (mi consenta) di un pizzico di ironia, parimenti a quanto Lei attua ripetutamente e in modo veramente divertente in molti interventi pubblici, per richiamare la Sua preziosa attenzione su temi sociali e ambientali connessi e sempre più ingestibili''... .
"Sono semplicemente un cittadino  (non “comunista”) - continua la lettera - che ha qualche osservazione da fare e qualcosa da chiedere urgentemente, ritenendo che ciò sia utile non personalmente ma alla collettività attuale e futura. Legittimato dalle necessità e analogie ironiche, vorrei pertanto  inviarle in dono per il suo compleanno, solamente se Lei gradisce, una bambola gonfiabile di bella presenza: la quale ha la prerogativa di essere discreta, utilizzabile senza problemi anche se non sono trascorsi 18 anni dalla data di fabbricazione, di livello intellettivo e morale paritario a quello di molte altre persone circolanti in Italia; la quale non occorre retribuire per qualsivoglia prestazione oppure crearle presupposti economici per intraprendere attività economiche, da cui non c’è da attendersi richieste di ogni genere, cui non occorre conferire incarichi istituzionali. L’unico lato negativo è che non può divenire un parlamentare e contribuire responsabilmente a rafforzare nei voti le azioni di governo.

 Ma lasciando l’ironia vorrei adesso rivolgere seriamente lo sguardo, e quindi richiamare la Sua considerazione, verso alcuni avvenimenti interconnessi, ormai datati ma irrisolti e aggravatisi consistentemente. Posso citare inizialmente la situazione dei rifiuti che si manifesta eclatante in Campania ma che attraversa l’Italia con punte preoccupanti variamente anche in Sicilia, Lazio, Toscana ed altrove, anche se apparentemente in modo non altrettanto drastica, rammentando che tali crisi non sono solo quelle dei rifiuti solidi urbani ma anche di tutte le altre tipologie (es. speciali, tossici). Lei valuti (assieme al Ministro Tremonti) anche solo quanto è il costo di gestione e smaltimento dei rifiuti in tutte le sue sfaccettature. I rifiuti sono lo specchio di una società industriale consumista che divora energia, materie prime e territorio, al contempo diseducando i cittadini alla consapevolezza e necessità di procedere verso comportamenti e organizzazioni sociali del tutto diverse e responsabili. Più governi, non solo il Suo, per motivi e ideologie diverse, hanno comunque tardato e disatteso concrete e risolutive innovazioni adeguate alla vera sostenibilità ambientale: adesso è ancora più difficile risalire dall’abisso che abbiamo toccato. La necessità di risolvere a monte (non a valle con la sola termocombustione, che è emissiva e dissipativa, e la collocazione in discarica) il problema dei rifiuti solidi urbani si trascina appresso, immediatamente e positivamente, altre soluzioni collegate: occorre intervenire, in tempi estremamente contenuti, sulla eliminazione dei contenitori per liquidi alimentari usa e getta (bottiglie plastica, tetrapak e tetrabrik, lattine) tornando a sostituirle con contenitori di vetro riutilizzabili e assegnando ad essi un consistente valore del vuoto a rendere (e affidando ai vettori di distribuzione anche il compito del ritiro con ulteriore risparmio); occorre rendere riutilizzabili i contenitori per frutta e verdura, pesce, di uso quotidiano che in grande quantità viene eliminato quotidianamente nei mercati; occorre eliminare dal commercio stoviglie e posate di plastica usa e getta consentendone l’uso dove veramente indispensabile (reparti ospedalieri di infettivologia ecc.); si può rendere obbligatorio il riuso di contenitori plastici per detersivi liquidi; occorre standardizzare e rendere riutilizzabili gli imballaggi di ogni elettrodomestico e prodotto commerciale di natura diversa; occorre intervenire sulle produzioni di arredamento affinché la qualità permanga nel tempo e nell’usato che può divenire oggetto di commercio secondario. E cambiare la tassazione dei rifiuti spostandola essenzialmente sull’oggetto acquistato in relazione proporzionale al suo smaltimento.  Questa sintesi, non esaustiva, che in evidenza permette di ridurre in modo notevole tutto quanto va a costituire i r.s.u. e connessi, si deve affiancare ad un obbligo di raccolta differenziata totale e uniforme sul territorio nazionale. Quantità normali di rifiuti differenziati tolgono anche gli appetiti della malavita.

Parimenti, il tema, include la tipologia e la quantità di produzione di energia elettrica: se l’industria produce (producesse) solo ciò che serve nel migliore e più durevoli dei modi, affrancandosi dai criteri consumistici, ne deriva un forte ridimensionamento delle effettive necessità nazionali in senso quantitativo. Con un immediato ritorno favorevole sulla bilancia dei pagamenti. In senso qualitativo diviene oltremodo più facile, conseguentemente ai nuovi obbiettivi economici, rivolgersi alla produzione di energia pulita e rinnovabile in modo diffuso, tecnicamente e costituzionalmente corretto: l’eolico (ricordando quanto fosse diffuso anticamente in Sicilia e quindi in Toscana) va realizzato in modo dimensionalmente diversificato e dove c’è sufficiente vento,  quindi dove non costituisce deterioramento paesistico; il fotovoltaico deve essere realizzato in modo diffuso senza che vada anch’esso a costituire detrimento paesistico e analogamente per il solare termico (coproduzione per uso sanitario e riscaldamento): sovviene la possibilità di privilegiare, per esempio, per il fotovoltaico quelle facili e congrue soluzioni collocative sui tetti di edifici pubblici, fabbriche, capannoni, rimessaggi agricoli e stalle, parcheggi, edilizia abitativa idonea ma anche lungo le autostrade e le strade di grande comunicazione  dove i pannelli potrebbero anche integrare la funzionalità delle barriere antirumore o assumere funzionalità antivento. Non meno importante la possibilità integrativa dello sfruttamento idroelettrico dai piccoli salti d’acqua (sbarramenti-pescaie su tutti i corsi d’acqua del paese) rammentando quanto fosse diffusa un tempo l’utilizzazione della forza meccanica delle ruote idrauliche che oggi diverrebbe produttiva di elettricità.  Del tutto legittimo anche rammentare la necessità parallela di risparmiare le sempre più costose e rare fonti tradizionali (giacimenti petroliferi eccetera) che hanno utilizzazioni anche importanti e diverse dalla autotrazione e produzione di energia elettrica e per il noto motivo dell’effetto serra e conseguenze diversificate (infine con riflessi economici); anche in questo caso dovrebbe essere adeguata/convertita con immediatezza la distribuzione merci su lunga e media distanza privilegiando coercitivamente treno e nave assieme alle filiere corte delle produzioni, evitando importazioni di prodotti per i quali il nostro paese è autosufficiente (limitazione selettiva e intelligente della globalizzazione). Ancora l’industria dovrebbe affrancarsi da produzioni obsolete e negative nel settore del trasporto privato, quali SUV, ultrasportive e simili.

