29 SETTEMBRE SANTI ARCANGELI MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE








L'appellativo «angelo» designa l'ufficio, non la natura poveri

Dalle «Omelie sui vangeli» di san Gregorio Magno, papa
(Om. 34, 8-9; PL 76, 1250-1251
)

È da sapere che il termine «angelo» denota l'ufficio, non la natura. Infatti quei santi spiriti della patria celeste sono sempre spiriti, ma non si possono chiamare sempre angeli, poiché solo allora sono angeli, quando per mezzo loro viene dato un annunzio. Quelli che recano annunzi ordinari sono detti angeli, quelli invece che annunziano i più grandi eventi son chiamati arcangeli.

Per questo alla Vergine Maria non viene inviato un angelo qualsiasi, ma l'arcangelo Gabriele. Era ben giusto, infatti, che per questa missione fosse inviato un angelo tra i maggiori, per recare il più grande degli annunzi.

A essi vengono attribuiti nomi particolari, perché anche dal modo di chiamarli appaia quale tipo di ministero è loro affidato. Nella santa città del cielo, resa perfetta dalla piena conoscenza che scaturisce dalla visione di Dio onnipotente, gli angeli non hanno nomi particolari, che contraddistinguano le loro persone. Ma quando vengono a noi per qualche missione, prendono anche il nome dall'ufficio che esercitano.

Così Michele significa: Chi è come Dio?, Gabriele: Fortezza di Dio, e Raffaele: Medicina di Dio.

Quando deve compiersi qualcosa che richiede grande coraggio e forza, si dice che è mandato Michele, perché si possa comprendere, dall'azione e dal nome, che nessuno può agire come Dio. L'antico avversario che bramò, nella sua superbia, di essere simile a Dio, dicendo: Salirò in cielo (cfr. Is 14, 13-14), sulle stelle di Dio innalzerò il trono, mi farò uguale all'Altissimo, alla fine del mondo sarà abbandonato a se stesso e condannato all'estremo supplizio. Orbene egli viene presentato in atto di combattere con l'arcangelo Michele, come è detto da Giovanni: «Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago» (Ap 12, 7).

A Maria è mandato Gabriele, che è chiamato Fortezza di Dio; egli veniva ad annunziare colui che si degnò di apparire nell'umiltà per debellare le potenze maligne dell'aria. Doveva dunque essere annunziato da «Fortezza di Dio» colui che veniva quale Signore degli eserciti e forte guerriero.

Raffaele, come abbiamo detto, significa Medicina di Dio. Egli infatti toccò gli occhi di Tobia, quasi in atto di medicarli, e dissipò le tenebre della sua cecità. Fu giusto dunque che venisse chiamato «Medicina di Dio» colui che venne inviato a operare guarigioni.

Sandro Bondi e Bagnasco


Leggendo le esternazioni del cardinal Bagnasco su Berlusconi Sandro Bondi si è improvvisamente accorto che la chiesa dovrebbe offrire una guida lontana da ogni “tentazione politicista”.
Peccato, però, che fino al giorno prima se ne fosse sistematicamente dimenticato: a partire dal 2005, quando i vescovi misero in piedi una vera e propria campagna per l’astensione nei referendum sulla fecondazione assistita, e poi negli anni successivi, durante i quali la chiesa ha partecipato attivamente al dibattito politico sul testamento biologico, sulle coppie di fatto, sul matrimonio gay, sulla contraccezione d’emergenza, sulla pillola abortiva, sull’eutanasia, sulla ricerca scientifica, sulle staminali embrionali e via discorrendo.
Bisogna ritenere che Bondi abbia cambiato idea anche a proposito di quegli interventi, e che quindi sia disposto a riconsiderare i temi a cui si riferivano in senso più liberale? Oppure, come credo, le “tentazioni politiciste” dei vescovi sono censurabili solo se si riferiscono al suo capo, mentre rimangono tollerabili, se non addirittura gradite, in tutti gli altri casi?
Sapete com’è, sarebbe il caso di saperlo: tanto per capire fino a che punto i cattolici che votano il PdL sono disponibili a far finta di niente.

Da metilparaben.blogspot.com
Fonte Ftriskel182.wordpress.com

Smentiamo la Russa sull'andamento delle borse negli ultimi 10 anni

Ieri a ballarò il ministro La Russa diceva:


«Pochi sanno che le Borse europee sono in picchiata da dieci anni. La stessa Germania, negli ultimi dieci anni ha perso il 30 per cento, la borsa. L’Italia ha perso il 60 per cento, la Francia il 50 per cento, circa. Punto più, punto meno»


I dati veri invece sono:



sui database del sistema Bloomberg Professional, ed otteniamo dati lievemente differenti. Dal 28 settembre 2001 al 28 settembre 2011, utilizzando una base mensile rolling, le variazioni sono le seguenti:
  • Dax (Germania) +30,39%
  • Cac 40 (Francia) -26,10%
  • Ftse MIB (Italia) -49,5%
L”indice FTSE-MIB è stato ovviamente ricostruito come legacy dei predecessori, vista la sua recente introduzione. Tutti gli indici sono comprensivi del reinvestimento dei dividendi.


Da informazionesenzafiltro.blogspot.com

Cucina - Hamburger di lenticchie


Per 4 persone occorrono: una scatola di lenticchie ben sgocciolata dal suo liquido; 50 grammi di pangrattato; formaggio grattugiato a volontà; erba cipollina; prezzemolo; 1 uovo intero; paprika piccante; olio evo; sale e pepe.
Mettete a frullare le lenticchie, anche in maniera un po’ grossolana. Poi aggiungete tutto il resto, tranne l’olio. Si formerà un composto abbastanza solido, che avvolgerete in della pellicola trasparente e metterete in frigo per un’ora o due. A questo punto formerete 4 palline con le mani, che schiaccerete a mo’ di hamburger appunto. Da cuocere in padella con un filo d’olio. E’ incredibile quanto sembrino quasi dei veri hamburger di carne! Volendo, potete anche sostitutire le lenticchie con fagioli o ceci.

