Servizio pubblico - Puntata 27 completa del 7 giugno 2012 e download

Ecco la puntata completa di Servizio pubblico del 24 maggio 2012


Se uno è interessato a scaricare la puntata completa, convertire e scaricare on line i filmati di youtube oppure con un programma suggerisco il seguente articolo:

http://alessandromazzanti.blogspot.com/2011/12/multimedia-scaricare-ed-editare-filmati.html




"Servizio Pubblico è nato dalla decisione di Silvio Berlusconi di cancellare Annozero. Per la prima volta centomila italiani hanno fatto vivere un programma fuori dalla televisione generalista. Io ho lottato contro la concentrazione di poteri di Silvio Berlusconi. Sono molto preoccupato del vuoto che si è creato nella nostra società." L'editoriale di Michele Santoro analizza il momento storico italiano nel quale si inserisce Servizio Pubblico e difende i diritti sanciti dalla Costituzione.

Corrado Guzzanti ci fa sentire a modo suo la voce della Lega in questo delicato momento.






Il 6 Giugno Camera e Senato hanno eletto i nuovi componenti delle autorità garanti: Privacy e Agcom. Dopo le promesse di meritocrazia e trasparenza, i membri scelti sono davvero indipendenti o si tratta della solita lottizzazione? Luca Bertazzoni lo ha chiesto ai protagonisti della politica italiana.

"Non è il caso di delegittimare i politici?" questo il quesito di Antonio Padellaro, direttore de Il Fatto Quotidiano che afferma, inoltre "i politici ci stanno prendendo per i fondelli".


Il punto di vista di Paolo Bonolis sulla televisione è che manca la passione nel farla. Si ascoltano solo i verdetti numerici e non si vuol correre nessun rischio. "Si vedono sempre le stesse cose", e se in un periodo di difficoltà non investi in qualcosa di nuovo, non si smuovono neanche i soldi.




Gianni Boncompagni racconta a Servizio Pubblico la situazione della Rai, lamentando l'incompetenza dei suoi dirigenti.


"Servizio Pubblico è l'unica forma civile di fare televisione." In collegamento da Milano, Vittorio Sgarbi analizza il concetto di arte in relazione al concetto di televisione ed afferma che il mondo antico della tv ha perso il rapporto con i cittadini.


"Servizio Pubblico resta nella storia della televisione italiana per quello che ha fatto". Così Paolo Mieli, presidente di RCS Libri sull'avventura di Michele Santoro ed i centomila sostenitori.


"La televisione generalista ha sempre avuto accanto una TV che faceva da contraltare. Questa era la sua forza" e Servizio Pubblico, dove si è inserito? Ce lo spiega il direttore di RAI 4, Carlo Freccero.


"In Italia la fiction racconta sempre quello che è stato e mai quello che sarà". Paolo Bonolis racconta le sue impressioni sulla produzione italiana, ancorata al passato e non proiettata verso il futuro.

"Un Paese come questo non ha un mercato come quello americano ed ha una cinematografia che fa sforzi enormi per emergere". E con la decrescita del cinema c'è stata una crescita della tv. Massimo Ghini spiega i prossimi passi tra parallelismi ed analisi dei dati.

Nell'intervista rilasciata a Sandro Ruotolo, Milena Gabanelli racconta a Servizio Pubblico il suo punto di vista sulle recenti nomine dell'autorità per le comunicazioni e quella del garante della protezione dei dati personali.




"I partiti non sono indipendenti". Vittorio Sgarbi analizza come prima c'erano pensieri ed idee, mentre adesso dicono tutti le stesse cose. "Prima c'erano personalità con un peso in Parlamento, oggi la mancanza di pensiero è il vero dramma della politica".
Secondo Luisella Costamagna i numeri dicono come i telespettatori vedano più televisione, ma usufruendo meno dei grandi canali televisivi. Ed afferma come la grande tv generalista sia lo specchio della politica.

Ficarra e Picone analizzano con ironia il momento della televisione italiana. Il duo comico siciliano afferma che se non si produce nulla di nuovo è perchè...si muore sempre meno!





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