L’energia nucleare (purtroppo auspicata anche da altre forze politiche e dalla Confindustria, per visioni tradizionaliste e semplicisticamente riduttive), giustamente definita appartenente al passato anche e non solo per l’esaurimento dell’Uranio, deve assolutamente essere evitata in quanto il suo unico aspetto favorevole, di non contribuire all’effetto serra, è annullato totalmente dai problemi posti dalla sicurezza (e tutela della salute) per la produzione-trasporto-ritrattamento del combustibile, per le fasi di costruzione, funzionamento, dismissione degli impianti e successivamente su tempi lunghissimi per la gestione-conservazione delle scorie. Come detto, del resto, tanta energia è richiesta solo se si pensa di continuare a gestire un sistema economico energivoro e dalle conseguenze devastanti che già oggi ha fatto oltrepassare alla nazioni industrializzate il valore di equilibrio determinato dai parametri valutativi dell’Impronta Ecologica. Se una  nuova organizzazione sociale ed economica, che affonda le sue radici in un oggettivismo scientifico e non ideologico, lascia intravedere problemi per alcune attività produttive, l’enorme risparmio generale che deriva dai nuovi assetti può essere riconvertito adeguatamente nelle necessità indicate, assieme ad un moderno criterio che assolva alla stabilità ed alla solidarietà distributiva della ricchezza morigerata.  Cestinando anche il classico concetto e valore fino ad oggi erroneamente attribuito al P.I.L.. La preoccupazione è nell’osservare le quotidianità politiche e imprenditoriali, e frequentemente delle culture collettive, così lontane da quanto descritto.  
Auspicando (la speranza è l’ultima a morire) possa essere colto e accolto il messaggio nell’operatività piena dell’azione del Governo, ringrazio della Sua attenzione. Per una riforma complessiva dell’economia e dell’organizzazione sociale, coraggiosa e lungimirante, ritengo potreste passare effettivamente alla storia, non altrimenti per pericolosi e precari (geologicamente parlando) “ponti sullo Stretto” o analoghi eccessi, o ancora altro. Nessuna storia e memoria positiva, quindi, per tutti coloro che sostengono il facile, mediocre e anacronistico consumismo ovvero la cosiddetta “crescita”. Con osservanza e con i più distinti saluti".

Leonardo Mastragostino
Presidente Ass. IL PANETA per la Tutela della natura e dell’Ambiente, della salute, del Patrimonio Storico e Paesaggistico.

ATTO DI AFFIDAMENTO E CONSACRAZIONE DEI SACERDOTI AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

PREGHIERA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Chiesa SS.ma Trinità - Fátima
Mercoledì, 12 maggio 2010



Madre Immacolata,
in questo luogo di grazia,
convocati dall'amore del Figlio tuo Gesù,
Sommo ed Eterno Sacerdote, noi,
figli nel Figlio e suoi sacerdoti,
ci consacriamo al tuo Cuore materno,
per compiere con fedeltà la Volontà del Padre.

Siamo consapevoli che, senza Gesù,
non possiamo fare nulla di buono (cfr Gv 15,5)
e che, solo per Lui, con Lui ed in Lui,
saremo per il mondo
strumenti di salvezza.

Sposa dello Spirito Santo,
ottienici l'inestimabile dono
della trasformazione in Cristo.
Per la stessa potenza dello Spirito che,
estendendo su di Te la sua ombra,
ti rese Madre del Salvatore,
aiutaci affinché Cristo, tuo Figlio,
nasca anche in noi.
Possa così la Chiesa
essere rinnovata da santi sacerdoti,
trasfigurati dalla grazia di Colui
che fa nuove tutte le cose.

Madre di Misericordia,
è stato il tuo Figlio Gesù che ci ha chiamati
a diventare come Lui:
luce del mondo e sale della terra
(cfr Mt 5, 13-14).

Aiutaci,
con la tua potente intercessione,
a non venir mai meno a questa sublime vocazione,
a non cedere ai nostri egoismi,
alle lusinghe del mondo
ed alle suggestioni del Maligno.

Preservaci con la tua purezza,
custodiscici con la tua umiltà
e avvolgici col tuo amore materno,
che si riflette in tante anime
a te consacrate
diventate per noi
autentiche madri spirituali.

Madre della Chiesa,
noi, sacerdoti,
vogliamo essere pastori
che non pascolano se stessi,
ma si donano a Dio per i fratelli,
trovando in questo la loro felicità.
Non solo a parole, ma con la vita,
vogliamo ripetere umilmente,
giorno per giorno,
il nostro "eccomi".

Guidati da te,
vogliamo essere Apostoli
della Divina Misericordia,
lieti di celebrare ogni giorno
il Santo Sacrificio dell'Altare
e di offrire a quanti ce lo chiedono
il sacramento della Riconciliazione.

Avvocata e Mediatrice della grazia,
tu che sei tutta immersa
nell'unica mediazione universale di Cristo,
invoca da Dio, per noi,
un cuore completamente rinnovato,
che ami Dio con tutte le proprie forze
e serva l'umanità come hai fatto tu.

Ripeti al Signore
l'efficace tua parola:
"non hanno più vino" (Gv 2,3),
affinché il Padre e il Figlio riversino su di noi,
come in una nuova effusione,
lo Spirito Santo.

Pieno di stupore e di gratitudine
per la tua continua presenza in mezzo a noi,
a nome di tutti i sacerdoti,
anch'io voglio esclamare:
"a che cosa devo che la Madre del mio Signore
venga a me?" (Lc 1,43)

Madre nostra da sempre,
non ti stancare di "visitarci",
di consolarci, di sostenerci.
Vieni in nostro soccorso
e liberaci da ogni pericolo
che incombe su di noi.
Con questo atto di affidamento e di consacrazione,
vogliamo accoglierti in modo
più profondo e radicale,
per sempre e totalmente,
nella nostra esistenza umana e sacerdotale.

