Cucina - Pollo alla cacciatora

Ingredienti: 1 pollo intero, 2 cipolle rosse, passata di pomodoro 500 g, salvia, olive nere 200 g, vino bianco 300 ml, brodo, olio extra vergine d’oliva, sale, pepe, farina
Iniziamo col tagliare le cipolle rosse a fette per poi farle soffriggere in un casseruola con dell’olio per 7/8 minuti, in seguito va aggiunto il pollo dopo averlo tagliato a pezzi e infarinato. Va fatto rosolare per qualche minuto per poi aggiungere la salvia e le olive. Dopo un paio di minuti aggiungete il bicchiere di vino bianco e fate cuocere finché il pollo non assorbe il vino. L’ingrediente successivo da aggiungere è la passata di pomodoro dopodiché va fatto cuocere aggiungendo il brodo mano a mano che la passata di ritira troppo. Il tempo necessario per cottura del piatto è di circa 30 minuti. Al termine potete salare e pepare e decorare con un po di prezzemolo.


[fonte http://www.gustoblog.it/post/20075/come-fare-il-pollo-alla-cacciatora-con-la-ricetta-tradizionale]

Cucina - pesce spada alla siciliana

Ecco la ricetta del pesce spada alla siciliana, fonte:


Ingredienti: 4 fette grosse di pesce spada, 100 g di olive nere denocciolate, una decina di pomodorini ciliegia, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, olio extravergine di oliva, sale e pepe, basilico fresco.
Procedimento: eliminare la pelle alle fette di pesce spada. Lavare e tamponare bene e tenere da parte. Nel frattempo sbucciare aglio e cipolla, tritarli e metterli a soffriggere in olio extra vergine di oliva fino a quando risultano cotti e dorati. Unire quindi i pomodorini tagliati a metà e fare insaporire ed aggiungere anche le olive nere snocciolate mescolando per circa un minuto. Aggiungere a questo punto il pesce spada e portare a cottura, girandolo da entrambi i lati in modo che si insaporisca a dovere. Regolare di sale e pepe e profumare con il basilico.

Religione - 28 agosto 2012 Sant'Agostino

28 AGOSTO
SAN AGOSTINO

Vescovo e Dottore della Chiesa
(354-430)
Memoria
   
LETTURE: 1 Gv 4, 7-16; Sal 62; Gv 15, 9-17
    
Nato a Tagaste (attuale Souk Ahras, in Algeria) Agostino ebbe una gioventù scapricciata. Convertitosi prodigiosamente a Milano a 32 anni, e ricevuto il battesimo da sant’Ambrogio, rientrò in Africa dopo la morte della santa madre Monica e si diede a vita religiosa. Fatto prete e poi vescovo di Ippona (presso l’attuale Bona, in Algeria), operò per quasi 40 anni contro le eresie e le deviazioni scismatiche del tempo: manicheismo, donatismo, pelagianesimo, arianesimo, lasciando moltissimi scritti, molti dei quali autentici capolavori e di genere letterario nuovo, quali le Confessioni e le Ritrattazioni (scritti autobiografici), la Città di Dio (quasi una teologia della storia), il trattato Della Trinità, Trattenimenti sui Salmi...
Agostino è un genio universale e profondo, ha un’intelligenza penetrante, una fantasia fervida, un gran cuore. Ha rielaborato la tradizione teologica anteriore e vi ha impresso la sua impronta originale. Col suo carattere generoso e simpatico, la sua sensibilità, l’indulgenza e la capacità di perdonare, ha legato a sé persino degli avversari. Sapeva parlare, anzi dialogare col popolo con parola facile, familiare, con senso di umorismo. La sua spiritualità e la sua « regola » religiosa hanno fatto sorgere in ogni tempo delle forme di vita religiosa che si richiamano a lui. Ancor oggi, oltre agli Agostiniani, forse un 20.000 religiosi seguono fondamentalmente la sua regola, e molte più sono le istituzioni femminili che si rifanno a lui come a padre. E’ il maggiore dei padri e il primo dei quattro grandi dottori dell’Occidente.
Ogni epoca ha sentito un suo Agostino; la critica moderna ha ricuperato la figura di un uomo che parla con semplicità e sincerità di se stesso. Forse ciò che è più mirabile e più moderno in Agostino è la capacità di introspezione in se stesso e negli altri, di saper esaminare le proprie emozioni, di mettersi in crisi e di riconoscere le sue colpe, i suoi errori, e di convertire tutto in « confessio », cioè in lode di Dio (cf i Cor 4,7).
Agostino ha fatto dell’assemblea eucaristica il momento centrale della vita della sua comunità. Le sue numerosissime omelie mostrano come sapeva adattare la Parola di Dio alla mentalità del suo ambiente umano.
 
 
Eterna verità e vera carità e cara eternità!
Dalle «Confessioni» di sant'Agostino, vescovo 
(Lib. 7, 10, 18; 10, 27; CSEL 33, 157-163. 255)

