Biscotti al parmigiano e finocchio




Ingredienti:

80 gr di farina 0;
20 gr di parmigiano grattugiato;
2 cucchiai di olio evo;
2 cucchiaini di semi di finocchio;
sale q.b.;
pepe un pizzico.


Preparazione:
 
 
 

 
In una terrina amalgamate bene gli ingredienti farina, parmigiano, olio, semi di finocchio, sale e pepe, fino ad ottenere un impasto omogeneo.

 

 
Formate un panetto allungato avvolgetelo nella pellicola alimentare e lasciatelo riposare per un'ora in frigorifero.




Trascorso il tempo tagliate il panetto in pezzetti da 1/2 cm di spessore.





Metteteli su una teglia da forno ricoperta da carta forno e cuoceteli a 180 gradi per 20 minuti.
 
Serviteli tiepidi.

Viaggi - The Dark Hedges

The Dark Hedges si trova nei pressi di Bregagh Road, lungo una strada secondaria del villaggio di Armoy. Nel corso degli ultimi tre secoli gli alberi che affiancano il sentiero si sono sviluppati fino ad intrecciare i propri rami in modo artistico.

L'effetto è a dir poco spettacolare. Gli alberi furono piantati attorno al 1750 dalla famiglia Stuart, con l'intenzione di creare uno scenario mozzafiato, per stupire i visitatori della propria tenuta. 

Gli alberi formano un tunnel davvero spettacolare, con effetti di luce differenti nelle varie ore del giorno. Il luogo diventa davvero misterioso poche ore prima del sopraggiungere della notte.
La mattina e la sera sono i momenti migliori per visitare e fotografare The Dark Hedges

Secondo le leggende locali, il sentiero sarebbe infestato dal fantasma della Grey Lady, una dama in grigio che di tanto in tanto attraverserebbe il sentiero con la massima leggerezza, fino a raggiungere l'ultimo albero. Alcuni credono che si tratti del fantasma di una giovane donna morta nella tenuta in circostanze misteriose.

Con l'avvento di google street view e la tecnogia potete visionare in tempo reale tale via per averne un'idea e poi vedere le foto chedi seguito riporto.




Ecco le foto



Pedagogia - Perchè è giusto che i bambini abbiano pochi giochi

Premesso che l'affermazione per cui avere pochi giochi è di una banalità estrema, in questi tempi di "terza guerra mondiale subdola" invece molto probabilmente è intesa come una castroneria la verità e  viceversa segnalo questo interessante articolo che sviluppa tale argomento:

http://www.babygreen.it/2014/01/5-motivi-per-avere-pochi-giochi/

Ecco alcuni spunti da tale articolo e miei

"Uno spazio pieno zeppo di giochi non lascia spazio all’invenzione, alla creatività, al gioco libero. Una cameretta con pochi giochi diventa un vero parco giochi, dove l’invenzione, e la relativa soddisfazione, sono le protagoniste."

Con pochi giochi i bambini apprezzeranno di più quello che hanno e dando il giusto valore alle cose.

Inoltre i bambini, pungolati dai genitori, dovranno sviluppare, con pochi giochi, il senso di sistemare la camerina e quindi ordine (che ovviamente non dovrà essere pedante).

Non secondaria la necessità di abituare i bambini a stare all'aria aperta.

Allo stesso tempo svilupperanno il lato della fantasia, come gia' indicato nel trafiletto precedente estrapolato dall'articolo ed il lato del desiderio di avere altri giochi ed il tempo di attesa nell'ottenerli che li forgera' anche in un approccio da grande che si vede nello sviluppo di due virtu' molto interessanti, pazienza per ottenere gli obiettivi e caparbieta' negli anni per ottenerli.

