Servizio Pubblico - Puntata completa del 22/12/2011



L'ottava puntata di Servizio Pubblico.

"La cosa positiva del 2011 è che, molto probabilmente, è stato migliore del 2012″, ha dichiarato il premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz. Così, tra recessione e spread in altalena, discussioni sull'articolo 18 e precariato, il governo -- assieme al Paese -- si prepara al Natale, e all'anno nuovo. Cosa ci aspetta alla ripresa? Riforma del lavoro? Liberalizzazioni? Ma che cos'è il pubblico e che cos'è il privato, oggi? Dove finisce uno e dove inizia l'altro?

"Le Buone Regole" è il titolo della puntata di Servizio Pubblico, andata in onda giovedì 22 dicembre 2011.

Ospiti di Michele Santoro: il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, il sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze Gianfranco Polillo, Gino Strada, fondatore di Emergency.

In collegamento da Milano, dalla torre della Stazione centrale, i lavoratori dei vagoni letto e il sindaco di Bari Michele Emiliano.

Tra i servizi, un'intervista al mini... altro
 







"Buon Natale a chi viaggia in terza classe! Cresce la rabbia e sembra mancare la speranza. L'esistenza di questo Servizio Pubblico è tutto nelle vostre mani: sarete voi a decidere se sintonizzarvi sul nostro canale zero".




"Buon Natale una sega, Pecorello Michele!". Questa sera sarà Padre Indignato a decidere chi mandare in terza classe, nel suo inferno personale! Come al solito il topolino di La Russa sarà in buona compagnia.

Antonio Di Pietro parte subito all'attacco del governo Monti: "La manovra è iniqua perché consente di regalare le frequenze televisive e taglia le pensioni. Non è né più né meno che una berlusconata. E Gianfranco Polillo, sottosegretario al Ministero dell'Economia: "La rivoluzione è cominciata con un piccolo passo: lasciateci fare il nostro!"

Carmine, Oliviero e Giuseppe da ormai due settimane protestano su una torre della stazione di Milano per il licenziamento di ottocento dipendenti dei vagoni letto. Le ferrovie dello Stato si impegneranno nei prossimi due anni a far riassorbire negli appalti tutti i lavoratori. C'è da fidarsi?

Trenitalia ha deciso di sopprimere molti treni notturni per puntare tutto sui Freccia Rossa e sull'Alta Velocità. Molti lavoratori del comparto notturno sono stati licenziati, lo scorso 11 dicembre. Però il treno notturno Venezia Parigi esiste ancora, solo che è gestito da Veolia, una società francese con lavoratori francesi che operano su vagoni delle ferrovie italiane. Il treno notturno Bari -- Torino invece è ancora gestito da Trenitalia. Attraversa l'Italia, ci viaggiano pendolari che vanno al Nord a lavorare ma che devono sopportare molti disagi.

Gino Strada: "L'intervento in Afghanistan costa un miliardo di euro all'anno. Le spese militari sono una follia globale!" Nel mondo ci sono tre miliardi di persone che vivono con meno di due dollari al giorno e ogni anno si spendono milleduecento miliardi per farsi la guerra.






Una volta esisteva il treno notturno Crotone - Milano. Ora, se da Crotone vuoi arrivare a Milano devi fare quattro cambi, prima bus, poi treno, poi un altro treno... Solo perché Trenitalia ha deciso di taglaiare i treni notturni per puntare tutto sui Freccia Rossa e sull'Alta Velocità. Chi vuole andare al nord ma non si può permettere i Freccia Rossa cosa deve fare?

A sentire Moretti, l'unico settore redditizio delle ferrovie sarebbe l'Alta Velocità: ma le ferrovie dello Stato ricevono contributi miliardari per i servizi regionali, mentre l'NTV di Montezemolo e Della Valle, che ancora non ha treni in marcia,
ha già cominciato a guadagnare. Com'è possibile?

"Faremo, faremo, parlate sempre al futuro! Non potete fare come quando eravate professori! Siete al governo adesso, dovete prendere decisioni immediate!" Di Pietro attacca il sottosegretario al Ministero dell'Economia Polillo.


Trenitalia ha deciso di sopprimere molti treni notturni per puntare tutto sui Freccia Rossa e sull'Alta Velocità. Molti lavoratori del comparto notturno sono stai licenziati, lo scorso 11 dicembre. Però alcuni sono stati riassunti da nuove società con metodi non proprio cristallini. Ascoltate l'intervista esclusiva di Giulia Bosetti.

Carmine, Oliviero e Giuseppe da ormai due settimane protestano su una torre della stazione di Milano per il licenziamento di ottocento dipendenti dei vagoni letto. Michele Emiliano è con loro e chiede che lavoratori e ferrovie possano sedersi ad un tavolo per risolvere la situazione.

Diego Della Valle interviene telefonicamente a Servizio Pubblico per rispondere all'analisi di Gianni Dragoni: "l'NTV agisce nel rispetto delle leggi. Quando potremo concorrere anche sulle tratte regionali, lo faremo."


Qualche giorno fa Diego Della Valle ha attaccato Trenitalia: "E' un monopolio, sui suoi treni si viaggia male e l'amministratore delegato Mauro Moretti farebbe meglio ad andarsene". Ma Della Valle, assieme a Luca Di Montezemolo ha fondato Ntv, una società ferroviaria che farà debuttare il suo treno ad alta velocità Italo in primavera. Il ministro Corrado Passera risponde alle sue critiche e afferma: "Io sono a favore delle liberalizzazioni."

Questa sera Marco Travaglio ci propone un viaggio nella politica italiana, in cui interesse pubblico e privato tendono a confondersi. Come mai si investe tanto nella TAV e per il ponte sullo Stretto? Dove vanno a finire i soldi pubblici?


Giovanna Dalfino lavora in sala operatoria e terapia intensiva in un grande ospedale pubblico romano. Ma "la maggior parte dei servizi è assicurata da personale precario, senza alcuna tutela! Io ho scelto il pubblico ma ci state facendo odiare il pubblico. Noi medici non siamo più privilegiati."

"Nonostante la politica ci dica 'stiamo lavorando per voi', continuano a chiederci sacrifici". Nicola, della rete San Precario, chiede al sottosegretario Polillo di attivare il reddito minimo garantito.


«Capisco cosa significa essere Cristo tempestato da insulti, sulla croce." Così ha scritto pochi giorni fa Don Luigi Verzè, fondatore del San Raffaele di Milano, indagato per bancarotta. Cinque persone sono indagate, altre sono in carcere, mentre Mario Cal, braccio destro di Don Verzè, si è suicidato lo scorso luglio. Vi raccontiamo la storia del crack del San Raffaele, l'ospedale d'eccellenza milanese, e quella del suo fondatore, Don Verzè, il prete manager.

Il sindaco del piccolo comune di Tombolo, Franco Zorzo, contesta i tagli inclusi nella manovra: "Sono scelte politiche, non tecniche! I comuni non hanno il potere di controllare le imposte che pure riscuotono per conto dello Stato. Ma questo aumento delle tasse ritornerà sotto forma di servizi al comune che le paga?" E al sottosegretario Polillo: "coprirete il deficit che state creando con l'IMU?". E cosa ne pensa Antonio Di Pietro?

In quest'ultima puntata prima di Natale, Vauro fa gli auguri ai ferrovieri sulla torre alla stazione di Milano, a Don Verzè, al Ministro Fornero, a Berlusconi... ha un regalo per tutti!











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