Stimolato a rientrare in me stesso, sotto la tu guida, entrai nell'intimità del mio cuore, e lo potei fare perché tu ti sei fatto mio aiuto (cfr. Sal 29, 11). Entrai e vidi con l'occhio dell'anima mia, qualunque esso potesse essere, una luce inalterabile sopra il mio stesso sguardo interiore e sopra la mia intelligenza. Non era una luce terrena e visibile che splende dinanzi allo sguardo di ogni uomo. Direi anzi ancora poco se dicessi che era solo una luce più forte di quella comune, o anche tanto intensa da penetrare ogni cosa. Era un'altra luce, assai diversa da tutte le luci del mondo creato. Non stava al di sopra della mia intelligenza quasi come l'olio che galleggia sull'acqua, né come il cielo che si stende sopra la terra, ma una luce superiore. Era la luce che mi ha creato. E se mi trovavo sotto di essa, era perché ero stato creato da essa. Chi conosce la verità conosce questa luce.
O eterna verità e vera carità e cara eternità! Tu sei il mio Dio, a te sospiro giorno e notte. Appena ti conobbi mi hai sollevato in alto perché vedessi quanto era da vedere e ciò che da solo non sarei mai stato in grado di vedere. Hai abbagliato la debolezza della mia vista, splendendo potentemente dentro di me. Tremai di amore e di terrore. Mi ritrovai lontano come in una terra straniera, dove mi parve di udire la tua voce dall'alto che diceva: «Io sono il cibo dei forti, cresci e mi avrai. Tu non trasformerai me in te, come il cibo del corpo, ma sarai tu ad essere trasformato in me».
Cercavo il modo di procurarmi la forza sufficiente per godere di te, e non la trovavo, finché non ebbi abbracciato il «Mediatore fra Dio e gli uomini, l'Uomo Cristo Gesù» (1 Tm 2, 5), «che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli» (Rm 9, 5). Egli mi chiamò e disse: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14, 6); e unì quel cibo, che io non ero capace di prendere, al mio essere, poiché «il Verbo si fece carne» (Gv 1, 14).
Così la tua Sapienza, per mezzo della quale hai creato ogni cosa, si rendeva alimento della nostra debolezza da bambini.
Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo. E io, brutto, mi avventavo sulle cose belle da te create. Eri con me ed io non ero con te. Mi tenevano lontano da te quelle creature, che, se non fossero in te, neppure esisterebbero. Mi hai chiamato, hai gridato, hai infranto la mia sordità. Mi hai abbagliato, mi hai folgorato, e hai finalmente guarito la mia cecità. Hai alitato su di me il tuo profumo ed io l'ho respirato, e ora anelo a te. Ti ho gustato e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato e ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace.

Wikileaks - Pinochet meglio di Assange

Prendo spunto da un post di beppe grillo e faccio presente che nel regno unito a Pinochet fu dato il salvacondotto nel 2000 mentre per un hacker, che è molto piu' pericoloso come  Assange viene negato perchè golpista per aver violato dei "diritti umani"
Come ovvio, io sto con Assange.

Eventi - Festa dell'unità alle Cascine a Firenze dal 25 agosto al 16 settembre


Da oggi ci sarà la Festa dell'unità alle Cascine a Firenze dal 25 agosto al  16 settembre

Per dettagli guardare il sito seguente:

Mentre il programma è proposto di seguito:



venerdì 24 agosto
ore 19 - Spazio cultura – Apertura della festa con Francesco Verducci, Patrizio Mecacci, Enrico Casini, Cecilia Pezza
ore 21 – Palco centrale – Emanuele Macaluso: "Gli anni '50, Il Partito Comunista e il riscatto della povertà" Adriano Sofri: “Da Sarajevo ad Atene, le nuove povertà in Europa
ore 22.30 – Palco giovani – Concerto dei Ragazzi Scimmia

sabato 25 agosto
ore 19 – Spazio cultura – presentazione del libro “Diversamente ricchi” con Carlo Patrignani, Paolo LeonValdo Spini, Valerio Vannetti
ore 21 – Palco centrale – Dialoghi sull’ItaliaVannino Chiti intervistato da Umberto De Giovannangeli, L’Unità
ore 21 – Palco liscio – Ballo liscio Fosco Band
ore 22.30 – Palco giovani – Concerto dei Desinarensamble

domenica 26 agosto
ore 18.30 – Spazio giovani – “Distruggiamo muri per costruire ponti” con Abdallahi Mohamed Salem, rappresentante RASD Toscana
ore 21 – Spazio cultura – Adele Cambria, Alessandro AgostinelliGiovanna Gagliardo, Claudio Carabba: “I sogni “in rosa” nel giornalismo, nel fumetto e nel cinema
ore 21 – Palco centrale – Dialoghi sull’Europa e la crisi con Leonardo Domenici, Ronny Mazzocchi
ore 21 – Palco liscio – Ballo liscio Rosmusic
ore 22.30 – Palco giovani – Concerto dei Via del Campo

lunedì 27 agosto
ore 18 – Palco locale – “Salute e tutela animale” con Silvana Amati, Enrico Loretti, Marco Innocenti Degli, Andrea Lenzi
ore 19 – Spazio cultura – “L’informazione al tempo della crisi” con Lelio Grassucci, Roberto Natale, Roberto Seghetti, Norma Rangeri
ore 21 – Palco liscio – Alfredo Martini, Franco Quercioli, Andrea Satta: “La bicicletta del popolo: da strumento di lavoro a speranza ecosostenibile”. In occasione sarà allestita la mostra “1952-2012 Una borraccia per due. Gino Bartali: una storia nella storia.
ore 21 – Palco centrale – Dialoghi sul mondo con Claudio Martini, Lapo Pistelli
ore 22.30 – Palco giovani – Concerto dei S.U.S.

Eventi - 25-26 Agosto e 1-2 Settembre 2012 sagra della fiera calda Tortelli a Vicchio

Sagra della Fiera Calda: classici tortelli mugellani, succulenti bistecche alla fiorentina, tanta carne alla brace e anche le pizze preparate nel forno a legna. Il sabato le cucine aprono dalle ore 19, la domenica sia a mezzogiorno che alle 19 (lo svolgimento della Sagra è garantito anche in caso di pioggia).