OverShootDay - 27/09/2011

"Oggi è l'Overshoot Day: l'umanità ha esaurito le risorse che la natura può fornire in un anno in maniera sostenibile. il Global Footprint Network (GFN) tiene conto del fabbisogno umano di natura (per esempio per fornire cibo, produrre materie prime e assorbire CO2) rispetto alla capacità della natura di rigenerare queste risorse e assorbire i rifiuti. I calcoli del GFN dimostrano che circa dopo 9 mesi il fabbisogno di risorse dell'umanità ha sorpassato il livello che il pianeta può fornire in modo sostenibile in un anno. "E' come spendere il salario annuale in 9 mesi e consumare i risparmi anno dopo anno. Abbastanza in fretta finirebbe il vostro capitale” ha detto Mathis Wackernagel. Nel1970, abbiamo superato la soglia critica. La richiesta di risorse alla natura ha cominciato da allora a superare ciò che poteva essere prodotto in modo rinnovabile. I calcoli preliminari del 2011 dimostrano che stiamo usando le risorse ad un tasso che richiederebbe tra 1,2 e 1,5 pianeti L'Earth Overshoot Day arriva mentre le Nazioni Unite prevedono che la popolazione umana raggiunga i 7 miliardi a fine ottobre e mentre, contrariamente, alla recessione, l'andamento delle risorse indica che la loro domanda è in crescita." Global Footprint Network
Calcola la tua impronta ecologica

Passaparola - Marco Travaglio - 26/09/2011 - 26 settembre 2011 - Lega di mafie e di governo



 Testo:
Buongiorno a tutti, abbiamo e lo sappiamo, un Ministro imputato di mafia, Ministri in carica imputati di mafia non ne avevamo mai avuti, di solito processi ai politici per mafia, avvenivano quando avevano già lasciato l’incarico, invece questo è diventato Ministro quando era indagato per mafia e poi come spesso avviene, dopo essere diventato Ministro, è stato addirittura imputato, cioè la Procura di Palermo ha chiesto il suo rinvio a giudizio.