La tua presenza faccia rifiorire il deserto
delle nostre solitudini e brillare il sole
sulle nostre oscurità,
faccia tornare la calma dopo la tempesta,
affinché ogni uomo veda la salvezza
del Signore,
che ha il nome e il volto di Gesù,
riflesso nei nostri cuori,
per sempre uniti al tuo!

Così sia!

Dalle «Omelie sui vangeli» di san Gregorio Magno papa

Cristo, buon pastore

Dalle «Omelie sui vangeli» di san Gregorio Magno papa
(Om. 14, 3-6; PL 76, 1129-1130)

«Io sono il buon Pastore; conosco le mie pecore», cioè le amo, «e le mie pecore conoscono me» (Gv 10, 14). Come a dire apertamente: corrispondono all'amore di chi le ama. La conoscenza precede sempre l'amore della verità.

Domandatevi, fratelli carissimi, se siete pecore del Signore, se lo conoscete, se conoscete il lume della verità. Parlo non solo della conoscenza della fede, ma anche di quella dell'amore; non del solo credere, ma anche dell'operare. L'evangelista Giovanni, infatti, spiega: «Chi dice: Conosco Dio, e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo» (1 Gv 2, 4).

Perciò in questo stesso passo il Signore subito soggiunge: «Come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e offro la vita per le pecore» (Gv 10, 15). Come se dicesse esplicitamente: da questo risulta che io conosco il Padre e sono conosciuto dal Padre, perché offro la mia vita per le mie pecore; cioè io dimostro in quale misura amo il Padre dall'amore con cui muoio per le pecore.

Di queste pecore di nuovo dice: Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna (cfr. Gv 10, 14-16). Di esse aveva detto poco prima: «Se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo» (Gv 10, 9). Entrerà cioè nella fede, uscirà dalla fede alla visione, dall'atto di credere alla contemplazione, e troverà i pascoli nel banchetto eterno.
Le sue pecore troveranno i pascoli, perché chiunque lo segue con cuore semplice viene nutrito con un alimento eternamente fresco. Quali sono i pascoli di queste pecore, se non gli intimi gaudi del paradiso, ch'è eterna primavera? Infatti pascolo degli eletti è la presenza del volto di Dio, e mentre lo si contempla senza paura di perderlo, l'anima si sazia senza fine del cibo della vita.

Cerchiamo, quindi, fratelli carissimi, questi pascoli, nei quali possiamo gioire in compagnia di tanti concittadini. La stessa gioia di coloro che sono felici ci attiri. Ravviviamo, fratelli, il nostro spirito. S'infervori la fede in ciò che ha creduto. I nostri desideri s'infiammino per i beni superni. In tal modo amare sarà già un camminare.

Nessuna contrarietà ci distolga dalla gioia della festa interiore, perché se qualcuno desidera raggiungere la metà stabilita, nessuna asperità del cammino varrà a trattenerlo. Nessuna prosperità ci seduca con le sue lusinghe, perché sciocco è quel viaggiatore che durante il suo percorso si ferma a guardare i bei prati e dimentica di andare là dove aveva intenzione di arrivare
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Aforisma del giorno

Quando uno si trova in un binario morto e viene proposta una chanche impossibile da realizzarsi può essere però una buona idea per prendere tempo, leggete il seguente aforisma e capirete:

Un tizio viene condannato a morte dal re se non farà parlare il suo cavallo. L'uomo accetta. A chi gli domanda il perché, risponde: "In un anno può morire il re, posso morire io e persino il cavallo potrebbe mettersi a parlare". 

Riapre il giardino delle rose a Firenze - Dal 14 maggio 2011

Finalmente una buona notizia, riapre il Giardino delle Rose (aperto dalle 8 alle 20, ingresso gratuito), gestito dalla Direzione Ambiente del Comune di Firenze, è conservata una collezione di rose, limoni, tillandsie e di altre piante sia erbacee che arbustive, oltre ad un giardino di tipo giapponese. 

Si trova vicino a piazzale Michelangelo, da non perdere.

Notizia completa qua:

Passaparola di Travaglio - Video - 9 maggio 2011 - Parlamentari all'Asta




Testo:

Buongiorno a tutti, scusate, stavo cercando una cosa che mi serve per dare qualche dato sul costo dei nostri neosottosegretari, perché noi abbiamo il nuovo Ministro Romano, nuovi 9 sottosegretari, si annunciano altri nuovi Ministri e altri nuovi sottosegretari, diciamo che per dare plasticamente l’idea del tramonto, del tracollo del berlusconismo, c’è proprio questa immagine di un governo sempre più pletorico di poltrone che vengono inventate di giorno in giorno per, non dire per comprare, ma per remunerare quelli già comprati, quando si promettono posti a tutti, poi almeno qualcuno bisogna accontentarlo, altrimenti poi questi quando ci sono le votazioni sulle leggi ad personam, quelli non votano.