[fonte http://www.eventiintoscana.it/25-26-agosto-e-1-2-settembre-2012-sagra-della-fiera-calda-tortelli-a-vicchio-firenze.html]

Religione - La debolezza di Dio è più forte della fortezza degli uomini

Ecco un'interessante disquisizione teologale sulla debolezza di Dio che è più forte della fortezza degli uomini

Dalle «Omelie sulla prima lettera ai Corinzi» di san Giovanni Crisostomo, vescovo  (Om. 4, 3. 4; PG 61, 34-36)

La debolezza di Dio è più forte della fortezza degli uomini
La croce ha esercitato la sua forza di attrazione su tutta la terra e lo ha fatto servendosi non di mezzi umanamente imponenti, ma dell'apporto di uomini poco dotati. Il discorso della croce non è fatto di parole vuote, ma di Dio, della vera religione, dell'ideale evangelico nella sua genuinità, del giudizio futuro. Fu questa dottrina che cambiò gli illetterati in dotti.
Dai mezzi usati da Dio si vede come la stoltezza di Dio sia più saggia della sapienza degli uomini, e come la sua debolezza sia più forte della fortezza umana. In che senso più forte? Nel senso che la croce, nonostante gli uomini, si è affermata su tutto l'universo e ha attirato a sé tutti gli uomini. Molti hanno tentato di sopprimere il nome del Crocifisso, ma hanno ottenuto l'effetto contrario. Questo nome rifiorì sempre di più e si sviluppò con progresso crescente. I nemici invece sono periti e caduti in rovina. Erano vivi che facevano guerra a un morto, e ciononostante non l'hanno potuto vincere. Perciò quando un pagano dice a un cristiano che è fuori della vita, dice una stoltezza. Quando mi dice che sono stolto per la mia fede, mi rende persuaso che sono mille volte più saggio di uno che si ritiene sapiente. E quando mi pensa debole non si accorge che il debole è lui. I filosofi, i re e, per così dire, tutto il mondo, che si perde in mille faccende, non possono nemmeno immaginare ciò che dei pubblicani e dei pescatori poterono fare con la grazia di Dio. Pensando a questo fatto, Paolo esclamava: «Ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini» (1Cor 1,25). Questa frase è chiaramente divina. Infatti come poteva venire in mente a dodici poveri uomini, e per di più ignoranti, che avevano passato la loro vita sui laghi e sui fiumi, di intraprendere una simile opera? Essi forse mai erano entrati in una città o in una piazza. E allora come potevano pensare di affrontare tutta la terra? Che fossero paurosi e pusillanimi l'afferma chiaramente chi scrisse la loro vita senza dissimulare nulla e senza nascondere i loro difetti, ciò che costituisce la miglior garanzia di veridicità di quanto asserisce.
Costui, dunque, racconta che quando Cristo fu arrestato dopo tanti miracoli compiuti, tutti gli apostoli fuggirono e il loro capo lo rinnegò. Come si spiega allora che tutti costoro, quando il Cristo era ancora in vita, non avevano saputo resistere a pochi giudici, mentre poi, giacendo lui morto e sepolto e, secondo gli increduli, non risorto, e quindi non in grado di parlare, avrebbero ricevuto da lui tanto coraggio da schierarsi vittoriosamente contro il mondo intero? Non avrebbero piuttosto dovuto dire: E adesso? Non ha potuto salvare se stesso, come potrà difendere noi? Non è stato capace di proteggere se stesso, come potrà tenderci la mano da morto? In vita non è riuscito a conquistare una sola nazione, e noi, col solo suo nome, dovremmo conquistare il mondo? Non sarebbe da folli non solo mettersi in simile impresa, ma perfino solo pensarla?
È evidente perciò che, se non lo avessero visto risuscitato e non avessero avuto una prova inconfutabile della sua potenza, non si sarebbero esposti a tanto rischio.

Ambiente - Regalare una confezione di cioccolatini con dentro i semi di piante

Ecco un'interessante e curiosa idea regalo, una confezione di cioccolatini con dentro i semi di piante aromatiche e da giardino che si possono seminare entro qualche anno.

In ogni scatola di Bon bon garden ci sono 8 confezioni di semi e il costo è di 12 euro e si possono ordinare su Etsy

Cucina - La spigola al forno con il sale

Fonte:


Ingredienti: 2 spigole da 1 kg, 3 kg di sale grosso, prezzemolo tritato fresco, 2 spicchi di aglio, olio extravergine di oliva, succo di un limone, sale e pepe.
Preparazione: pulire le spigole cercando di non squamarle. In una ciotola preparare un’emulsione mescolando l’olio, l’aglio tritato, il prezzemolo, il succo di limone, ed una presa di sale. Frulare gli ingredienti insieme. Disporre sulla placca del forno un foglio di carta forno, spargere metà dose di sale grosso. Posizionare le spigole bagnate con la salsa all’olio e premere leggermente. Coprire con il resto del sale in maniera uniforme. Premere il tutto e chiudere per bene la carta forno intorno alla spigola. Trasferire in forno già caldo a 220 C° per circa 30 minuti. Una volta cotta togliere la spigola dal sale e pulirla bene. Irrorare ancora con la salsa rimasta e servire. 

Cucina - Preparare i tramezzini sfiziosi







Ripreso dal seguente articolo:

http://www.gustoblog.it/post/19093/le-ricette-dei-toast-sfiziosi-da-servire-a-colazione

Ingredienti: 4 fette di pane per tramezzini o in cassetta, maionese 40g, prosciutto crudo 30 g, tonno 80g, 1 uovo, fontina 20g, pomodori secchi 20g, 2 alici sottolio.
Disponete tutte e quattro le fette di pane sul tavolo e con un coltello spalmate di un sottilissimo strato di maionese, prendetene due e metterle da parte. Disponete su una delle fette rimaste i pomodori secchi, dopo averli scolati con cura e asciugati con dello scottex e ripetete lo stesso procedimento per l’altra fetta usando le alici. Ora disponete il prosciutto e poi il formaggio sui pomodori mentre farcite l’altro col tonno e l’uovo a fettine. Ricoprite con le fette messe via e inseriteli nel tostapane per qualche minuto finché il pane non sarà dorato esternamente.