Il ministro imputato
Inizialmente la Procura di Palermo aveva chiesto la sua archiviazione ritenendo dimostrati, ultradimostrati i suoi rapporti con mafiosi, ma non sufficienti a far scattare quel reato che è scritto apposta per i politici mafiosi, il concorso esterno in associazione mafiosa, che è un’interpretazione dell’associazione mafiosa e che scatta soltanto quando si dimostrano non i rapporti tra il politico e il mafioso, ma lo scambio tra il politico e il mafioso.
Bisogna dimostrare cosa ha dato il politico al mafioso di utile per rafforzare l’intera organizzazione mafiosa e cosa ha dato il mafioso al politico per rafforzarlo nella sua carriera politica, la stessa cosa naturalmente vale per tutti quelli che non fanno parte organicamente della mafia, associazione interna alla mafia, ma che dall’esterno, dalle loro professioni spalleggiano e aiutano la mafia non occasionalmente una o due volte, quello è favoreggiamento, ma stabilmente mettendo al servizio la loro funzione pubblica o privata per rafforzare la mafia e del resto la mafia non esisterebbe se non avesse aiuti nella politica, nelle forze dell’ ordine, nella magistratura, nel mondo della finanza, nel mercato degli appalti, nella Chiesa e in tanti altri ambiti come quelli delle professioni, come quelli degli ospedali etc..
Chiunque, architetto, prete, poliziotto, Carabiniere, Magistrato, politico, banchiere, finanziere, spione dei servizi segreti etc., mette al servizio di Cosa Nostra il suo lavoro, il suo ruolo nella società, commette concorso esterno in associazione mafiosa, sempre che si riesca a dimostrare quello che ha dato per contribuire al rafforzamento della mafia e quello che ne ha ricevuto in cambio. Se non si dimostra sia il do sia il des, il reato non scatta, anche se ci sono magari le prove persino fotografiche o telefoniche del fatto che il mafioso e l’esterno si incontrano, vanno a cena, si abbracciano, fanno affari insieme, si danno del tu, fanno l’uno il testimone di nozze dell’altro, il padrino di battesimo dei figli dell’altro etc..
Quindi la Procura di Palermo aveva ritenuto che Francesco Saverio Romano fosse sì un amico dei mafiosi, ma che non ci fossero sufficienti elementi per dimostrare quel patto, quello scambio, quel do ut des e quindi aveva chiesto l’archiviazione, cosa vuole dire? Vuole dire che sei innocente? No, l’archiviazione vuole dire che l’indagine con quello che è riuscita a trovare, non fa ben sperare di poter dimostrare l’accusa al processo, quindi al processo sì che se l’indagine non ha dimostrato le cose che tu pensi che siano avvenute, dà luogo a un’assoluzione che poi diventa tombale, se uno assolve una persona per dei fatti, quella persona non può poi essere condannata un’altra volta per gli stessi fatti, per un principio giuridico che si chiama ne bis in idem, non due volte sulla stessa cosa , molto meglio quando un’indagine si ritiene ancora incompleta, ancora suscettibile di raccogliere nuovi dati, archiviarla, così poi se arrivano queste nuove carte, questi nuovi dati, questi nuovi elementi, queste nuove testimonianze, queste nuove prove, queste nuove confessioni, riapri, archiviare vuole dire mettere in freezer per poter scongelare al momento opportuno.
Se invece tu mandi a processo con degli elementi un po’ carenti e l’imputato ti viene assolto, poi per quegli stessi fatti non lo puoi più riprocessare, neanche se hai degli elementi più importanti.
Caso clamoroso è quello della strage di Piazza Fontana, la strage di Piazza Fontana furono assolti, a suo tempo nel processo che da Milano era stato trasferito a Catanzaro per legittimo sospetto, erano stati assolti Freda, Ventura, Giannetini etc..
Qualche anno fa in Cassazione il nuovo processo ha stabilito che tra i colpevoli della strage di Piazza Fontana, c’erano proprio Freda e Ventura ma non potevano più essere condannati perché erano già stati assolti in un altro processo, per questo la Procura di Palermo, conoscendo anche le maglie strettissime dell’aggiudicante palermitana quando ci sono di mezzo dei politici e dei potenti ha detto: abbiamo elementi per dire che Saverio Romano è amico dei mafiosi, ma forse non siamo ancora in grado di assicurarci che venga in un processo condannato per concorso esterno, archiviamo e aspettiamo di trovare nuovi elementi.
Il G.I.P. invece ha deciso diversamente ha detto: no, secondo me quegli elementi ci sono e ha disposto una serie di nuove indagini, al termine delle quali la Procura ha di nuovo detto: non siamo così sicuri di avere elementi in grado di convincere un Tribunale a condannare un parlamentare, non un passante, per concorso esterno, archiviamo, il G.I.P. per la seconda volta gli ha detto: no, quando succede la seconda volta il G.I.P., se non è d’accordo con la richiesta di archiviazione della Procura, ordina alla Procura l’imputazione coatta, cosa vuole dire? Ordina alla Procura di chiedere il rinvio a giudizio, rinvio a giudizio che poi verrà accolto o respinto, non più dal G.I.P. che seguiva le indagini, ma dal Gup, quindi da un altro giudice, il giudice dell’udienza preliminare e questo è accaduto, la Procura ha formulato l’imputazione cioè ha chiesto al Gup nuovo, giudice il rinvio a giudizio di Francesco Saverio Romano, ed il 25 ottobre il Gup si pronuncerà e quindi il 25 ottobre sapremo se Romano che è già imputato nel momento in cui la Procura chiede il suo rinvio a giudizio, cioè esercita l’azione penale, sarà anche davanti al Tribunale o se invece verrà prosciolto.
Se verrà prosciolto per quei fatti per i quali era indagato, non potrà più essere riprocessato neanche se emergeranno nuovi atti e questa è la vicenda giudiziaria, dopo vedremo quali sono gli elementi a carico di Romano, perché dopo che la Procura ha chiesto le due archiviazioni e il G.I.P. le ha respinte tutte e due, sono saltati fuori già dei nuovi elementi, per fortuna ci sono un paio di nuovi pentiti del giro Provenzano che chiamano in causa vari politici, tra i quali anche Saverio Romano e vedrete che ce ne saranno degli altri di nuovi pentiti, io non so niente perché certamente i nuovi pentiti non vengono da me, ma credo che il clima politico favorisca l’emersione di nuovi collaboratori di giustizia, i collaboratori di giustizia sono persone umane, sono dei criminali, sono dei mafiosi che ogni giorno, quando si svegliano valutano se sia il caso di collaborare per ottenere qualche sconto di pena e un trattamento carcerario più umano o se invece convenga tacere, in questo momento con la politica sottoterra per quanto riguarda il suo prestigio e la sua influenza nella società, tirare in ballo un politico legato alla mafia, è molto meno pericoloso che farlo quando i politici spadroneggiavano, quindi è abbastanza possibile che la situazione politica favorisca l’affiorare di nuovi collaboratori di giustizia, per intanto sappiamo che ce ne sono due nuovi che tirano in ballo Romano oltre a altri 3 collaboratori storici, lo vediamo tra un attimo.
Il versante politico di tutta questa faccenda è che Romano diventa Ministro, questa primavera, Ministro delle risorse agricole, al posto di Ronchi, Ronchi era Ministro… ho sbagliato tutto, al posto di Galan che è passato ai beni culturali al posto di Bondi dimissionario. L’agricoltura è ovviamente un Ministero molto clientelare, per esempio rientrano sotto la sua competenza tutta la faccenda delle quote latte comunitarie e rientrano ovviamente sotto la sua competenza gli aiuti all’agricoltura che sono molto importanti in una Regione come la Sicilia. Cuffaro ha fatto l’Assessore all’agricoltura prima di andare a fare il Governatore della Sicilia e poi il parlamentare e attualmente il detenuto, quindi l’agricoltura è importante e Romano è andato lì. Ricorderete la pantomima del Capo dello Stato che da un lato nominava Romano, non dimentichiamolo mai, i Ministri li nomina il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio li può indicare, ma poi è il Capo dello Stato che decide se diventano Ministri oppure no, infatti il Capo dello Stato, dopo avere nominato e dopo avere fatto giurare Romano nelle proprie mani sulla Costituzione, mentre Romano usciva dal Quirinale, emise un comunicato in cui diceva che aveva chiesto notizie dell’indagine per mafia a carico di Romano che era indagato per mafia, in quel momento c’era la richiesta di archiviazione della Procura che di lì a poco sarebbe stata respinta.
Chiese informazioni perché stava nominando un indagato per mafia Ministro dell’agricoltura, non è mai successo nella storia, pur disgrazia del nostro paese, che una persona indagata per mafia, diventasse Ministro, di solito era il contrario, prima diventavano Ministri e poi venivano indagati per mafia, oppure venivano indagati per mafia dopo che avevano lasciato il governo e la politica (vedi Andreotti). Cosa succede? Succede che poi le cose vanno avanti, quindi Napolitano dopo avere saputo che la Procura aveva chiesto l’archiviazione, avrà formalmente letto i giornali e avrà scoperto che l’archiviazione era stata respinta e che la seconda volta c’era stata l’imputazione coatta e che la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio del Ministero che lui ha nominato, rinvio a giudizio per associazione mafiosa in concorso esterno, però da allora non si è più sentito. Chiedeva informazioni e se ne dichiarava evidentemente soddisfatto perché nominava quel Ministro lì quando era solo indagato per giunta con una richiesta di archiviazione sul capo e adesso che è imputato con una richiesta di rinvio a giudizio sul capo, non fa altri comunicati, non dice niente, non prende le distanze? L’ha nominato lui quel Ministro, domani in Parlamento, alla Camera si vota, voto segreto, la mozione di sfiducia individuale al Ministro Romano presentata dai partiti di opposizione, vuole dire che il Parlamento, se su quella mozione si raggiungerà una maggioranza, sfiducerà non il governo, ma il Ministro delle risorse agricole che dovrebbe quindi immediatamente dopo dimettersi, correva voce che Berlusconi volesse far dimettere Romano un attimo prima della votazione, perché? Perché con il voto segreto ovviamente non si sa mai come vanno a finire le cose, avete visto che con il voto segreto l’On. Papa è finito in galera, “tradito” dalla sua stessa maggioranza, mentre invece Marco Milanese si è salvato per pochissimi voti, per 6 voti dall’arresto, qui non si vota contro o contro l’arresto, pro o contro un’autorizzazione ai magistrati, qui si vota un fatto politico, se questo signore debba fare ancora il Ministro oppure no, quindi non si vota per togliergli la libertà, per intercettarlo, per mettergli le manette, semplicemente se un imputato di mafia possa fare il Ministro delle risorse agricole oppure no.