Governo fuorilegge
Dato che l’unico scopo di questo governo non è fare qualcosa, ma è restare in piedi, perché il giorno in cui il Presidente del Consiglio non fosse più Presidente del Consiglio, toccherebbe andare in Tribunale e probabilmente finirebbe in galera, allora voi capite per quale motivo questo governo deve stare in piedi purché sia anche su un piede solo, anche senza fare nulla, anche in surplace, qual è il costo?
Credo che gli elettori di centro-destra, quelli che avevano votato per Berlusconi abbindolati dalla promessa di tagliare i costi della politica, tagliare i costi della casta, abolire le province, fare il governo snello, non come il centro-sinistra che fece il governo iperpletorico di Prodi che per accontentare tutti sistemò addirittura intorno al tavolo 104 poltrone più la sua, adesso si stia domandando cosa sta succedendo, visto che oltre la metà di vita della legislatura, si aggiungono per il momento 9 e prossimamente, mi pare altre 14 poltrone.
Partiamo intanto dalla norma che regola la composizione del governo e che detta il massimo numero dei membri del governo, legge finanziaria 2008, N. 44, entrata in vigore il 24 dicembre 2007, Art. 1 comma 376, a partire dal governo successivo a quello in carica alla data di entrata nel 2008, a gennaio 2008, cosa succede a gennaio 2008? C’era ancora Prodi alla Presidenza del Consiglio fino a un mese o due dopo, dopodiché cascò, arrivò Berlusconi nel maggio 2008, quindi quello era il primo governo che doveva rispettare questa nuova norma, a partire dal governo successivo a quello in carica dalla data di entrata in vigore della presente legge, il numero dei Ministeri è stabilito dalle disposizioni di cui al Decreto, il numero totale dei componenti del governo a qualsiasi titolo, ivi compresi i Ministri senza portafoglio, Viceministri e sottosegretari non può essere superiore a 60 e la composizione del governo deve essere coerente con il principio stabilito dal secondo periodo del primo comma dell’Art. 51 della Costituzione.
Con i 9 nuovi arrivi tra i sottosegretari, siamo arrivati a 64, 4 più dei 60 previsti dalla legge, quindi siamo già fuori legge, ok? Dovrebbero cambiarla per fare posto a quei 4 in accesso e tanto più agli altri 10 o 14 che si annunciano per i prossimi giorni, ore, minuti.
Nel frattempo è intervenuto il Capo dello Stato per segnalare un altro problema, un problema talmente evidente che non l’aveva notato nessuno nelle opposizioni, talmente abituati a scannarsi tra di loro quelli del PD a parlare di Veltroni, cosa farà, Veltroni cosa farà Bersani, Enrico Letta, questo, quell’altro o a compilare mozioni sulla guerra in Libia talmente simili a quella del governo che il centro-destra gli ha fatto passare pure la loro di mozione, insieme a quella del terzo polo per cui l’unica che non è passata era quella contro i bombardamenti in Libia dell’Italia dei valori, quelli del PD si erano dimenticati di notare che il governo, dopo il giuramento del Ministro Romano e tanto più dopo il giuramento dei 9 sottosegretari nuovi, ha una maggioranza diversa da quella che gli aveva dato la fiducia quando nacque, il che non è di per sé uno scandalo, ma bisogna ufficializzare che c’è una nuova maggioranza, e bisogna sottoporla al voto di fiducia del Parlamento.
Obiezione: ma anche il centro-sinistra cambiò maggioranza all’interno della stessa legislatura senza andare alle urne, vero? Quando nel 1998, ottobre 1998 fu rovesciato il governo Prodi perché Rifondazione Comunista uscì dalla maggioranza e Prodi per un voto dovette dimettersi perché non aveva avuto la fiducia, non usava lui comprare voti dall’altra parte, si rifiutò persino di chiedere i voti a Cossiga che aveva una pattuglia di amici suoi e che aveva detto: se me li chiede glieli do, Prodi disse: o vivo o muoio con la maggioranza che mi ha eletto, né morì e il giorno dopo era già pronta la nuova maggioranza per sostenere il governo D’Alema, con l’afflusso nel centro-destra di personaggi eletti nel centro-destra, sulla cui moralità e coerenza personale ognuno può avere le idee che ha e che vuole, però ci fu comunque, dopo che D’Alema lesse la lista dei Ministri, in voto di fiducia e fu ufficializzato che la maggioranza di D’Alema non era più l’Ulivo più Rifondazione, ma era l’Ulivo defunto ormai, con l’innesto di mastelliani, cossighiani, buttiglioniani, la famosa Udr, poi diventata con l’uscita di Cossiga Udeur.
Questa volta invece cambiano la maggioranza in corsa, di nascosto, anche se tutti lo vedono e tutti lo sanno, senza passare per un voto del Parlamento e è proprio questo che ha segnalato, una volta tanto vigile, il Capo dello Stato, quando ha detto: il Presidente della Repubblica ha proceduto alla firma dei decreti di nomina di 9 sottosegretari di Stato, la cui scelta rientra, come noto, nell’esclusiva responsabilità del Presidente del Consiglio dei Ministri e qui ha ragione, perché i sottosegretari li sceglie il Premier, sono i Ministri che invece sono nominati dal Capo dello Stato su indicazione del Premier non vincolante, se il Capo dello Stato qualcuno non lo vuole fare Ministro, non lo fa Ministro e resta da capire perché ha fatto Ministro il Signor Romano, ne abbiamo già parlato, Saverio Romano indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione dalla Procura di Palermo, su cui Napolitano disse di avere preso informazioni presso la Magistratura, ma poi pur prendendone le distanze, lo nominò lo stesso.
Aggiunge Napolitano: rilevato che sono entrati a far parte del Governo esponenti di gruppi parlamentari diversi, rispetto alle componenti della coalizione che si è presentata alle elezioni politiche, spetta ai Presidenti delle camere e al Presidente del Consiglio, valutare le modalità con le quali investire il Parlamento delle novità intervenute nella maggioranza che sostiene il governo, eh già, bisognerebbe avvertirlo il Parlamento, abbiamo trasformato in un organismo pleonastico in un dopolavoro, in una bocciofila, bisognerebbe avvertire il Parlamento che il Governo a cui diede la fiducia nel maggio 2008 non è più lo stesso, è cambiato non solo perché hanno rimpastato alcuni personaggi, ma è cambiato perché non c’è più la componente finiana e di questo il Parlamento ha preso atto nella fiducia del 14 dicembre e è entrata una nuova componente, non solo nella maggioranza, ma nel governo, la componente dei cosiddetti responsabili, più altri.
Questi nuovi innesti sono di due tipi: persone che erano già state elette nel Pdl e poi si erano perse per la strada e adesso sono rientrate all’ovile e su queste nulla quaestio perché sono voltagabbana di andata e ritorno, però nel 2008 erano entrati in Parlamento con il Pdl. Poi ce ne sono altri che invece sono voltagabbana di sola andata, sono stati eletti all’opposizione e adesso sono entrati non solo in maggioranza, ma addirittura dentro il governo e sono questi che pongono il problema, chi sono? Sono: il Ministro Romano eletto nell’Udc, quindi all’opposizione, sul quale incredibilmente Napolitano non aveva sollevato obiezioni neanche di questo tipo, perché è con l’arrivo di Romano un mese fa che il governo cambia natura e ingloba un Ministro che era stato eletto nell’opposizione, nell’Udc di Casini e si presentava all’opposizione, ha perso le elezioni Casini nel 2008 e poi con 3 sottosegretari anche essi, anzi 4 sottosegretari anche essi eletti in partiti di opposizione e oggi passati alla maggioranza, anzi al governo e chi sono? Bruno Cesario, neosottosegretario all’economia, Aurelio Misiti neosottosegretario alle infrastrutture, Massimo Calearo, consigliere personale del Presidente del Consiglio per il commercio estero, Riccardo Villari sottosegretario ai beni culturali.
Cesario è stato letto nel PD, Misiti è stato eletto nell'Idv, Calearo è stato eletto nel PD, Villari è stato eletto nel PD, perché poi si parla sempre di Scilipoti come se i voltagabbana fossero tutti dell’Idv , ce ne sono razzi e Scilipoti, ma ci sono anche molto più numerosi quelli del PD che sono una ventina usciti dal PD e passati con la maggioranza, poi ci sono gli altri sottosegretari, la Polidori, Rosso, Melchiorre, Catone, Bellotti, Gentile che erano stati eletti nel Pdl o nella Lega, poi erano passati o con Fini o comunque nel gruppo misto e non votavano per il governo e poi sono rientrati all’ovile e su questi non c’è problema perché in Parlamento sono entrati dalla stessa parte in cui si trovano adesso, il problema lo creano invece 4 sottosegretari eletti nel centro-sinistra e il Ministro eletto nell’Udc .