Per questo motivo segnalo due articoli del blog che gia' affrontavano, a modo loro questi argomenti:

Filosofia - Aiutati che Dio t'aiuta - L'Agricoltore

http://www.abeautifulmind.it/2015/01/filosofia-aiutati-che-dio-taiuta.html

Scienza - L'intelligenza e la grinta

http://www.abeautifulmind.it/2013/05/scienza-lintelligenza-e-la-grinta.html



Servizio Pubblico n°21 Editoriale di Marco Travaglio: "Yes, Renzi Can"


"In molti si sono stupiti quando hanno visto Obama ospitare Renzi. All'epoca, i giornali prendevano in giro Berlusconi, oggi parlano di successo di Renzi. Obama ha usato per Renzi le stesse parole usate per Letta. Ha il suo comunicato prestampato per i premier italiani."

Ambiente - Integrare il fotovoltaico nei vetri di casa

Indico un interessante prodotto che permette di montare il fotovoltaico sui vetri delle finestre di casa o, e questa è la soluzione maestra, in edifici in cui i vetri sono largamente predominanti.

Statistiche - le 20 citta' dove si vive meglio

Segnalo una curiosa staecco quali sono le 20 città dove il binomio lavoro-tempo libero funziona meglio, da tenere presente se uno dovesse pensare di emigrare per lavoro:

1. Ginevra
2. Zurigo
3. Singapore
4. Copenhagen
5. Helsinki
6. Lussemburgo
7. Stoccolma
8. Berlino
9. Hong Kong
10. Auckland
11. Melbourne
12. Sydney
13. Parigi
14. Vancouver
15. Amsterdam
16. Osaka-Kobe
17. New York
18. Tokyo
19. Los Angeles
20. Philadelphia

[fonte http://greenme.it/informarsi/citta/15452-citta-lavoro-tempo-libero]

Di seguito la foto di Ginevra:

Salute - L'avocado consumato giornalmente e calo del colesterolo secondo uno studio


Segnalo un'interessante notizia secondo la qualemangiare ogni giorno uno l'ùavocado aiuta a ridurre in maniera significativa i livelli del colesterolo 'cattivo' LDL, migliorando la salute del cuore. 

Tutto ciò emerge da uno studio dell'Università della Pennsylvania pubblicato sul Journal of the American Heart Association.

Tale risultato è stato ottenuto mettendo a confronto 3 gruppi di persone a cui veniva applicato un regime alimentare completamente diverso ed i migliori risultati sono stati ottenuti da cui consumava regolarmente un avogado al giorno.

Per maggiori approfondimenti:

Codici Sconto - Come ottenere sconti suppletivi su abbonamenti.it

Abbonamenti.it

Mi è stato gentilmente segnalato  che ci sono sono delle pagine non conosciute che permettono abbonamenti con sconti + alti rispetto ai normali canali. 

Bisogna provare a mettere codici diversi alla fine dell’hyperlink e si trova di tutto (Conde Nast)

Esempi:
http://www.abbonamenti.it/r.asp?r=10498

http://www.abbonamenti.it/r.asp?r=10510

http://www.abbonamenti.it/r.asp?r=10496

Un grosso grazie alla persona che me lo ha segnalato prontamente.

IT - Informatici senza frontiere - IT workers without frontiers



In a changing world, Informatici Senza Frontiere offers a new, smarter, sustainable and inclusive use of technology.
The association provides its time, skills, experience and passion in computing to fulfil non profit projects, focusing its action on contexts of marginalization, difficulties and emergencies, both in Italy and in developing countries.
It acts to fill the digital divide and promotes a process of growth for individuals or groups, leading everyone to consciously appropriate his own potential by knowledge and information technologies.
It is founded on the values of human dignity, respect and solidarity, and the words inclusion anddevelopment are its own belief.
Founded in 2005, IT Without Borders has today 13 sections, over 300 members, hundreds of projects concluded and an important presence at the 2013 ITU World Summit of the UN as a representative at the European level of what  IT can do in the field of disability.
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In un mondo che cambia Informatici Senza Frontiere propone un nuovo uso della tecnologia più intelligente, sostenibile e solidale.
Offre il proprio tempo, le proprie competenze, esperienze e passioni informatiche per realizzare progetti no profit, privilegiando contesti di emarginazione e difficoltà e situazioni di emergenza, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.
Lavora per colmare il divario digitale e per favorire un processo di crescita, individuale o di gruppo, che porti ciascuno ad appropriarsi consapevolmente delle proprie potenzialità attraverso le conoscenze e le tecnologie informatiche.
Si fonda sui valori del rispetto della dignità umana e della solidarietà e fa delle parole inclusione esviluppo il proprio credo.
Nata nel 2005 Informatici Senza Frontiere è una ONLUS che ha oggi 10 sezioni regionali, oltre 300 soci, centinaia di progetti al suo attivo ed un’importante presenza al Vertice Mondiale 2013 ITU dell’ONU come rappresentante a livello europeo di ciò che l’IT può fare nel settore della disabilità.

