Servizio pubblico - Puntata 25 completa del 24 maggio 2012 e download


Ecco la puntata completa di Servizio pubblico del 10 maggio 2012


Se uno è interessato a scaricare la puntata completa, convertire e scaricare on line i filmati di youtube oppure con un programma suggerisco il seguente articolo:



"Caro Beppe Grillo, vorrei parlarti con un certo affetto, mi ha sempre fatto sperare tanto in un cambiamento, ma tu hai bisogno di dire che siamo tutti uguali. E io da oggi riderò un po' meno."


Al momento non c'è nessuna relazione tra Bernardo Provenzano e la morte del dottor Attilio Manca. Secondo il fratello dell'urologo, se ci fossero le prove di una permanenza a Marsiglia del medico, ai tempi, il procuratore Grasso avrebbe fatto qualcosa per capire la verità sulla vicenda.

Sandro Ruotolo e Walter Molino ricostruiscono la vicenda legata all'urologo Attilio Manca, morto "suicida" nel 2004. Secondo la madre di Attilio, non è stato Provenzano ad uccidere il medico, ma allora chi è stato? E perché?


Antonio Igroia, procuratore aggiunto della Procura distrettuale antimafia di Palermo, afferma che il confronto Stato-mafia ha sempre seguito le stesse dimaniche. In questo equilibrio, ogni tanto la mafia batte il pugno sul tavolo e fa stragi ed omicidi. E lo Stato come risponde?

I funerali di Falcone furono il momento in cui la coscienza collettiva ruppe il silenzio sulle collusioni tra Stato e mafia. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, sintetizza così la presa di posizione da parte dei cittadini italiani. Ma l'onda lunga della rabbia, si è arrestata?

Per Roberto Scarpinato, procuratore generale presso la Corte d'Appello di Caltanissetta, gli omicidi di Falcone e Borsellino non sono solo vendetta mafiosa. Nascondono molto altro, ci sono coperchi da aprire per far luce su strategie di collaborazione tra la mafia e cariche dello Stato che favorivano la latitanza dei grandi boss.

Sansonetti, direttore di Calabria Ora, traccia il bilancio delle strategie di collegamento tra Stato e Mafia dalla prima Repubblica ad oggi. "Falcone e Borsellino si trovarono con la politica contro e la politica è fortemente collegata all'omicidio Falcone: quale pezzo di politica era collegata con la mafia per uccidere il giudice?"

Chi ha voluto la trattativa tra Stato e mafia? Chi ne furono i protagonisti? Quali segreti nascondono i 43 anni di latitanza di Bernardo Provenzano? Le stragi del '92-'93 e tutto quello che è venuto dopo: a vent'anni di distanza la verità è ancora lontana. Alcuni fatti però emergono con chiarezza: dall'arresto di Totò Riina al mancato blitz di Mezzojuso, Provenzano ha goduto di protezioni ad altissimi livelli. E il suo arresto a Montagna dei Cavalli l'11 aprile 2006 fu un'operazione di Polizia o una resa condizionata? Pochi mesi fa il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ha raccontato al Csm un episodio inedito: Provenzano nel 2004 era disponibile a costituirsi...

Per Leoluca Orlando "La mafia si rapporta con la politica a volte per identificazione, altre volte per trattativa". La differenza tre i due tipi di rapporto, secondo il sindaco di Palermo, si avverte quando ci sono elementi di rottura nella relazione".

Chi ha voluto la trattativa tra Stato e mafia? Chi ne furono i protagonisti? Quali segreti nascondono i 43 anni di latitanza di Bernardo Provenzano? Le stragi del '92-'93 e tutto quello che è venuto dopo: a vent'anni di distanza la verità è ancora lontana. Alcuni fatti però emergono con chiarezza: dall'arresto di Totò Riina al mancato blitz di Mezzojuso, Provenzano ha goduto di protezioni ad altissimi livelli. E il suo arresto a Montagna dei Cavalli l'11 aprile 2006 fu un'operazione di Polizia o una resa condizionata? Pochi mesi fa il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ha raccontato al Csm un episodio inedito: Provenzano nel 2004 era disponibile a costituirsi...

Giovanna Chelli fa parte dell'associazione tra familiari delle vittime di via dei Georgofili. "Non appiattiamo la mafia su Falcone e Borsellino: la mafia è in tutto il continente". Ma cosa ha prodotto la trattativa stra Stato e mafia? Stragi, sette stragi dopo le morti di Falcone e Borsellino.

Scarpinato: "Ci sono magistrati che hanno fatto arrestare magistrati collusi con la mafia o con la P2". Si avvalora la tesi di Sansonetti su una possibile guerra interna alla magistratura?


"C'è una guerra nella magistratura che fa paura". Il direttore Sansonetti parla di una faida interna alla magistratura che avvolge le relazioni tra giudici e pentiti. Dal 1992 in poi, inoltre, c'è una certa retorica antimafia: frasi fatte e banalità.

"Non abbiamo due territori e due identità distinte: mafia da una parte e Stato dall'altra. C'è un continuo mescolamento che nei momenti di crisi si acuisce". Secondo Antonio Ingroia si giocano tante partite contemporaneamente e districare la matassa non è semplice. Ed Andreotti è stato un alleato o no del sistema mafioso?

Chi sono i maggiori capi mafiosi? Cosa fanno? Il procuratore Scarpinato parla di avvocati, medici, persone importanti: la storia della mafia non può essere raccontata narrando solo le stragi materiali e brutali.









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