Voltagabbana di ritorno
Prima di vedere quanto ci costano questi nuovi sottosegretari e a cosa servono e quali competenze hanno per ricoprire il ruolo che è stato loro affidato, vediamo un attimo chi sono questi nuovi sottosegretari, cerchiamo di capire anche perché, non si poteva fare a meno di nominarli a costo di arrivare a un ceffone del capo dello Stato che non è che ne dia molti, questa volta l’ha dato.Chi sono? Roberto Rosso, di quest’ultimo vi devo raccontare un episodietto che mi è capitato, Roberto Rosso è piemontese, sono torinese, lo conosco da quando nel 1992/1993 giovane democristiano della corrente Bonsignore andreottiana si pentì di questa sua appartenenza e fondò un movimento a Vercelli insieme a un altro ex democristiano, Radaelli, il movimento denominato Mani Pulite, cavalcavano l’onda dell’inchiesta Mani Pulite e chiedevano la moralizzazione della politica e del loro partito.
Rosso poi quando è arrivato Berlusconi si è schierato con Forza Italia subito, è entrato immediatamente in Parlamento con Forza Italia, li avevo conosciuti perché grazie alle denunce di un Consigliere comunale di Rifondazione Dario Roasio a Vercelli e dei due Rosso e Radaelli la Magistratura era riuscita praticamente a mettere in carcere l’intera Giunta Comunale, il pentapartito di Vercelli coinvolta in uno scandalo di tangenti intorno al business dei rifiuti, inceneritori e discariche. Presero la Giunta Comunale una notte, in blocco la portarono dentro, compreso il Sindaco Bodo socialista.
Il moralizzatore Rosso passa a Forza Italia e lì uno dice: va beh, si è fatto abbindolare, uno dei tanti, era la prima volta, pensava che Berlusconi fosse l’uomo che avanza, del resto Berlusconi cavalcava pure lui Mani Pulite nel 1994, c’è cascato una volta, vediamo, c’è cascato sempre da allora, gli è piaciuto così evidentemente, è rimasto in Forza Italia fino all’autunno scorso, essendo anche coordinatore regionale in Piemonte di Forza Italia e poi di quello che è diventata il Popolo delle libertà, la Casa delle libertà, le varie denominazioni. Nell’autunno scorso passa con Fini, dopo aver negato che avrebbe fatto il salto della quaglia con Fini, diventa responsabile coordinatore di Futuro e Libertà locale, ingelosendo la Siliquini che se ne torna dopo breve volgere di qualche settimana nel Pdl, Rosso un giorno, mi capita sull’aereo proprio nella poltroncina di fianco, quel giorno Il Corriere della Sera riportava un’indiscrezione secondo cui Rosso era pronto a tornare nel centro-destra, nella maggioranza cedendo così alle lusinghe di Dennis Verdini che è uno di quelli incaricati di reclutare, è il coordinatore del resto del Pdl, avendolo vicino gli ho fatto vedere Il Corriere della Sera e gli ho chiesto: è vero quello che scrive Il Corriere? E’ vero che stai tornando dall’altra parte? Lui inorridito mi guardò e mi disse: ma per chi mi hai preso? Ho una parola sola, sì è vero Verdini continua a telefonare, ma io lo mando a stendere.
Bene, il mattino dopo Rosso annunciava il ritorno nel Pdl. La settimana dopo l’ho incontrato di nuovo sullo stesso aereo, è l’aereo del martedì, quello che prendono molti parlamentari torinesi per andare a Roma, e lui dato che avevo scritto questa storia su Il Fatto mi dice: certo che mi hai trattato male su Il Fatto, gli ho risposto: ma come ti dovevo trattare? Ma con quale faccia vai in giro? Ma con quale faccia parli con gli elettori? Ma non ti dice mai niente nessuno? La tragedia è che a questi non gli dice mai niente nessuno perché non hanno elettori, non ho elettori perché sono cooptati da quei 4, o 5 segretari di partito che fanno le liste e decidono loro a nostra insaputa chi viene eletto e chi no, ma questo lo sappiamo e quindi è inutile ripeterlo. Sapete con quale motivazione Rosso ha annunciato che tornava da Berlusconi? Una crisi di coscienza, la seconda in 3 mesi perché dice: Fini è un laicista, un anticlericale, avete mai sentito Fini attaccare la religione, il clero? Io mai, Fini è un laicista e io sono il pronipote di Don Bosco e quindi pensando a San Giovanni Bosco io non posso rimanere in quella terra di senza Dio che è Futuro e Libertà e sono tornato nel partito che invece secondo lui Don Bosco avrebbe preferito, e cioè il partito del Bunga, Bunga!
Voi capite perché sarebbe opportuno ripristinare possibilità degli elettori di scegliere, perché se hai scelto un tuo rappresentante e poi leggi che gli è apparso Don Bosco e perché non gli era apparto quando c’era andato in Futuro e Libertà? Visto che era già nota la posizione di Fini per esempio sulla fecondazione assistita o su altri temi, che gli è apparso soltanto per giustificare il ritorno all’ovile, naturalmente Don Bosco è completamente ignaro di tutto mi immagino, penso che laddove si trova abbia cose più interessanti da fare che non di occuparsi di questo personaggino.
Però per dirvi con quale faccia tosta, ti mentono anche gratis perché se la sera prima mi dice che non è vero e il mattino dopo passi dall’altra parte, poi alla fine con quale faccia mi rivolgi la parola, la settimana successiva quando mi rincontri in aereo e ti lamenti pure! Ogni volta che incontro Rosso in aereo, di settimana in settimana sta sempre in un partito diverso da quello della settimana precedente! Cambiano un partito alla settimana, naturalmente la crisi di coscienza è stata ricompensata con un posto di sottosegretario, che prima non aveva!
Segno evidente che mollare Berlusconi e poi tornare indietro conviene, perché? Perché così ti comprano, così ti ricomprano, se stai sempre con lui, non se ne accorgono neanche che esisti, se invece te ne vai per farti ricomprare, allora poi se ne accorgono che esisti! Così la fedeltà, la coerenza e la fiducia diventano un disvalore, un handicap, viene premiato il tradimento, il doppio tradimento, perché lui per agguantare un posto di sottosegretario ha dovuto tradire prima il suo partito e poi il partito nel quale era andato, il partito di Fini.
Adesso si occupa di agricoltura, spiegherò a Berlusconi che il mio è un passaggio irrevocabile aveva detto, quando era passato a Futuro e Libertà, irrevocabile un par di palle si direbbe volgarmente! Infatti lo ha revocato.
Sottosegretario all’agricoltura cosa capisca di agricoltura questo signore lo sa solo lui, nel 2005 aveva fatto il sottosegretario al lavoro, secondo sottosegretario, partiamo da quelli che sono stati comunque eletti nel centro-destra e ci sono ritornati con varie evoluzioni arabescate: Luca Bellotti, era passato a Fini, eletto con il Pdl era passato a Futuro e Libertà, aveva votato contro la fiducia al governo Berlusconi il 14 dicembre, se dipendeva da lui il governo cadeva e adesso non solo vota a favore del governo, ci mancherebbe, ne fa parte, ma ne fa parte.
Quando è rientrato in febbraio dopo la breve fitina in Futuro e Libertà aveva detto: sarei ottimo un’agricoltura, parla la mia storia personale, invece purtroppo all’agricoltura ci hanno messo Romano e Roberto Rosso e quindi lui è andato al Welfare, al lavoro, dove era sottosegretario Rosso l’altra volta, forse si sono sbagliati, forse se mettevano Bellotti che voleva andare all’agricoltura, all’agricoltura e Rosso che era già stato al lavoro, al lavoro, magari mettevano due persone che qualcosa ne capivano, invece no, quello che voleva andare all’agricoltura è andato al lavoro e quello che stava al lavoro è andato all’agricoltura, tanto che gli frega a loro del lavoro e dell’agricoltura? Saranno mica dei problemi? Sono dei posti. Daniela Melchiorre procace ex magistrato che fece, credo, l’uditorato alla Procura di Milano, saltò fuori all’improvviso nel 2006 quando nacque il Governo Prodi e bisognava trovare un sottosegretario in quota Dini e era rimasta solo la giustizia, quindi saltò fuori questa Signora, mai sentita prima naturalmente in politica, che andrò a fare il sottosegretario alla giustizia del Ministro Mastella, poi naturalmente i diniani passarono con il Pdl e quindi contribuirono a rovesciare il Governo Prodi nel gennaio – febbraio 2008, fecero l’alleanza con il Pdl, ma poi non ebbero soddisfazione, Dini non diventò Ministro, i diniani fecero un po’ gli sdegnosi e passarono al gruppo Misto.
Poi la Signora è passata al Terzo Polo insieme a Fini, Casini e Rutelli e poi con un grande giro di valzer è tornata al Pdl, naturalmente ha dovuto dare prova di ritrovata fedeltà, entusiasmo, ha dovuto votare a favore del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato contro il Tribunale di Milano che si è rifiutato di passare il caso Ruby al Tribunale dei Ministri, ha votato cioè la famosa mozione ?Paniz? in cui c’è scritto che Berlusconi era veramente convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak , il che votato da un ex magistrato la dice lunga e così – magistrato militare – la Signora Melchiorre ha agguantato un sottosegretariato nel terzo governo Berlusconi.
Dato che fa, come unico mestiere noto, prima di entrare in politica era magistrato militare, dove l’hanno messa, alla giustizia? Assolutamente no, l’hanno messo allo sviluppo economico, cosa capisca di sviluppo economico un ex magistrato militare lo sa solo lei, naturalmente anche lei aveva pronunciato una frase memorabile quando a sabato si era ipotizzato che i diniani tornassero all’ovile berlusconiano lei aveva dichiarato “non c’è nulla di vero su un nostro arruolamento nel gruppo, sono indiscrezioni infondate”.