Arte - Sito web di sfondi e di immagine artistiche

Segnalo un interessante sito web di immagine artistiche, quadri e sfondi artistici, ecco qualche esempio ed il sito:



Marco Glaviano
Italy (1942-    )
photograph / fashion
hits:90 / bookmarked:0

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Marc Adamus
photograph / nature
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Myoe Win Aung
Myanmar (1972-    )
painting / watercolor
hits:269 / bookmarked:3

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Steve Hanks
painting / watercolor
hits:1479 / bookmarked:5

erotic
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Alessandro Tofanelli
Italy
painting
hits:144 / bookmarked:1

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Ambiente - Ecologia delle bottiglie di plastica in germania

Segnalo il seguente post del sito di beppegrillo.it sulle bottiglie di plastica riciclate in germania:

"Sono stato in Germania a visitare dei parenti e ho notato con stupore che le bottiglie dell' acqua in plastica vengono riciclate negli stessi supermercati dove la si acquista. Sono rimasto allibito. Il tutto funziona così: tu compri una o mille bottiglie d'acqua e paghi 10 centesimi a bottiglia. Quando poi riporti le bottiglie vuote e non schiacciate nel supermercato le introduci nel macchinario atto al riciclaggio. A operazione finita premi il tasto di fine operazione che emette uno scontrino del valore delle bottiglie immesse. Es. 10cent x 10 bottiglie inserite, si avrà uno scontrino di 1 euro da utilizzare per la spesa da effettuare. Non si vede una bottiglia di plastica buttata per strada. Prendiamo esempio." MoVimento 5 Stelle Firenze

Cucina - Le cialde ricaricabili per le macchine da caffè Lavazza

Essendo un utilizzatore abituale delle cialde lavazza e volendo non rinunciare alla comodità ma non dovendo spendere ogni volta in cialde ho trovato due soluzioni interessanti:

1. Acquistare le cialde ricaricabili, 4 cialde ricaricabili costano 14,90 euro e sono riutilizzabili circa 300 volte ciascuna. In piu' viene dato il relativo dischetto da utilizzare (400)

Ovviamente il caffè utilizzato deve essere quello macinato sul momento con un macina caffè.

Di seguito il video dimostrativo


Ecco invece il sito:


2. Ricaricare in maniera artigianale le capsule come dai seguenti video:


Parte 1/3


Parte 2/3


Parte 3/3


Salute - Alcuni rimedi contro le meduse, ricci di mare, tracime ed altro...

Prendo spunto dall'articolo seguente su alcuni "Tips" contro le meduse, ricci di mare, tracime ed altro:


La tracina (o pesce ragno) si mimetizza con il fondale
Il punto di inoculazione del veleno si presenta arrossato e gonfio e possono comparire anche sintomi come nausea, vomito e febbre. Il dolore può durare parecchie ore ed estendersi all'arto.

No al ghiaccio, il calore annienta il veleno

Per alleviarlo bisogna immergere la parte colpita in acqua calda, la più calda che si riesce a sopportare, per almeno 30 minuti, anche di più. Il calore distrugge il veleno, che è costituito da una tossina sensibile al calore. È meglio lavare prima la parte interessata con acqua dolce. Un buon rimedio immediato quando si è in spiaggia è mettere il piede nella sabbia calda. Da evitare ghiaccio o acqua fredda, che peggiora le cose (non va bene neanche l'ammoniaca). Sarà poi un medico a valutare la necessità di una pomata cortisonica o antibiotica e di una eventuale antitetanica se il paziente non è coperto.

In caso di contatto con una medusa è utile l'acqua di mare
 
Se sei venuto a contatto con una medusa puoi sciacquare la lesione con acqua di mare, non con acqua dolce, che attiverebbe le cellule urticanti che non si sono ancora rotte. Per alleviare il dolore usa un po' di aceto da cucina diluito in acqua. Un medico potrà suggerire una crema all'idrocortisone, prescrivere degli antistaminici o antidolorifici. Verifica che la tua vaccinazione antitetanica sia ancora valida, altrimenti il medico potrebbe consigliarti di farla.

Ricci di mare: usa garze imbevute di acqua e aceto
Si possono rimuovere con una pinzetta o con un ago sterile, cercando di non spezzarle. Se non ci si riesce è possibile provare, dopo aver lavato e disinfettato la zona colpita, a bagnarla con garze imbevute di acqua e aceto (scioglie i residui di spina). Oppure puoi provare con un impacco di pomata di ittiolo, che ne favorisce l'espulsione. Comunque, se non vengono espulse, possono essere disgregate e assorbite dai tessuti stessi.

Taglio da corallo: pulisci la ferita con acqua dolce
È una lesione frequente (dove i coralli ci sono). Bisogna pulire la ferita, irrorarla con acqua dolce o soluzione salina e togliere tutti i detriti. Coprire quindi con una medicazione sterile e bendare. Attenzione, nei giorni successivi, a gonfiori, arrossamenti, odore cattivo, febbre, pus: potrebbero essere la spia di un'infezione. In questi casi, meglio rivolgersi al medico, che valuterà se applicare una crema antibiotica (a base di bacitracina).