Maroni e la lotta alla mafia col ministro imputato di mafia
Maroni, il Ministro dell’Interno, quello che si vanta sempre di avere fatto tante catture di mafiosi, Maroni e i maroniani sono quelli che avevano affondato e mandato in carcere Papa, hanno già detto che voteranno contro la mozione di sfiducia e quindi per mantenere Romano dentro allo stesso governo che dice di combattere la mafia anche se ha un Ministro imputato per mafia.Bossi non parliamone, Bossi ha salvato addirittura Milanese per salvare le poltrone sua e soprattutto dei suoi anche familiari, Bossi ormai sarebbe capace di salvare dal carcere anche Al Capone se glielo chiedessero.
Il Pdl sappiamo bene cos’è, Romano ha già fatto sapere con un pizzino dei suoi “se cado io, cadono tutti, io sono un leader di partito” e già, lui è il leader dei responsabili insieme a Scilipoti e a altri eletti con l’opposizione, Romano è entrato in questo Parlamento nelle file dell’opposizione, nel Partito dell’Udc e poi a un certo punto ha cambiato posizione insieme a Cuffaro si è schierato con il governo Berlusconi votando contro la mozione di sfiducia del dicembre scorso e facendosi imbarcare nella maggioranza e poi con il rimpasto, venendo remunerato con un Ministero, quindi uno dei leader siciliani dei responsabili, fa sapere che i responsabili sono fondamentali per la sopravvivenza della maggioranza, se la maggioranza non vuole diventare minoranza, non ha che da respingere tutta quanta la mozione di sfiducia, Romano sa che i responsabili, se lui finisce in galera, fanno cadere il governo.
Quindi è molto probabile che domani la mozione di sfiducia venga respinta, anche da quelli che dicono di avercela con i mafiosi, anche da quelli che dicono di avercela con il peggiore meridione malavitoso, dai leghisti che saranno decisivi per salvare questi bei soggetti. L’ultima domanda che ci si deve porre è: ma siamo sicuri che uno soltanto perché ha una richiesta di rinvio a giudizio, si debba dimettere da Ministro? E se poi viene prosciolto? E se poi non viene accolto il rinvio a giudizio chiesto dalla Procura? Chi lo risarcirà della perdita della poltrona? Quante volte sentiamo ripetere questa storia: chi lo risarcirà etc., etc…. penso che anche se verrà prosciolto, Romano non solo non dovrebbe fare il Ministro, non dovrebbe fare neanche il parlamentare, non dovrebbe fare neanche il consigliere di circoscrizione, non dovrebbe fare neanche il bidello di una scuola professionale, per le frequentazioni che ha, non per i reati che ha fatto o non fatto, se ha fatto dei reati giudicheranno i magistrati, sulle frequentazioni possiamo giudicare noi, se conosciamo i fatti.
La tragedia sapete qual è? Che domani il Parlamento voterà pro o contro Romano in un paese dove nessuno, a parte pochi intimi, sa chi è Romano. Come la settimana scorsa si è votato contro o contro l’arresto di Milanese in un paese dove quasi nessuno sa chi è Milanese, a parte Tremonti e pochi intimi e quando è finito in carcere Papa, nessuno sapeva chi era Papa, neanche gli elettori del centro-destra visto che era stato traghettato in Parlamento sulla base della legge elettorale vigente, a proposito c’è ancora qualche giorno per firmare il referendum, quindi se si sapesse chi è Romano, se in Padania si sapesse chi è Romano, non per i reati o non reati che spettano alla Magistratura, ma per le frequentazioni e per la sua biografia, io credo che la Lega sarebbe costretta dai suoi elettori a votare la mozione di sfiducia che è molto meno impegnativa dell’autorizzazione all’arresto, si tratta semplicemente di dire a questo signore “tornatene in Parlamento da peone semplice e non fare il Ministro almeno finché non è chiusa la tua vicenda giudiziaria” ma dato che a noi dell’esito delle vicende giudiziarie importa fino a un certo punto, importa sapere chi ha fatto che cosa, credo che comunque vada a finire la vicenda giudiziaria di Romano, lui non dovrebbe poter fare il Ministro.
Chi è Romano? Facciamo una breve biografia per capire di cosa si va a decidere domani alla Camera dei Deputati, Romano è nato a Palermo il 24 dicembre 1964, quindi ha 47 anni, laureato in giurisprudenza, avvocato, è stato sottosegretario al Welfare sotto Maroni che ne era Ministro nel Governo Berlusconi 2, dal 2001 al 2006, è stato Segretario regionale dell’Udc in Sicilia e è in Parlamento dal 2001, quindi esattamente da 10 anni, è alla terza legislatura.
Il 17 dicembre 2002 si è espresso pubblicamente contro la norma che rendeva definitivo il 41 bis, il carcere duro per i boss mafiosi e al momento dell’approvazione di quella legge si è astenuto. Il Sisde lo ha indicato tra i 6 avvocati del sud che Cosa Nostra voleva eliminare per dare un segnale a chi non aveva rispettato certi impegni e certi patti con la mafia, anche lui come la maggior parte dei suoi colleghi ritenuti minacciati, per non avere rispettato i patti o perché il loro schieramento non aveva rispettato i patti, ha avuto l’offerta della scorta ma l’ha rifiutata. E’ stato indagato per mafia la prima volta insieme a Totò Cuffaro che è il suo mentore, il suo gemello siamese, il suo dioscuro, perché? Perché era accusato di avere accompagnato Cuffaro a incontrare alcuni esponenti di Cosa Nostra, inchiesta Guttadauro, quest’ultima ha portato Cuffaro alla condanna definitiva per favoreggiamento mafioso e è attualmente in galera, Romano invece fu archiviato, archiviato vi ho spiegato cosa vuole dire, preso il suo fascicolo, messo in freezer per non bastava per giustificare un giudizio, una condanna, quello che si era scoperto sui suoi rapporti con la mafia, ok?
