Eventi - Parco di Poggio Valicaia Barbecue ed eventi per Bambini/Grandi




Al parco di poggio valicaia vi sono due aree picnic e barbecue attrezzati, l'utilizzo è gratuito (salvo offerta se uno vuole) dalle 11.00 alle 15.00, il posto merita.

http://www.poggiovalicaia.it/poggiovalicaia.it/regolamento_e_Area_Pic_nic.html

Inoltre vi sono vari eventi, meglio visionare il sito web nella sua integralita'

http://www.poggiovalicaia.it/poggiovalicaia.it/home.html

Di seguito l'orario

PRIMA DI ENTRARE INFORMATEVI SULL’ORARIO DI CHIUSURA

Marzo
da martedì a domenica
9.00-18.00


Orario estivo
Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre
da martedì a domenica
9.00-20.00


Ottobre
da martedì a domenica
9.00-18.00


Orario Invernale
Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio
sabato e domenica 9.00-16.30


L’apertura del Parco dovrà essere comunque garantita durante le festività non ricadenti nei giorni di apertura, con esclusione delle festività natalizie (25/12 e 01/01). Nel giorno di Pasqua il Parco rimarrà aperto secondo gli orari previsti per il mese in cui cade la festività.

Proverbi dal mondo - Il perdono

Interessante aforisma breve e diretto, un modo per stroncare il modo di pensare "chiagni e fotti" italico/cattolico attualee e passato.

Proverbi dal mondo: 

«Perdonare chi non è pentito è come disegnare figure sull'acqua (Giappone)»

Umor - Vernacoliere di dicembre 2015

n una veloce sintesi il direttore del Vernacoliere, Mario Cardinali, presenta il suo editoriale e i suoi pezzi satirici sul Vernacoliere di Dicembre.

Libro - Smettila di Incasinarti

Interessante libro, lo consiglierei sicuramente a vari colleghi attuali/ex colleghi, parenti ed ex amici
 :-DDD

Google Libri anteprima

https://books.google.it/books?id=eJ2MuIyVPIAC&printsec=frontcover&dq=smettila+di+incasinarti+pdf&hl=it&sa=X&ved=0CDAQ6AEwAWoVChMI9vzZwMOYyQIVy1UaCh3_bwnE#v=onepage&q&f=false

Ecco l'anteprima del capitolo 1:

http://www.lascuolapossibile.it/customfiles/filesarticoli/155_338_Roberto%20Re%20capitolo1.pdf

"Non c'è alcun dubbio che l'esistenza di tutti noi si sia fatta più complicata. Il problema è che nella maggioranza dei casi siamo noi stessi, seppur inconsapevolmente, a incasinarla. Con questo libro Roberto Re svela i meccanismi psicologici che costituiscono le cause principali dei nostri casini. Con stile chiaro e pratico, l'autore descrive così le dieci situazioni-tipo di casino, offrendo per ognuna di queste le contromosse adeguate. L'obiettivo, nelle parole dello stesso Re, è quello "di pensare in maniera diversa, di desiderare qualcosa di più per te stesso, di reclamare il tuo diritto di nascita come essere umano: la felicità. Insomma, spingerti a fare qualcosa di diverso, per ottenere risultati migliori. Per te stesso. E scoprire che la vita, alla fin fine, è molto meno complicata di quello che si dice in giro".

Giovanni Floris intervista Marco Travaglio a "Di Martedì" del 17 novembre 2015

Interessante sempre Travaglio, come quando dice che la guerra al terrorismo si fa con la polizia e l'intelligence mentre la guerra agli stati dell'isis si fa con un esercito non con i bombardamenti che poi andanno con l'approccio in do cojo cojo colpiscono i civili ingrossando le file dei fanatici.

Inoltre l'ISIS è uno stato che è venuto su da quello che rimaneva delle persone di Saddam Hussein, inoltre ricordiamoci che le armi che una volta l'occidente ha dato all'Iraq per fare guerra all'iran adesso le sta usando contro l'occidente. Chissa' se quelle che diamo al medio orente adesso amico tra un po' non si ritorceranno contro.

Eventi - Chiesa di Sani Miniato a Firenze Sabato 21 novembre 2015, ore 21: Concerto di beneficenza organizzato dall'Associazione "La stanza accanto". In programma musiche di Telemann, Vivaldi e Händel eseguite dall'Ensemble "Il Rossignolo"

Eventi - Chiesa di Sani Miniato a Firenze Sabato 21 novembre 2015, ore 21: Concerto di beneficenza organizzato dall'Associazione "La stanza accanto". In programma musiche di Telemann, Vivaldi e Händel eseguite dall'Ensemble "Il Rossignolo"

Citazione del giorno da Wikiquote - Piero Angela

“Le risposte sono sempre limitate, provvisorie, insoddisfacenti. Le domande invece sono il vero motore dell'attività mentale: un uomo che non si pone domande, o che si contenta delle risposte, non va molto lontano. L'uomo deve dubitare: il dubbio è un atteggiamento di ricerca, di esplorazione: la certezza, soprattutto quella ideologica o dogmatica, possono forse renderlo più integrato, e in un certo senso più felice, ma con un costo intellettuale molto elevato, che è quello della sua rinuncia a dubitare, esplorare, e quindi pensare.„

Piero Angela

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Notizie - Parigi sotto attacco una chiave di lettura fuori dal coro della propaganda dell'occidente

Degli attentati di Parigi abbiamo e sappiamo ognuno di noi.

Siccome, come indicato nella presentazione del blog e come indole personale, sono convinto che le verita' assolute preconfezionate devono vivisezionate e solo allora accettate se veramente fondate, indico in primis il seguente articolo che a mio avviso è molto interessante.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/14/parigi-sotto-attacco-la-colpa-e-dellislam/2218794/

Ed in piu' estrapolo qualche trafiletto che ben indica il mio modo di vedere le cose.