Non solo Scilipoti
Katia Polidori, umbra, era passata dal Pdl a Fini perché aveva detto “ho scelto Fini per riconoscenza, ma è stata una decisione difficile, dilaniante” infatti era stata talmente dilaniata che aveva firmato la mozione di sfiducia dei finiani contro il governo Berlusconi il 2 dicembre a 2 settimane dal voto di fiducia aveva dichiarato “il gruppo di Futuro e Libertà è compatto, nessun bisogno di chiarimento con Fini” poi il 14 dicembre a un pelo dalla votazione, votò contro la mozione di sfiducia e se ne vantò “ho salvato il governo perché il paese ha bisogno di stabilità”.Fu subito visitata da un meraviglioso inviato di Signorini, ottenne un bellissimo servizio su Chi in cui veniva dipinta come una specie di genio della politica, bionda solare, occhi azzurri, aria da fatina buona, Katia in realtà è un caterpillar, è imparentata, anche se lei ogni tanto dice che è solo un omonimia, con il Polidori N. 1 del Cepu che ha ottenuto praticamente il riconoscimento di università, il Cepu da questo Governo e dove l’hanno messa la Signora Polidori? L’hanno messa anche lei allo sviluppo economico, sviluppano tutti l’economia, Melchiorre e Polidori, due sviluppatrici economiche al prezzo di una!
Frase celebre “sono in Futuro e Libertà perché è un movimento unito” per me non ci saranno mai problemi! Infatti è tornata al Pdl è diventata sottosegretario.
Giampiero Catone, è stato eletto nel Pdl, era un democristiano, poi era diventato una specie di braccio destro di Buttiglione, quest’ultimo si giocò il ruolo di commissario europeo, di Ministro dell’Unione Europea qualche anno fa non solo perché andò in Europa a fare una tirata tremenda contro i gay e le donne, ma anche perché si era portato come suo capo di gabinetto Catone e qualche tempo prima era finito in galera per truffa, ha avuto diversi processi, lui dice di esserne uscito sempre assolto, ho letto che c’è stata qualche prescrizione, qualcosa è ancora in corso, comunque non è questo il problema, figurarsi, con il lombrosario che abbiamo, anche se fosse ancora inquisito o imputato uno più o uno meno non è questo il problema.
Catone l’anno scorso lascia il Pdl, passa a Fini e Fini un’altra volta ci penserà prima di imbarcare di tutto senza mettere filtri, ma al momento di firmare la mozione di sfiducia lui non la firma, non la firma, vota la fiducia a Berlusconi e torna nel centro-destra, frase celebre “ho le confraternite – lui è molto legato a ambienti cattolici, anzi vaticani e ecclesiastici – 300 amministratori e 40 mila elettori, Fini deve dirmi se li vuole” lui quando si muove, si muove con il camper, con dentro dice: 40 mila elettori, confraternite e 300 amministratori, figuratevi se ha 40 mila elettori, ovviamente questa è gente che non è mai stata eletta dal popolo, è sempre stata nominata da segretari di partito e portata, cooptata… comunque anche se fosse vero che ha questo camper con 40 mila elettori dentro più che confraternite, il camper ha fatto inversione ad U e è tornato al Pdl e lui nel camper ci ha messo il sottosegretariato, a quale Ministero? L’ambiente, cosa capisce uno che ha le confraternite di ambiente? Lo sa soltanto lui, ambiente!
Ho dimenticato Antonio Gentile, quest’ultimo ha un percorso simile a quello della Polidori, è stato eletto con il Pdl, ha votato la fiducia a Berlusconi, non è passato da nessuna parte a differenza della Polidori, quindi qui non fa parte di quelli premiati per avere voltato gabbana, è diventato sottosegretario al Ministero dell’economia, come un altro che tratteremo tra un attimo.
E’ un geologo di Cosenza, è un tifoso del Napoli e se non si tratta di un’omonimia, a mia memoria qualche anno fa c’era l’On. Gentile che presentò la candidatura di Berlusconi al Premio Nobel per la Pace, non so se sia lui, ma se è lui ha ricevuto la giusta ricompensa, purtroppo il Nobel per la pace a Berlusconi non gliel’hanno dato, come dubito che lo daranno all’Isola di Lampedusa visto che il nobel alle isole è considerato piuttosto bizzarro dalla giuria del Nobel, però l’importante è provarci e è andato all’economia, essendo un geologo, magari un geologo uno lo vedeva meglio all’ambiente, ma all’ambiente ci hanno messo Catone, quello delle confraternite, ma tanto chi se ne frega, non sarà mica un problema l’ambiente!
Bruno Cesario, quest’ultimo allevato da Ciriaco De Mita, quindi una garanzia, democristiano di sinistra, molte preferenze in Campania, che percorso fa? Cesario è un peripatetico della politica proprio, viene eletto con il PD, l’anno scorso esce dal PD e aderisce all’Api di Rutelli, quindi al terzo polo alleato con Fini e Casini, a quel punto cosa fa? Dopo aver votato la fiducia al Governo Berlusconi mentre l’Api votava la sfiducia, si inventa i responsabili insieme a Scilipoti e a Calearo, cosa è diventato? Sottosegretario all’economia, pure lui come il geologo, la sua competenza in fatto di economia non è particolarmente nota, non si sa, non è famoso per questo, famoso per i voti che controlla e per le manovre, quindi il povero Tremonti perso l’apporto fondamentale di Cosentino, adesso ha il geologo e il Cesario.
Aurelio Misiti, altro peripatetico meraviglioso, già democristiano, calabrese, già dipietrista, ha fatto una serie di girettini, era partito dalla C.G.I.L. università, poi era diventato Presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, quindi assessore ai lavori pubblici nella Giunta Comunale di centro-destra, Chiaravalloti, nel 2006 era approdato alla Camera con l’Idv , nel 2009 era passato all’Mpa di Raffaele Lombardo, il 14 dicembre ha votato la sfiducia a Berlusconi, come l’Mpa di Lombardo, ma si è subito fatto perdonare il 3 febbraio, votando contro la Procura di Milano sull’autorizzazione a perquisire il Rag. Spinelli e questo lo ha fatto notare negli ambienti che contano, dove l’hanno messo? L’hanno messo come sottosegretario alle infrastrutture e lì non si può dire che non se ne intenda di infrastrutture perché lui si è sempre occupato di opere pubbliche, si è sempre occupato di opere pubbliche e era favorevole, per esempio, al ponte dello stretto, quindi diciamo che la competenza almeno non gli manca, quello che gli manca forse è la coerenza, visto che ha fatto tutto il giro e ormai lo sta rifacendo una seconda volta.
Riccardo Villari eletto nel PD, ve lo ricordate perché all’inizio della legislatura il centro-sinistra aveva diritto al posto di Presidente della Vigilanza RAI, bisognava metterci uno con le palle per controllare la RAI di regime, un po’ come fa il centro-destra quando ci mette gli Storace e i Landolfi, invece il centro-sinistra se li fa scegliere del centro-destra, dato che Veltroni aveva deciso che quel posto spettava all’Idv, Di Pietro ci voleva mettere non un Misiti per fortuna, ogni tanto sceglie anche qualcuno valido, voleva mettere Leo Luca Orlando, ma il centro-sinistra in parte e soprattutto al centro-destra uno combattivo come Orlando non piaceva, perché avrebbe fatto veramente la vigilanza e allora cosa hanno fatto? Si sono inventati questo Villari eletto nel PD che a disposizione ha ottenuto i voti dal centro-destra e da alcuni franchi tiratori del centro-sinistra che hanno preferito lui a Orlando, il centro-sinistra sceglie uno di centro-sinistra per fare il Presidente della vigilanza che spetta al centro-sinistra, Villari ci ha preso gusto, i leader del suo partito gli hanno detto: dimettiti perché la nostra scelta è Orlando, ma lui spalleggiato dai dalemiani, ricordate il pizzino di Nicola La Torre a Bocchino proprio a proposito di questa storia in diretta Tv su La 7, si tiene la poltrona, per mesi occupa e tiene bloccata la vigilanza, mentre intanto la RAI ne fa di tutti i colori, poi a un certo punto cosa fa? I Presidenti del Senato e della Camera intervengono per sbloccare la situazione, allora lui si dimette da Presidente della vigilanza, ma non viene eletto Orlando, viene eletto Zavoli, Villari intanto cosa fa? Un po’ di giretti, era già passato dalla DC al Partito Popolare, al Cdu di Buttiglione, all’Udeur di Mastella, alla Margherita, era arrivato al PD, poi va all’Mpa di Raffaele Lombardo, ma non è mica finita! Perché ha abbandonato anche la Mpa e è passato dove? Al Pdl, ha votato la fiducia a Berlusconi e adesso ha ottenuto finalmente la giusta mercé, sottosegretario ai beni culturali, è un uomo di cultura, no?
Frase celebre due anni fa aveva dichiarato “anche se sono stato espulso – per quello che aveva combinato in vigilanza – mi sento parte del centro-sinistra” sottosegretario del centro-destra, resta da raccontare… non resta più nessuno, li abbiamo raccontati tutti… resta da raccontare Massimo Calearo, quest’ultimo era una grande scoperta di Veltroni che nel 2008 lo candida capolista nel Veneto che Calearo porterà l’impresa, il mondo dell’impresa, delle partite Iva, era ha portato sé stesso, non comanda neanche nella sua azienda di famiglia a Vicenza, dove continua a comandare la madre, nonostante l’età, anche perché il figlio è Massimo Calearo, il quale nel frattempo ha lasciato il PD dove avere agguantato la poltrona perché gli piaceva l’Api del Rutelli, il terzo polo, poi naturalmente al momento della fiducia ha fondato con Scilipoti e Cesario il gruppo dei responsabili, si è proposto come Ministro dello sviluppo economico, ma l’hanno fregato, ci hanno messo Romani e allora cosa restava da fare? Lo strapuntino, è diventato sottosegretario con la delega che non è molto chiara perché non è proprio un sottosegretariato, è un posto di consigliere personale del Presidente del Consiglio per il commercio estero, quando era sospettato di essersi fatto comprare lui disse “beh sì offrono fino a 500 mila Euro” gli dissero, lei li prenderebbe? Lui rispose “ma quando mai, uno come me vale almeno 5 milioni” era una questione di listino prezzi.