Ma nel 2006 è stato di nuovo indagato per concorso esterno dopo le rivelazioni del pentito Francesco Campanella a proposito di presunti summit con altri mafiosi.
Cosa racconta Campanella? Lo vediamo adesso e così capiamo perché c’è questa indagine, perché c’è questa richiesta di rinvio a giudizio, perché un G.I.P. ha già stabilito che bisogna processare Romano e perché domani tutte le persone per bene dovrebbero augurarsi che venga approvata la mozione di sfiducia. A accusare Romano sono 5 collaboratori di giustizia. Intanto il primo è Nino Giuffrè, quest’ultimo era uno dei principali collaboratori di Bernardo Provenzano, era il capo mafia delle Madonie che ha raccontato che Romano era molto chiacchierato e se ne sentiva parlare nell’entourage di Provenzano già quando era Presidente dell’Irca (Istituto regionale per il credito alla cooperazione) gestiva soldi pubblici e se ne sentiva parlare nell’entourage di Provenzano, è un sentito dire, mettiamolo lì.
Angelo Siino vecchio capo del tavolino degli appalti in Sicilia, l’uomo che Riina ha messo a capotavola nel tavolino degli appalti fin dall’inizio degli anni 90, detto Bronson perché somiglia a Charles Bronson, appassionato di macchine, di belle donne, fu addirittura l’autista di Papa Wojtyla che naturalmente non sapeva niente durante il viaggio del Papa in Sicilia, Angelo Siino Ministro dei lavori pubblici di Totò Riina, dice che nel 1991 Francesco Saverio Romano gli portò a casa Toto Cuffaro, che era candidato in quel momento alla Regione Sicilia, non alla Presidenza a diventare consigliere, era all’inizio della carriera, era 20 anni fa, Romano aveva 26 anni e gli portò a casa a Siino Totò Cuffaro per presentargli questo giovane candidato cicciotello che iniziava la sua carriera all’ombra di Calogero Mannino, che era il papà di Cuffaro, ma anche di Totò Cardinale e di Romano.
Terzo pentito, quindi già un fatto, Siino incontra a casa propria, tutti sanno chi è Siino in Sicilia, il giovane Cuffaro accompagnatogli da Francesco Saverio Romano.
Terzo pentito, Salvatore Insalaco, altro Ras degli appalti mafiosi, racconta un altro episodio, dice: Romano e Cuffaro in tandem procuravano a vari imprenditori, dietro il pagamento di tangenti, finanziamenti pubblici per lavori di vario genere.
Quarto pentito, Francesco Campanella, chi è quest’ultimo? L’enfant prodige della Democrazia Cristiana che poi morta la Democrazia Cristiana passa rapidamente all’Udeur, fino a diventare il coordinatore nazionale dei giovani mastelliani perché pare che esistano dei giovani mastelliani, credo i figli di Mastella o giù di lì. I giovani mastelliani, i giovani Udeur sono coordinati da Campanella che fa carriera, diventa Presidente del Consiglio Comunale di Villabate, un comune a ridosso di Palermo a alta densità mafiosa, dove regna la famiglia mafiosa dei Mandalà e infatti Campanella è il braccio destro del boss Mandalà per cui mezza giornata la passe al servizio di Mandalà e l’altra mezza giornata la passa nel Consiglio Comunale di Villabate, è il Consiglio Comunale che verrà sciolto due volte per mafia, anche per la presenza di Campanella e per la presenza di un Sindaco imparentato con il boss Mandalà e in quella Giunta farà da consulente urbanistico Renato Schifani.
Villabate è molto nota a Schifani e Schifani è molto noto a Villabate. Campanella a un certo punto si dedica alla protezione della latitanza di Bernardo Provenzano quando addirittura gli vengono procurati i documenti falsi per la trasferta a Marsiglia, dove Provenzano andò a operarsi alla prostata con un nome di fantasia e con documenti fasulli. Campanella racconta un paio di episodi che gli sono venuti in mente in tempi diversi: 1) molto noto, è un pranzo a Roma in Campo dei Fiori, Romano dice agli altri commensali: Francesco, Campanella che era particolare a quel pranzo, quindi sono tutti intorno al tavolo, Romano indicando Campanella dice: Francesco mi voterà, siamo della stessa famiglia e aggiunge Campanella, la famiglia naturalmente è la famiglia di Villa, capeggiata da Nino Mandalà, fu proprio Mandalà, spiega Campanella a volere la candidatura di Giuseppe Acanto alle regionali del 2001 nella lista del Bianco Fiore che aveva fondato Romano, Romano lo sapeva e accettò e infatti la Procura sostiene che Romano si è dato da fare per candidare non solo sé stesso, ma anche un altro politico gradito alla mafia, questo Acanto in una lista che aveva fatto lui e che si chiamava Bianco Fiore.
Ultimo pentito Stefano Loverso, quest’ultimo chi è? E’ stato per due anni l’autista di Bernardo Provenzano e anche lui lo ha ospitato a casa propria e ne ha curato un pezzo di latitanza prima dell’arresto nel 2006, dice Loverso: Nicola Mandalà - (il figlio di Nino Mandalà), anche lui mafioso, condannato in via definitiva all’ergastolo – mi disse abbiamo nelle mani un paesano di un mio parrino Ciccio Pastoia (che era uno degli uomini di Provenzano che poi si è suicidato in carcere poco dopo l’arresto), Saverio Romano, mio parrino è a conoscenza e consenziente, quindi Ciccio Pastoia, mafioso di Belmonte Mezzagno, che è il paese di Francesco Saverio Romano, fedelissimo di Provenzano era il parrino del compaesano Saverio Romano, garantiva per lui, dice Loverso.