"“E’ l’Islam il problema. La violenza che vediamo è il naturale frutto di una religione violenta” è questa l’idea che si diffonde a macchia d’olio in queste ore. Era la stessa idea che dilagava nelle ore, e nei giorni, dopo la strage di Charlie Hebdo. Tutte le responsabilità sono affidate a questa fede che sarebbe in antitesi con tutte le cose belle (democrazia, libertà e illuminismo – una parola molto ricorrente) dell’Occidente."

...

Le forze reazionarie in Europa, i paladini dell’identitarismo, non aspettavano altro per cominciare il loro proselitismo politico: la raccolta del consenso. «Più sicurezza contro il nemico esterno, l’Islam» gridano in questi istanti gli imprenditori della paura in tutta Europa.

...

Di fronte alla facilità di cadere nel bacino, sempre più capiente, dei partiti xenofobi europei l’unica cura pare quella difficile dell’analisi di quello che è il Medioriente oggi e la rilettura della nostra Storia, quella europea. Scopriremmo molte cose interessanti e, fra le tante, che, in alcuni periodi storici, quando è stata generalizzata la colpa a una etnia o gruppo religioso si sono aperti gli anni bui che sono terminati con i massacri di questi capri espiatori.

...

Non vediamo invece che la maggior parte dei giovani arabi che entrano nelle formazioni fondamentaliste hanno 30 anni e sono cresciuti educati e formati proprio sotto questi governi considerati “mali minori e laici”. Con questo intendo che dobbiamo domandarci “cosa spinge alcuni giovani nati e cresciuti sotto i regimi – buoni, come li considera qualcuno – a propendere verso il fanatismo?”. La risposta è la costante mancanza di libertà, l’asfissia sociale, la consapevolezza di non poter cambiare le cose e l’accettazione – da parte di alcuni di loro- della morte come eventualità quotidiana."

...

camminavo nel centro di Beirut con un mio amico e da qualche ora c’era stato l’attentato che aveva causato quasi 50 morti. Intorno a noi la gente riempiva i bar e la vita procedeva tranquilla. Questo amico mi ha chiesto che cosa pensassi: “non ti sembra strano che tutto proceda come se nulla fosse”?

...

Così, noi in Europa, non capiamo che le vittime di Beirut sono vicine, insieme a quelle in Siria, in Palestina, Israele, Iraq e Yemen a quelle di Parigi.

...

Ma solo le ultime raggiungono lo status di vittime perchè ci identifichiamo con loro mentre le altre sono numeri. Quando proveremo empatia verso tutti; quando la smetteremo di chiedere a ogni musulmano vicino di casa di sentirsi in colpa e condannare gli attentati; quando proveremo tutti insieme, musulmani, cristiani, ebrei – tutti noi – la solidarietà a prescindere dalla nazionalità, allora il fondamentalismo avrà fine.

...

Solo il dialogo ci salva dai tempi bui, ma questa strada è sempre la più difficile.

Libri, Myrta Merlino pubblica 'Madri': "Mamme italiane troppo indulgenti, prendiamo esempio da Toya"

Video interessante, per i figli e figlie italiane che cercano sempre la poppa della mamma/genitori:



Speciale Pasolini, Furio Colombo ricorda l'ultima intervista che fece all'intellettuale corsaro

Fondazione Montanelli - A Massimo Fini il Premio di Scrittura Indro Montanelli 2015. Il Premio Giovani a Mirella Molinaro. Sabato la consegna a Fucecchio.

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 A Massimo Fini il Premio di Scrittura Indro Montanelli 2015. Il Premio Giovani a Mirella Molinaro. Sabato la consegna a Fucecchio.
 
Sabato 7 novembre alle ore 11, presso il Nuovo Teatro Pacini di Fucecchio, sarà consegnato il Premio Nazionale di Scrittura Indro Montanelli 2015, arrivato quest’anno alla settima edizione. Il Premio alla carriera va a Massimo Fini, quello per la Sezione “Giovani” andrà a Mirella Molinaro. Saranno presenti personalità di spicco come Marco Travaglio direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Ferruccio de Bortoli presidente della Casa editrice Longanesi e fino a pochi mesi fa direttore del Corriere della Sera, Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, e Pierluigi Magnaschi direttore di ItaliaOggi. Marco Travaglio interverrà per presentare Massimo Fini, dialogando con il vincitore del Premio alla carriera. Di Fini saranno letti anche alcuni brani giornalistici rappresentativi del suo pensiero e della sua scrittura. De Bortoli e Sabatini interverranno in rappresentanza della giuria. Una menzione speciale andrà ad altri due giovani giornalisti: Valentina Calzavara e Daniele Bellocchio. Un riconoscimento anche agli alunni del Liceo di Fucecchio, autori di una rivista culturale on line.

Ulteriori informazioni sul sito della Fondazione Montanelli Bassi (www.fondazionemontanelli.it)
  
  
 Fondazione Montanelli Bassi
via G. di San Giorgio, 2
Casella Postale 190
50054 FUCECCHIO (Fi)
Tel e fax 0571 22627

L'intervista a Piero Angela 'Ci siamo assuefatti al degrado e alla crisi'

Interessante video intervista di Piero Angela:


Piero Angela ospite di Giovanni Floris parla di società e di crisi, passando anche per illustri esempi storici: "Si reagisce quando c'è una crisi improvvisa. Il problema è quando la crisi arriva per assuefazione. Poco alla volta ci siamo assuefatti al degrado e alla crisi".