Quanto ci costano questi signori a proposito di prezzi? Il Fatto Quotidiano ha fatto un calcolo, lo trovate su Internet e sul sito un articolo molto bello di Eduardo Di Blasi che spiega che il sottosegretario ogni anno ci costa 40.400 Euro di indennità lorda, poi ha un capo di gabinetto che ci costa 160 mila all’anno, poi deve avere due autisti per l’auto blu, una Lancia Thesys o un auto equivalente, due autisti perché fanno i turni è ovvio, 72 mila Euro l’anno, poi deve poter utilizzare il personale interno e esterno all’amministrazione e avere un suo ufficio stampa, 80 mila Euro.
Poi c’è da predisporre il suo ufficio presso il Ministero, l’ufficio del sottosegretario, totale costo per ogni sottosegretario 352.000 Euro all’anno che moltiplicato per i 9 sottosegretari, fa 3 milioni e rotti all’anno, in più se è deputato il sottosegretario prende 170 mila Euro e se è Senatore ne prende 180 mila.
Questi sono i costi che naturalmente aumenteranno ulteriormente se arriverà un’altra infornata di sottosegretari cambiando la legge, immagino che chi aveva votato il centro-destra perché si proponeva come l’anticasta, forse avrà qualche dubbio, forse potrebbe persino questo fatto far ragionare qualche leghista, visto che non c’è neanche un leghista nella nuova infornata dei sottosegretari, i leghisti chissà se si ricordano ancora di quando gridavano contro Roma ladrona perché faceva le cose che adesso fa il loro governo, passate parola, buona settimana!