Politica - Tanto per rinfrescarsi la memoria su Violante

Segnalo questi due interventi di Luciano Violante, per approfondimenti ed il "Wiki" su di lui rimando al seguente link:
http://www.beppegrillo.it/2012/08/wiki_violante/index.html


Difensore degli oppressi
Intervento alla Camera del 2003 su Berlusconi
"Ieri l’onorevole Adornato ha ringraziato il presidente del nostro partito per aver detto che non c’è un regime. Io sono d’accordo con Massimo D’Alema: non c’è un regime sulla base dei nostri criteri. Però, cari amici e colleghi, se dovessi applicare i vostri criteri, quelli che avete applicato voi nella scorsa legislatura contro di noi, che non avevamo fatto una legge sul conflitto di interessi, non avevamo tolto le televisioni all’onorevole Berlusconi. Onorevole Anedda, la invito a consultare l’onorevole Berlusconi perché lui sa per certo che gli è stata data la garanzia piena – non adesso, nel 1994, quando ci fu il cambio di Governo – che non sarebbero state toccate le televisioni. Lo sa lui e lo sa l’onorevole Letta." [5]
Intervento su Napolitano
In un suo intervento sulla Stampa di Torino il 20 agosto 2012 (elogiato da Sandro Bondi, ndr) '' difende Napolitano, Monti e l'ex ministro degli interni Mancino dalle procure coniando il neologismo "populismo giuridico". A suo avviso infatti "esiste un blocco che fa capo a 'Il Fatto', a Grillo e a Di Pietro, che sta reindirizzando il reinsorgente populismo italiano. Quello di Berlusconi attaccava le procure. Questo cerca di avvalersene avendo individuato in quelle istituzioni i soggetti oggi capaci di abbattere il 'nemico' e di affermare un presunto nuovo ordine, che non si capisce cosa sia"[6]

Angolo di Flo - Marmellata di cipolle di Tropea

 

Marmellata di cipolle di Tropea

 

Ingredienti:

 

2 foglie di alloro;
2-3 chiodi di garofano;
1Kg di cipolle di Tropea;
1 bicchierino di cognac;
1 bicchiere di vino bianco;
300gr di zucchero semolato;
300gr di zucchero di canna.

 

Procedimento:

 

Sbucciate e lavate le cipolle, asciugatele, tagliatele a meta' e poi affettatele in modo sottile. Ponete in un recipiente le cipolle affettate e aggiungete i due zuccheri, l'alloro, i chiodi di garofano, il cognac ed il vino bianco. Mescolate bene e lasciate macerare per tutta la notte, mescolando ogni tanto. Trascorso il tempo necessario, ponete gli ingredienti in una pentola antiaderente e fate bollire il tutto finche' si addensa, circa 25-30 minuti. Spegnete il fuoco, se necessario procedete a frullare il tutto con il frullatore ad immersione. Invasate la marmellata, chiudete i vasetti con i loro coperchi e quando saranno freddi, fateli bollire in acqua per circa 20 minuti. A raffreddamento completato togliete i vasetti dall'acqua e asciugateli poi riponeteli in luogo fresco e buio.


La marmellata di cipolle e' adatta per acompagnare i formaggi (meglio se stagionati), esaltandone il gusto senza sovrastarne l'aroma. Si possono comunque accompagnare anche vari tipi di carne saporite come il maiale, la selvaggina o la cacciagione meglio se cotti arrosto.

Eventi - Liberazione di Sesto, il 1° settembre concerto gratuito di Max Gazze'

http://www.rockall.it/wp-content/uploads/2011/11/max-gazz%C3%A8.jpg

Sarà Max Gazze' a salire quest'anno sul palco di piazza Vittorio Veneto per il consueto appuntamento con il concerto gratuito per celebrare la Liberazione di Sesto Fiorentino. 

Sabato 1° settembre alle ore 21 il cantautore romano sarà in concerto a Sesto nella piazza principale

