Cultura - Il bisso “seta del mare”

Per definizione, quindi, il bisso marino è un tessuto costituito dai filamenti solidificati della Pinna Nobilis Setacea, conosciuta anche col nome di nacchera. La pinna nobilis è il più grande mollusco bivalve presente sui fondali del mar Mediterraneo, suo habitat esclusivo. Simile a una grande cozza, ha una vita media di circa 25 anni, e la sua conchiglia può raggiungere dimensioni di oltre un metro di lunghezza. Produce un filamento gelatinoso dal colore bruno che solidifica a contatto con l'acqua, ancorando il mollusco al fondale.
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La storia del bisso si perde nella notte dei tempi. Introdotto dai Caldei della Mesopotamia all’incirca 7 mila anni fa, è menzionato in ben 46 passi della Bibbia, che ne parla come tessuto del re Salomone e della regina Ecuba. Di bisso erano costituite le vesti dei Faraoni, e successivamente anche i paramenti sacri dei papi e gli abiti regali di principi, re e imperatori.
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Arte millenaria tramandata di generazione in generazione dalle donne che abitavano le sponde del Mediterraneo, oggi la tessitura del bisso sopravvive unicamente nell'isola di Sant'Antioco, situata nella parte sudoccidentale della Sardegna e ad essa collegata attraverso un ponte e un istmo artificiale. A custodire questo straordinario patrimonio gestuale ed esoterico è la sessantenne Chiara Vigo, ultima tessitrice e unico maestro di bisso al mondo, vera sacerdotessa di un rito che dai Caldei si è mantenuto pressochè intatto fino ai giorni nostri.

Maggiori approfondimenti:

https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/22541-bisso-seta-di-mare

 

bisso

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