Pedagogia - Il metodo Montessori

Maria Montessori
L’educazione Montessori è guidata da un obiettivo ambizioso: aiutare lo sviluppo del bambino verso un essere umano adulto, a proprio agio con se stesso, con la società e con l’umanità nel suo insieme.
L’approccio tradizionale di educazione, che prevale oggi, è concentrato sulla trasmissione di “blocchi prescritti” di conoscenza, l’approccio Montessori è invece focalizzato sul dare sostegno allo sviluppo naturale dell’essere umano.

http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Montessori

Di seguito un libro che lo spiega:

http://www.amazon.it/gp/product/8895177592/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=8895177592&linkCode=as2&tag=babygreen-21

Psicologia - Mal di Natale


Ecco un interessante articolo .pdf che descrive bene come mai le dinamiche familiari influiscono molto sul come vivere il Natale in famiglia.

Copio ed incollo alcuni stralci, l'articolo completo al seguente link:

http://download.kataweb.it/lescienze/media/pdf/M&C_2008.pdf

...
Un’indagine inedita rivela che il disagio di Natale non è legato all’eccesso di cibo o allo stress da regali, ma ha a che fare soprattutto con aspettative tradite e promesse mancate 

...

«La festa del bambino Gesù dovrebbe essere il modo per celebrare il bambino che c’è in ognuno di noi», osserva Renato Rizzi, medico e psicologo. Ma intorno alla festa si agitano altre emozioni: l’ansia per gli incontri indesiderati, il rimpianto per chi non c’è, il dovere di mostrarsi felici e anche quello di fare un bilancio dei mesi trascorsi e disegnare un catalogo di buoni propositi. E su tutto, inevitabile, lo stress. «Gli studi sulla relazione tra stress e depressione inseriscono il Natale tra gli eventi stressanti per gli stimoli emotivi legati a questa ricorrenza», spiega Stefano Pallanti, professore di psichiatria all’Università di Firenze. «Natale è la festa dell’amore, e non c’è sentimento più crudele dell’amore».
...
Si tratta di una ricorrenza planetaria, e oggi di un business planetario. Ma anche del periodo dell’anno in cui i nodi vengono al pettine. «Le festività possono concretizzare i nostri desideri, ma al tempo stesso generano un senso di perdita, perché scandiscono il passare del tempo e ci riportano alla mente gli eventi del passato», osserva lo psicoanalista newyorkese Leonard Shengold. «È il momento in cui rimpiangiamo l’infanzia felice che abbiamo perduto o non abbiamo mai avuto». 
...
 Se il sentimento predominante – 31 per cento del campione – è l’indifferenza, un altro 36 per cento esprime nell’ordine ansia, depressione, senso di colpa e in qualche caso perfino aggressività. «Per molti degli intervistati – osserva Rizzi – il Natale è un’occasione di incontri spiacevoli con parenti e amici, un obbligo cui si sfuggirebbe volentieri e che fa riemergere ansie, gelosie e rancori. Trasformando quella che dovrebbe essere una festa in una dolorosa resa dei conti». In questo scenario, la ricorrenza religiosa passa in secondo piano, mentre solo un 13 per cento del campione vede con favore la possibilità di trascorrere del tempo con le persone care. E anche la cerimonia dello scambio dei regali ha perso la purezza dell’elargizione senza corrispettivo simboleggiata dai doni dei Magi, «per generare ansie, rivalità e sensi di colpa», nota lo psicologo.
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Hellen Bergen e Keith Hawton, del Centro di ricerca sul suicidio di Oxford, hanno rilevato che nel Regno Unito si nota una diminuzione dell’80 per cento dei suicidi tre giorni prima di Natale, cui fa riscontro un aumento del 100 per cento il primo giorno dell’anno. 
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Analizzando 220.000 decessi in un arco di 12 anni, i ricercatori hanno individuato un picco di mortalità durante le feste natalizie. Che non può essere attribuito ai rigori della stagione invernale, perché i dati riguardano la California, dove le temperature sono abbastanza miti, e perché la mortalità aumenta a partire dal giorno del Ringraziamento – il quarto giovedì di novembre – fino a Capodanno e poi comincia a diminuire, mentre le temperature minime rimangono relativamente stabili per tutto il mese di gennaio. Come se non bastasse, questi dati sono stati confermati da uno studio nazionale su 53 milioni di decessi nell’arco temporale 1973-2001, coordinato da David P. Phillips, dell’Università della California a San Diego, e pubblicato sulla rivista «Circulation»: studio dal quale emerge un incremento di mortalità cardiovascolare del 4,6 per cento nel periodo che va dalla vigilia di Natale a Capodanno, e che inserisce di diritto le festività natalizie tra i fattori di rischio. Secondo Kloner, un fattore determinante è certamente lo stress emotivo, dovuto soprattutto alle interazioni spiacevoli con i familiari, senza dimenticare altri elementi come il maggior consumo di cibo e alcolici, gli sforzi fisici imprevisti oltre che – soprattutto per gli americani – l’abitudine di accendere camini che possono causare problemi respiratori dovuti al particolato