L'Angolo di Flo - Penne alla zucca gialla ed acciughe

Ecco una ricetta rivoluzionaria e nuova che riporto da una nota chef fra le quattro mura.

Dosi per 4 persone:
- 250 g. di penne rigate
- 500 g. di polpa di zucca gialla
- pasta di acciughe in tubetto
- Acciughe sotto'olio
- Aglio
- Olio
- Sale
- Pepe
- Mezzo bicchiere di vino bianco

Procedimento:

In un tegame fate imbiondire l'aglio con dell'olio, tagliate la zucca a pezzi e insaportela nell'olio. 

Spruzzate il vino bianco e fate evaporare a fiamma bassa.
Aggiungete un cucchiaio di pasta d'acciughe, del pepe, e infine 5-6 acciughe a pezzetti.
Mescolate e ritirate dal fuoco.
Nel frattempo versate la pasta nell'acqua portata a bollore e scolatela al dente e versatela nel tegame.
Mescolate delicatamente finchè si insaporiscono bene e servite caldi.

Vorrei condividere questa ricetta semplice e di stagione con altre persone del blog.


Buon Appetito

Dimenticavo, ecco come dovrebbe apparire, a cottura ultimata, il piatto da portata...

Aumentano le nascite nel mondo nel 2011...

Freddura:

"Aumentate le nascite nel mondo nel 2011...

Scoperto da un pool di studiosi il motivo...

Nel 2010, causa crisi economica, è triplicato il costo dei preservativi!!!!"

Freddura su torta nuziale di William e Kate

Scoperto l'ingrediente segreto della torta nuziale di William e Kate...

"La torta assomigliava molto al salame di cioccolato ma al posto degli oro saiwa contenteva i famosissimi McVities ed anche un bel po' di McBullons.

Per prepararla i pasticcieri hanno utilizzato, come da protocollo, rigorosamente solo Chiavi Inglesi.... "

Questa freddura l'ho costruita sulla notizia del matrimonio di William e Kate in cui la torta nuziale assomigliava molto al salame di  cioccolato nostrano. (notizia completa qui)
Solo che al posto degli oro saiwa i britannici hanno messo i biscotti McVities.

Siamo a cavallo - Battuta del giorno

Poco fa stavo ascoltando la conversazione di due persone che terminava con la seguente frase:

" ... e poi se funziona così siamo a cavallo"

e di rimando mi son sentito di dire:

"...sempre meglio a cavallo che a PECORA!"