Religione - BENEDETTO XVI ANGELUS Castel Gandolfo Mercoledì, 15 agosto 2012

BENEDETTO XVI
ANGELUS
Castel Gandolfo
Mercoledì, 15 agosto 2012
 
 
Cari fratelli e sorelle,
Nel cuore del mese di agosto la Chiesa in Oriente e in Occidente celebra la Solennità dell’Assunzione di Maria Santissima al Cielo. Nella Chiesa Cattolica, il dogma dell’Assunzione – come sappiamo – fu proclamato durante l’Anno Santo del 1950 dal Venerabile Pio XII. La celebrazione, però, di questo mistero di Maria affonda le radici nella fede e nel culto dei primi secoli della Chiesa, per quella profonda devozione verso la Madre di Dio che è andata sviluppandosi progressivamente nella Comunità cristiana.
Già dalla fine del IV secolo e l’inizio del V, abbiamo testimonianze di vari autori che affermano come Maria sia nella gloria di Dio con tutta se stessa, anima e corpo, ma è nel VI secolo che a Gerusalemme, la festa della Madre di Dio, la Theotòkos, consolidatasi con il Concilio di Efeso del 431, cambiò volto e divenne la festa della dormizione, del passaggio, del transito, dell’assunzione di Maria, divenne cioè la celebrazione del momento in cui Maria uscì dalla scena di questo mondo glorificata in anima e corpo in Cielo, in Dio.
Per capire l’Assunzione dobbiamo guardare alla Pasqua, il grande Mistero della nostra Salvezza, che segna il passaggio di Gesù alla gloria del Padre attraverso la passione, la morte e la risurrezione. Maria, che ha generato il Figlio di Dio nella carne, è la creatura più inserita in questo mistero, redenta fin dal primo istante della sua vita, e associata in modo del tutto particolare alla passione e alla gloria del suo Figlio. L’Assunzione al Cielo di Maria è pertanto il mistero della Pasqua di Cristo pienamente realizzato in Lei. Ella è intimamente unita al suo Figlio risorto, vincitore del peccato e della morte, pienamente conformata a Lui. Ma l’Assunzione è una realtà che tocca anche noi, perché ci indica in modo luminoso il nostro destino, quello dell’umanità e della storia. In Maria, infatti, contempliamo quella realtà di gloria a cui è chiamato ciascuno di noi e tutta la Chiesa.
Il brano del Vangelo di san Luca che leggiamo nella liturgia di questa Solennità ci fa vedere il cammino che la Vergine di Nazaret ha percorso per essere nella gloria di Dio. E’ il racconto della visita di Maria ad Elisabetta (cfr Lc 1,39-56), in cui la Madonna è proclamata benedetta fra tutte le donne e beata perché ha creduto al compimento delle parole che le sono state dette dal Signore. E nel canto del «Magnificat» che eleva con gioia a Dio traspare la sua fede profonda. Ella si colloca tra i «poveri» e gli «umili», che non fanno affidamento sulle proprie forze, ma che si fidano di Dio, che fanno spazio alla sua azione capace di operare cose grandi proprio nella debolezza. Se l’Assunzione ci apre al futuro luminoso che ci aspetta, ci invita anche con forza ad affidarci di più a Dio, a seguire la sua Parola, a ricercare e compiere la sua volontà ogni giorno: è questa la via che ci rende «beati» nel nostro pellegrinaggio terreno e ci apre le porte del Cielo.
Cari fratelli e sorelle, il Concilio Ecumenico Vaticano II afferma: «Maria assunta in cielo, con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci le grazie della salvezza eterna. Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata» (Lumen gentium, 62). Invochiamo la Vergine Santa, sia la stella che guida i nostri passi all’incontro con il suo Figlio nel nostro cammino per giungere alla gloria del Cielo, alla gioia eterna.

Religione - OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI Parrocchia di San Tommaso da Villanova, Castel Gandolfo Mercoledì, 15 agosto 2012