I pentiti tornano a parlare (di Saverio Romano)
Altra rivelazione di Campanella, il quarto pentito più recente, dice: "nel 2001 Romano mi chiamò a casa sua e mi disse che aveva intenzione di candidarsi anche come punto di riferimento delle famiglie di Villabate e di Belmonte Mezzagno, la città controllata dai Mandalà e la città controllata da Pastoia, due uomini di Provenzano e mi rappresentò che sapeva della mia vicinanza alla Famiglia di Villa, quindi sapendo che Campanella è l’uomo di Mandalà, Romano lo chiama a casa e gli dice: guarda che mi candido al Parlamento, la prima volta, quando fu eletto la prima volta alla Camera, come punto di riferimento delle famiglie di Villabate e di Belmonte Mezzagno."Campanella apre anche l’album delle fotografie del proprio matrimonio, Campanella si sposa, mi pare nel 1999, se non erro, e chi ti spuntano a quel matrimonio? Due persone le conosciamo già sono: Cuffaro e Mastella che partecipano alle nozze di Campanella, mafioso di Villa, Cuffaro e Mastella, ma c’era pure Saverio Romano, questa è la sorpresa! Fotografato dietro gli sposi all’altare mentre si sposano Campanella e la sua sposina, Romano dietro, Cuffaro e Mastella ai lati.
Pensate che bel presepietto, si dirà: va beh, ma queste sono soltanto accuse di pentiti, no, la foto al matrimonio indica che quando Campanella parla di Romano, parla di una persona molto conosciuta, ha partecipato al suo matrimonio, è un bel riscontro! Ma attenzione, perché ci sono anche alcuni elementi a carico di Romano che non sono parola di pentito e neanche parola di testimone, sono documenti.
Solo la foto al matrimonio di Campanella, la anche le intercettazioni telefoniche tra Ciancimino Massimo e il Rag. Gianni Lapis che era il prestanome del vecchio Ciancimino, quello che custodiva il tesoro di Don Vito Ciancimino, soprattutto per quanto riguardava gli investimenti del vecchio Ciancimino in società Enel business del gas, a un certo punto morto Ciancimino, questo Lapis e il figlio di Ciancimino parlano di restituire, come se fossero delle quote azionarie occulte a certi politici che evidentemente erano soci occulti del vecchio Vito Ciancimino in questi affari, tant’è che vengono date delle quote e questo risulta dalle intercettazioni, dai documenti, dei soldi da questo Lapis di intesa con Massimo Ciancimino a alcuni politici siciliani: Cuffaro, un altro paio di parlamentari siciliani che non sto qui a nominare perché ci porterebbero lontano e Francesco Saverio Romano che infatti è indagato per corruzione insieme a Lapis, poi c’è Vizzini e poi c’è un parlamentare defunto, poi c’è Cuffaro e poi c’è Romano, tutti secondo l’accusa destinatari di queste somme che sarebbero una sorta di restituzione di quote societarie che avevano occultamente insieme a Ciancimino.
Per vedere se si processerà Romano per corruzione, bisognerà attendere che la Camera autorizzi o meno la Procura di Palermo a usare quelle intercettazioni, perché? Riguardano indirettamente un parlamentare che sta parlando con Lapis.
Terzo elemento di fatto e non di parola di pentiti, un’intercettazione, un’intercettazione che era sfuggita a tutti nell’inchiesta del 2003, quella delle cimici ambientali nascoste nel salotto di casa di Giuseppe Guttadauro, il boss di Brancaccio, il medico mafioso, capo famiglia di Brancaccio, uomo dei Graviano che riceveva medici e killer e estorsori del pizzo nello stesso salotto, pilotando la sanità e pilotando il racket delle estorsioni e occupandosi di candidature. Finora sembrava che fosse stato Mimmo Miceli, altro pupillo di Cuffaro a proporre a Guttadauro di incontrare Romano nel 2001, quando Romano fu letto in Parlamento e quindi sembrava un’iniziativa di questo Miceli, invece da un’intercettazione che ha scoperto proprio il G.I.P. che si è andato a rileggere tutte le carte del processo Cuffaro, si scopre che fu Romano in persona a far sapere a Guttadauro, tramite un intermediario che lo voleva incontrare, quindi non era un’iniziativa di Miceli mettere in contatto Guttadauro e Romano, era Romano che si proponeva di incontrare un capo mafia che indiscutibilmente era noto come un capo mafia, perché Guttadauro era già stato condannato per associazione mafiosa e scontata la pena era rientrato a casa e si era rimesso in attività, ma era già stato condannato, si sapeva già che era un capo mafia!
E voi capite che cambiano le cose, perché? Perché se tu vuoi incontrare un capo mafia e mandi avanti un tuo intermediario che non è stato individuato per annunciarti e fare da tramite, capite che non è mica un incontro occasionale al bar o al circolo, ecco perché la Procura scrive che Romano ha messo a disposizione di Cosa Nostra il proprio ruolo contribuendo alla realizzazione del programma criminoso dell’organizzazione e poi c’è un pizzino, altro elemento fattuale, un pizzino l’ha pubblicato l’altro Repubblica, il capo mafia di Agrigento Alberto Provenzano, omonimo e collega di Bernardo, quando è stato arrestato nel 2002 quindi 9 anni fa, aveva nel portafoglio dei bigliettini, dei pizzini, uno per esempio era un bigliettino del servizio “pronto pizza” quello che recapita a domicilio le pizze, dietro, sul resto aveva annotato due numeri di telefono, uno fisso e l’altro di cellulare, mobile che corrispondono entrambi ai numeri di Romano, Romano quando è stato sentito ha detto: beh l’avevo conosciuto all’università nel 1984 e poi non l’avevo più visto, studiavamo entrambi l’attuale Ministro e il capo mafia giurisprudenza, capita, se non ché nel 1984 facevano l’università e nel 2002 il capo mafia ha il suo numero fisso e di cellulare e nel 1984 i cellulari non esistevano, quindi è evidente che il numero di cellulare l’aveva avuto più recentemente e come faceva a averlo avuto se Romano dice di non averlo più incontrato? Gliel’avrà dato qualcun altro e cosa se ne faceva di quei numeri nel 2002? Quando Romano non era più uno studente universitario ma era un parlamentare della Repubblica in Parlamento al fianco di Cuffaro?
Voi capite che questo mosaico a incastro fa un certo effetto, anche perché il pentito Loverso di cui vi ho parlato prima ha aggiunto un altro particolare, quando c’erano problemi burocratici con il Comune di Villabate, lui andò a parlare con Nicola Mandalà, il figlio del boss e questo mi promise – dice Loverso – che si sarebbe attivato poi allargò il discorso e iniziò a parlare di argomenti politici e mi disse che non c’erano problemi neanche a livello regionale e nazionale, noi non abbiamo nessun problema neanche con i partiti di centro, cioè con l’Udc , abbiamo nelle mani Saverio Romano e Totò Cuffaro.
Poi Loverso aggiunge che Michele Aiello il re delle cliniche private e degli appalti stradali condannato anche lui per mafia, forse non ancora in via definitiva, ma sicuramente in secondo grado, aveva fatto sapere anche lui che Romano spingeva per candidare l’uomo dei Mandalà e cioè Piero Acanto di cui avevamo parlato prima nella lista Bianco Fiore e un altro uomo di Provenzano Vincenzo Paparopoli commentando le dichiarazioni di Campanella disse che era tutto vero, erano confabulazioni che facevano tra mafiosi e che i contatti tra la famiglia di Villabate e l’On. Romano erano intermediati da Nino Bruno, personaggio noto nell’inchiesta Cuffaro, per questo nel capo di imputazione per Romano ora al vaglio del G.I.P. c’è scritto che Romano Ministro dell’agricoltura, ha consapevolmente e fattivamente contribuito al sostegno e al rafforzamento dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, mettendo a disposizione il proprio ruolo e così contribuendo alla realizzazione del programma criminoso dell’organizzazione, tendente all’acquisizione di poteri di influenza sull’operato di organismi politici e amministrativi.