Filosofia - La teoria del bicchiere mezzo pieno“

“A mio avviso tutti i nostri sconforti per le cose di cui manchiamo, scaturiscono dalla nostra ingratitudine per quelle che abbiamo.„ Daniel Defoe

Fukushima-Robot fallisce perlustrazione

A poco più di 4 anni di distanza dal disastro nucleare occorso a seguito del maremoto e dello tsunami, un robot è stato inviato per la prima volta dentro il reattore n° 1 per cercare tracce del combustibile nucleare esausto. La missione è però fallita, nonostante si tratti del robot più avanzato del mondo. Alcune ore dopo l'ingresso nel serbatoio, il robot a controllo remoto è infatti andato totalmente in stallo, spegnendosi all'uscita per il livello di radioattività troppo alto pari a 10 siever.http://www.meteogiornale.it/notizia/37811-1-fukushima-robot-dentro-reattore-danneggiato-le-immagini

Scienza - Il permiano ed il picco di anidride carbonica

Ecco un interessante studio, mi viene da pensare che questa volta potremo avere problemi simili, causa acidicifazione dei mari, ma causati dall'aumento vertiginoso dei gas serra nel mare a differenza di 252 milioni di anni fa.



Di seguito un trafiletto del seguente articolo:

http://www.lescienze.it/news/2015/04/10/news/acidificazione_oceano_estinzione_massa_permiano_triassico-2561038/

Circa 252 milioni di anni fa, sulla Terra si verificò la più grande estinzione di tutti i tempi, nota come estinzione di massa del Permiano-Triassico, in cui sparirono il 96 per cento delle specie marine e il 70 per cento dei vertebrati terrestri.

Uno studio pubblicato su “Science” a firma di un gruppo di ricercatori dell'Università di Edimburgo indica nell'intensa attività vulcanica il fattore scatenante del terribile evento. L'anidride carbonica emessa dalle eruzioni determinò infatti un brusco aumento della concentrazione di questo gas nell'oceano e di conseguenza un incremento dell'acidità dell'acqua, con effetti catastrofici per la vita marina e per quella terrestre.