SANTA MESSA NELLA SOLENNITÀ
DELL’ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Parrocchia di San Tommaso da Villanova, Castel Gandolfo
Mercoledì, 15 agosto 201
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Cari fratelli e sorelle,
il 1° novembre 1950, il Venerabile Papa Pio XII proclamava come dogma che la Vergine Maria «terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo». Questa verità di fede era conosciuta dalla Tradizione, affermata dai Padri della Chiesa, ed era soprattutto un aspetto rilevante del culto reso alla Madre di Cristo. Proprio l’elemento cultuale costituì, per così dire, la forza motrice che determinò la formulazione di questo dogma: il dogma appare un atto di lode e di esaltazione nei confronti della Vergine Santa. Questo emerge anche dal testo stesso della Costituzione apostolica, dove si afferma che il dogma è proclamato «ad onore del Figlio, a glorificazione della Madre ed a gioia di tutta la Chiesa». Venne espresso così nella forma dogmatica ciò che era stato già celebrato nel culto e nella devozione del Popolo di Dio come la più alta e stabile glorificazione di Maria: l’atto di proclamazione dell’Assunta si presentò quasi come una liturgia della fede. E nel Vangelo che abbiamo ascoltato ora, Maria stessa pronuncia profeticamente alcune parole che orientano in questa prospettiva. Dice: «D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata» (Lc 1,48). E’ una profezia per tutta la storia della Chiesa. Questa espressione del Magnificat, riferita da san Luca, indica che la lode alla Vergine Santa, Madre di Dio, intimamente unita a Cristo suo figlio, riguarda la Chiesa di tutti i tempi e di tutti i luoghi. E l’annotazione di queste parole da parte dell’Evangelista presuppone che la glorificazione di Maria fosse già presente al periodo di san Luca ed egli la ritenesse un dovere e un impegno della comunità cristiana per tutte le generazioni. Le parole di Maria dicono che è un dovere della Chiesa ricordare la grandezza della Madonna per la fede. Questa solennità è un invito quindi a lodare Dio, e a guardare alla grandezza della Madonna, perché chi è Dio lo conosciamo nel volto dei suoi.
Ma perché Maria viene glorificata con l’assunzione al Cielo? San Luca, come abbiamo ascoltato, vede la radice dell’esaltazione e della lode a Maria nell’espressione di Elisabetta: «Beata colei che ha creduto» (Lc 1,45). E il Magnificat, questo canto al Dio vivo e operante nella storia è un inno di fede e di amore, che sgorga dal cuore della Vergine. Ella ha vissuto con fedeltà esemplare e ha custodito nel più intimo del suo cuore le parole di Dio al suo popolo, le promesse fatte ad Abramo, Isacco e Giacobbe, facendone il contenuto della sua preghiera: la Parola di Dio era nel Magnificat diventata la parola di Maria, lampada del suo cammino, così da renderla disponibile ad accogliere anche nel suo grembo il Verbo di Dio fatto carne. L’odierna pagina evangelica richiama questa presenza di Dio nella storia e nello stesso svolgersi degli eventi; in particolare vi è un riferimento al Secondo libro di Samuele nel capitolo sesto (6,1-15), in cui Davide trasporta l’Arca Santa dell’Alleanza. Il parallelo che fa l’Evangelista è chiaro: Maria in attesa della nascita del Figlio Gesù è l’Arca Santa che porta in sé la presenza di Dio, una presenza che è fonte di consolazione, di gioia piena. Giovanni, infatti, danza nel grembo di Elisabetta, esattamente come Davide danzava davanti all’Arca. Maria è la «visita» di Dio che crea gioia. Zaccaria, nel suo canto di lode lo dirà esplicitamente: «Benedetto il Signore, Dio di Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo» (Lc 1,68). La casa di Zaccaria ha sperimentato la visita di Dio con la nascita inattesa di Giovanni Battista, ma soprattutto con la presenza di Maria, che porta nel suo grembo il Figlio di Dio.
Ma adesso ci domandiamo: che cosa dona al nostro cammino, alla nostra vita, l’Assunzione di Maria? La prima risposta è: nell’Assunzione vediamo che in Dio c’è spazio per l’uomo, Dio stesso è la casa dai tanti appartamenti della quale parla Gesù (cfr Gv 14,2); Dio è la casa dell’uomo, in Dio c’è spazio di Dio. E Maria, unendosi, unita a Dio, non si allontana da noi, non va su una galassia sconosciuta, ma chi va a Dio si avvicina, perché Dio è vicino a tutti noi, e Maria, unita a Dio, partecipa della presenza di Dio, è vicinissima a noi, ad ognuno di noi. C’è una bella parola di San Gregorio Magno su San Benedetto che possiamo applicare ancora anche a Maria: San Gregorio Magno dice che il cuore di San Benedetto è divenuto così grande che tutto il creato poteva entrare in questo cuore. Questo vale ancora più per Maria: Maria, unita totalmente a Dio, ha un cuore così grande che tutta la creazione può entrare in questo cuore, e gli ex-voto in tutte le parti della terra lo dimostrano. Maria è vicina, può ascoltare, può aiutare, è vicina a tutti noi. In Dio c’è spazio per l’uomo, e Dio è vicino, e Maria, unita a Dio, è vicinissima, ha il cuore largo come il cuore di Dio.
Ma c’è anche l’altro aspetto: non solo in Dio c’è spazio per l’uomo; nell’uomo c’è spazio per Dio. Anche questo vediamo in Maria, l’Arca Santa che porta la presenza di Dio. In noi c’è spazio per Dio e questa presenza di Dio in noi, così importante per illuminare il mondo nella sua tristezza, nei suoi problemi, questa presenza si realizza nella fede: nella fede apriamo le porte del nostro essere così che Dio entri in noi, così che Dio può essere la forza che dà vita e cammino al nostro essere. In noi c’è spazio, apriamoci come Maria si è aperta, dicendo: «Sia realizzata la Tua volontà, io sono serva del Signore». Aprendoci a Dio, non perdiamo niente. Al contrario: la nostra vita diventa ricca e grande.
E così, fede e speranza e amore si combinano. Ci sono oggi molte parole su un mondo migliore da aspettarsi: sarebbe la nostra speranza. Se e quando questo mondo migliore viene, non sappiamo, non so. Sicuro è che un mondo che si allontana da Dio non diventa migliore, ma peggiore. Solo la presenza di Dio può garantire anche un mondo buono. Ma lasciamo questo.
Una cosa, una speranza è sicura: Dio ci aspetta, ci attende, non andiamo nel vuoto, siamo aspettati. Dio ci aspetta e troviamo, andando all’altro mondo, la bontà della Madre, troviamo i nostri, troviamo l’Amore eterno. Dio ci aspetta: questa è la nostra grande gioia e la grande speranza che nasce proprio da questa festa. Maria ci visita, ed è la gioia della nostra vita e la gioia è speranza.
Cosa dire quindi? Cuore grande, presenza di Dio nel mondo, spazio di Dio in noi e spazio di Dio per noi, speranza, essere aspettati: questa è la sinfonia di questa festa, l’indicazione che la meditazione di questa Solennità ci dona. Maria è aurora e splendore della Chiesa trionfante; lei è la consolazione e la speranza per il popolo ancora in cammino, dice il Prefazio di oggi. Affidiamoci alla sua materna intercessione, affinché ci ottenga dal Signore di rafforzare la nostra fede nella vita eterna; ci aiuti a vivere bene il tempo che Dio ci offre con speranza. Una speranza cristiana, che non è soltanto nostalgia del Cielo, ma vivo e operoso desiderio di Dio qui nel mondo, desiderio di Dio che ci rende pellegrini infaticabili, alimentando in noi il coraggio e la forza della fede, che nello stesso tempo è coraggio e forza dell'amore. Amen.

Scienza - Alimenti OGM portano alla sterilità


Secondo gli scienziati, il consumo di alimenti geneticamente modificati renderebbe le persone sterili. Questo fenomeno è stato individuato nella terza generazione di animali alimentati con semi di soia e mais geneticamente modificati. La ricerca congiunta degli scienziati dell'Associazione Nazionale Russa della Sicurezza dei Geni e dell'Istituto di Problemi di Ecologia ed Evoluzione hanno scoperto che i criceti nutriti con soia OGM non sono riusciti a riprodursi, dopo tre generazioni.  
"Abbiamo lavorato con quattro gruppi di criceti: ​​uno alimentato senza soia, un altro alimentato con soia non transgenica, un terzo con soia transgenica (OGM) e il quarto con una maggiore quantità di soia transgenica" ha spiegato il biologo Alexei Surov. 
 Dopo aver alimentato i criceti per due anni, nella terza generazione sono stati riscontrati risultati devastanti in quelli che mangiavano solo soia transgenica, e in particolare in quelli con diete con quantità maggiori di Ogm. Si è inoltre constatato una crescita più lenta e un alto tasso di mortalità tra i loro figli. In un altro studio simile realizzato in Russia, i ricercatori hanno riscontrato un ritardo della crescita negli animali, alta mortalità tra i giovani, e anchecrescita di peli nella bocca dei criceti. Scienziati provenienti da Francia, Austria, USA e l'India hanno fatto sperimentazioni simili con topi, maiali e mucche confermando il pericolo potenziale o reale dei prodotti OGM sulla salute umana, sugli animali, le piante e soprattutto l'ambiente. 