Se la Lega salverà questo signore, sappiate che non è soltanto per salvare il governo, ma è anche perché Romano è proprio Ministro dell’agricoltura e voi sapete che Bossi continua a difendere poche centinaia di allevatori che hanno fatto i furbi con le quote latte, fregando le migliaia di allevatori del nord onesti che hanno sempre rispettato le quote latte e hanno pagato eventuali multe per infrazioni e Romano sta perseguitando un leghista per bene come Dario Fruscio, Presidente dell’agenzia per l’erogazione dei fondi europei, che sta cercando di far pagare le multe a chi le deve pagare e di far rispettare le norme europee a chi le viola, Romano ha commissariato questa agenzia che stava tagliando i costi e stava dando una mano un’agenzia delle entrate a recuperare il mal tolto, quindi Romano è diventato complice di Bossi in questa operazione a premio dell’illegalità e a svantaggio di quelli che invece praticano la legalità e così probabilmente si è politicamente comprato l’appoggio della Lega, lo segnalo a tutti i cosiddetti padani che guardano a Roma ladrona senza accorgersi che i ladroni ce li hanno in casa, passate parola!

Berlusconi e Lavitola a Panama

Ecco i video che ritraggono Berlusconi e Lavitola a Panama in visitua ufficiale.


Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/24/mi-manda-valterino/159685/


Ricercatori USA riescono a leggere il pensiero umano

Questo esperimento la dice lunga di quanto questa nuova scoperta possa essere una grossa arma a doppio taglio per la civilta' umana. Il tutto sfruttando i dati ottenuti dalla risonanza magnetica.


Si può dire tranquillamente che per questa tecnologia facebook è un pivello in termini di invasività:






[fonte http://punto-informatico.it/3280381/PI/News/ricercatori-usa-leggono-mente-umana.aspx]

Martedì al cinema Gratis all'Odeon di Firenze fino al 18 ottobre

Cinema gratis all'Odeon di Firenze fino al 18 ottobre, ecco il programma:



Martedì 4 ottobre, ore 20:30
Inside Job di C. Ferguson
USA 2010- 120') Versione originale son sottotitoli in italiano

Martedì 11 ottobre, ore 20:30
No more fear di Mourad Ben Cheikh
(Tunisia 2011- 74') Versione originale son sottotitoli in italiano

Martedì 18 ottobre, ore 20:30
Fahrenheit 451 di F. Truffaut
(Francia, GB 1966- 112') Versione originale son sottotitoli in italiano



E la relativa notizia:


http://www.ilreporter.it/index.php?option=com_content&view=article&id=18868%3Ail-martedi-il-cinema-e-gratis-allodeon&catid=65%3Acinema&Itemid=132

Il Biglietto del Boss di Cosa nostra del cellulare di Saverio Romano

Che il governo attuale fosse veramente il peggio ci voleva poco per capirlo ma che anche  venisse trovato il bigliettino di un boss di cosa nostra con il cellulare del ministro è un'ulteriore conferma:


Ecco il biglietto:





ed ecco il relativo articolo:


Il boss agrigentino Alberto Provenzano aveva annotato due numeri di telefono di Saverio Romano dietro un biglietto di “Pronto pizza – servizio a domicilio”: il giorno che l’arrestarono, durante un summit fra i capi delle famiglie della provincia, quel biglietto gli fu trovato nel portafoglio. Era il 2 agosto 2002. L’avvocato Saverio Romano era alla Camera dei deputati ormai da un anno (…) perché un capomafia (fino al 2002 un perfetto insospettabile) teneva nel portafoglio i numeri di cellulare e di studio di un avvocato-deputato? Con questa domanda inizia l’atto d’accusa del gip di Palermo Giuliano Castiglia.


http://triskel182.wordpress.com/2011/09/26/cose-che-si-trovano-nelle-tasche-dei-boss-di-cosa-nostra/

Marco Travaglio - Che tempo che Fa 25/09/2011


Banchetti per il Referendum per abrograre la Legge Elettorale Porcellum

Ecco la mappa dei banchetti per firmare contro la legge elettorale porcellum, tempo fino al 30 settembre:


http://tv.repubblica.it/politica/referendum-elettorale-la-mappa-dei-banchetti/75616?video=&ref=HREC2-2

Giustizia due pesi due misure

Tratto da un articolo di Marco Travaglio del 23/09/2011:


"La stima della gente per i politici è bassina, ma anche la loro autostima non scherza. Come diceva Woody Allen, “la loro moralità è una tacca sotto quella degli stupratori di bambini”. Infine, a politicizzare la giustizia, ci sono le leggi di tolleranza zero per i poveracci e di tolleranza mille per lorsignori. La Procura di Roma ha appena chiesto il rinvio a giudizio del giovane etiope El Israel, reo di aver spezzato due rametti di un cespuglio cogliendo dei fiori nel parco per la fidanzata e di aver così “danneggiato un oleandro posto a ridosso di una aiuola decorativa, con l’aggravante di aver commesso il fatto su bene esposto alla pubblica fede”. Il mascalzone rischia da 6 mesi a 3 anni di galera. Se Berlusconi, invece di continuare a corrompere, abusare e frodare, si decide a strappare qualche ramo di oleandro in un’aiuola, ce lo leviamo dalle palle."

Grecia piu' disoccupati che occupati nella popolazione

Questa è una notizia emblematica, in grecia il numero dei disoccupati ha superato quello dei disoccupati:


"La recessione in Grecia ha avuto un severo impatto sull'occupazione: la disoccupazione è salita al 45,2% a dicembre 2010, rispetto al 2009, e il numero delle persone economicamente inattive (4.353.149) ha superato quello delle attive (4.233.764). Lo rende noto la Commissione europea, che propone di destinare 2,9 milioni di euro presi dal fondo europeo per gli effetti della globalizzazione a sostegno dei lavoratori licenziati della catena di supermercati discount Aldi Hellas."


[Fonte repubblica.it]

Tagli alla polizia e proteste a Montecitorio - La Russa furioso

Notizia ripresa dal blog di beppegrillo da un commento lasciato sul suo post:


http://www.beppegrillo.it/2011/09/il_la_russa_fur/index.html



"Sono in giro per Roma, dove fra un mese inizierà la mia vita da universitario. Stamattina passo davanti a Montecitorio e vedo una calca di persone. Sono i sindacati di Polizia che protestano contro i tagli alla sicurezza. C'è La Russa, il ministro che di nome fa Ignazio Benito Maria. Gli urlano di tutto. Buffone è il complimento più chic. Qualche ora dopo guardo su Internet e ci sono le dichiarazioni di La Russa che dice che quei poliziotti, secondo lui, "non erano veri".
E invece sì, caro La Russa. Erano veri e anche molto incazzati. Non hanno neanche più la benzina per le auto di servizio. Non hanno neanche la carta per i fax. I loro contratti sono fermi da anni, avere una divisa nuova è diventato un miraggio. E' così, ministro La Russa, che il suo governo dice di combattere il crimine? Spogliando le forze di polizia e riducendole alla miseria? La Russa ha detto: "Quando c'è la polizia, ci metto sempre la faccia". Bella faccia...."
Katia T.

Messaggio di Medjugorie del 2 settembre 2011 - 2/09/2011

Cari figli, io con tutto il cuore e con l’anima piena di fede e di amore verso il Padre Celeste vi ho donato e vi dò nuovamente mio Figlio. Mio Figlio ha fatto conoscere a voi, popolo di tutto il mondo, l’unico vero Dio ed il Suo Amore. Vi ha condotto sulla strada della verità e vi ha reso fratelli e sorelle. Perciò, figli miei, non vagate inutilmente, non chiudete il cuore di fronte a questa verità, speranza ed amore. Tutto attorno a voi è passeggero e tutto crolla, solo la gloria di Dio rimane. Perciò rinunciate a tutto ciò che vi allontana dal Signore. Adorate solo Lui perché Egli è l’unico vero Dio. Io sono con voi e rimarrò accanto a voi. Prego in modo particolare per i pastori affinché siano degni rappresentanti di mio Figlio ed affinché vi conducano con amore sulla strada della verità. Vi ringrazio!

Messaggio di Medjugorie del 25 agosto 2011 - 25/08/2011

Cari figli, oggi vi invito a pregare e a digiunare per le mie intenzioni, perché satana vuole distruggere il mio piano. Ho iniziato qui con questa parrocchia e ho invitato il mondo intero. Molti hanno risposto ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire ne accettare il mio invito. Perciò voi che avete pronunciato il SI, siate forti e decisi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.