L'articolo continua qui:

http://www.vocidallastrada.com/2012/08/gli-ogm-sono-una-minaccia-per-lumanita.html

Cucina - il caffè Death Fish

E’ stato creato a New York un nuovo tipo di caffè di nome Death Wish Coffee ed è stato definito come “l’irresponsabile prodotto di una responsabile compagnia di caffè. Si può ordinare anche online per un prezzo che si aggira intorno ai 19,99$. Lo scopo è semplice:
“Trovare un caffè che non fosse solo scuro, ricco, saporito ma che contenesse anche elevatissima caffeina”

Angolo di Flo - Orata al forno con finocchi



 

Orata al forno con finocchi


Ingredienti:


2 orate da mezzo chilo;
2 finocchi;
1 limone;
timo;
aglio;
sale;
pepe.

Procedimento:

Pulite i finocchi fino a lasciare solo i cuori. Tagliateli a pezzetti e lessateli per 10 minuti in acqua bollente salata. Prendete le due orate, (se sono eviscerate gia' all'acquisto e' meglio), lavatele e asciugatele. All'interno riempitele con del timo, del sale e del pepe. Adagiate i pesci in una pirofila da forno con due spicchi di aglio e un giro di olio. Mettete ai lati delle orate i finocchi sgocciolati e cuocete in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti, avendo cura di girare i pesci a meta' cottura. Servitelo irrorato con del succo di limone.

Angolo di Flo - Pan brioche con cioccolato



Pan brioche con cioccolato



Ingredienti:


300gr di farina 00;
50gr di zucchero di canna;
12gr di lievito per dolci;
1 bicchiere di latte;
2  uova;
25gr di burro;
1 cucchiaio di miele di acacia;
2 cucchiai di cognac;
1 pizzico di sale;
granella di cioccolato fondente.


Procedimento:


Mescolate la farina setacciata con lo zucchero. Aggiungete il lievito per dolci sciolto in un bicchiere di latte tiepido, impastate velocemente e aggiungete un uovo continuando a mescolare. Unite il burro ammorbidito nel frattempo a temperatura ambiente con un cucchiaio di miele di acacia, ed infine aggiungete due cucchiai di cognac ed un pizzico di sale. Formate una palla che andrete a coprire con un telo pulito e lasciate lievitare per circa un'ora. A questo punto, ricavate dall'impasto delle palline. Sistematele in un teglia da forno con carta oleata, ricopritele con della pellicola e lasciate lievitare ancora per altre due ore. Spennellate la superficie con un tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte, aggiungete su ogni panino della granella di cioccolato fondente e un po' di zucchero di canna. Infornate in forno caldo a 200 gradi per 15 minuti . Non aprite il forno dopo averlo spento, lasciate i panini altri 5 minuti e poi sfornateli .

Angolo di Flo- Pesto di noci e rosmarino

 

 

Pesto di noci e rosmarino


Ingredienti:


8 gherigli di noci,
1/2 bicchiere di aghetti di rosmarino,
2 spicchi di aglio,
100gr di ricotta,
100gr di parmigiano reggiano,
un pizzico di sale,
un pizzico di pepe,
6 cucchiai di olio di oliva.

Procedimento:

Versate nel bicchiere del mixer le noci sgusciate, la ricotta, il parmigiano grattugiato, l'aglio, il rosmarino, l'olio, il sale ed infine il pepe. Frullate fino ad ottenere una salsa densa ed uniforme.

Io l'ho usato per condire le mie lasagne con la besciamella...che bonta'!!!

Notizie - Associazion auser.it per le attività che aiutano gli anziani ad affrontare l'emergenza estate

Segnalo questo sito web dell'associazione Auser che consente di scoprire tutte le attività che le amministrazioni locali e le associazioni di volontariato realizzano per aiutare gli anziani ad affrontare l'emergenza estate. 


Ecco la presentazione loro:

Auser è una associazione di volontariato e di promozione sociale, impegnata nel favorire l'invecchiamento attivo degli anziani e a far crescere il ruolo dei senior nella società.






Si propone di:

  • Contrastare ogni forma di esclusione sociale;
  • Migliorare la qualità della vita;
  • Diffondere la cultura e la pratica della solidarietà e della partecipazione;
  • Valorizzare l'esperienza, le capacità, la creatività e le idee degli anziani;
  • Sviluppare i rapporti di solidarietà e scambio con le generazioni più giovani.
La proposta associativa di Auser è rivolta in maniera prioritaria agli anziani, ma è aperta alle relazioni di dialogo tra generazioni, nazionalità, culture diverse.

Auser non opera semplicemente per gli anziani, ma
con gli anziani, per renderli protagonisti della soddisfazione dei loro bisogni.

Auser è stata costituita nel 1989 dalla Cgil e dal Sindacato dei pensionati Spi-Cgil.
E' riconosciuta come Ente Nazionale avente finalità assistenziali, ed è iscritta nel Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale.
E' una ONLUS.
Auser aderisce all'Istituto Italiano della Donazione, organismo garante della trasparenza ed efficacia dell'utilizzo dei fondi.

Per svolgere al meglio la propria missione, Auser ha deciso, dal 2003, di strutturarsi in due distinte entità:
Auser Onlus, che svolge prevalentemente attività di promozione sociale, e Federazione Nazionale delle Associazioni Auser di Volontariato, dedicata al volontariato.

Oggi Auser ha oltre 1500 sedi, conta 300.000 iscritti e 40.000 volontari.