Aforisma di George Washington Carver

Quanta strada faremo nella vita dipende dalla nostra tenerezza con i giovani, dalla nostra compassione per i vecchi, dalla nostra simpatia per chi lotta, e dalla nostra tolleranza per i deboli e per i forti, perché un giorno saremo stati tutto questo.
 
George Washington Carver

Cucina - Le ballotte o castagne in umido

Ecco come fare le ballotte o castagne in umido:

Ingredienti necessari

  • 1 kg di castagne di dimensioni medie
  • un paio di foglie d’alloro
  • qualche seme d finocchio
  • 1 pizzico di sale

  • La cottura deve essere di 40 minuti circa, dopo averle lavate, una volta cotte farle diventare tiepide.

    Ambiente - le 5 piante d'appartamento quasi immortali

    Di seguito le 5 specie di piante che ho trovato nel seguente articolo, e che sono indicate come le piu' facili da coltivare in casa e piu' longeve:

    http://www.ecoblog.it/post/115099/le-5-piante-da-appartamento-resistenti-che-richiedono-poche-cure


    Lingue di suocera (Sansevieria Trifasciata)





    le 5 piante da appartamento più resistenti


    Aloe Vera (Aloe Barbadensis)

    le 5 piante da appartamento più resistenti

    Ficus Benjamina

    le 5 piante da appartamento più resistenti

    Kalanchoe blossfeldiana

    le 5 piante da appartamento più resistenti



    Crassula argentea

    le 5 piante da appartamento più resistenti

    Report - lunedì 11 novembre

    La puntata si intitola: "L'INSOSTENIBILE BREVETTO"
    di Piero Riccardi

    " ...Per fare un tavolo ci vuole un albero ,...per fare un fiore ci vuole un seme", così cantava Sergio Endrigo, riprendendo una filastrocca di Gianni Rodari. Era il 1973. Un anno dopo due ricercatori americani, Watson e Crick, presentavano al mondo l'elica del Dna. Così, se Endrigo quella filastrocca la cantasse oggi, dovrebbe dire che per fare un seme ci vuole un brevetto.
    Un viaggio inchiesta nell'intreccio che lega industria chimica e semi coperti da copyright. Secondo uno studio della Fao, negli anni ‘70, c'erano 7000 compagnie sementiere e nessuna superava l'1% del mercato mondiale. Oggi, le prime tre compagnie detengono il 53%, le prime dieci il 76% e tra queste sei coprono ben il 75% del mercato planetario dei pesticidi. Numeri che rivelano già l'intreccio indissolubile tra chi produce semi e chi produce i veleni per le erbe indesiderate. Ma tutto questo è sostenibile? E fino a quando? E soprattutto ci sono alternative?


    E inoltre:

    "AAA. PATRIMONIO SVENDESI"
    di Giorgio Mottola

    Perfino i giornali stranieri invitano i più facoltosi a mettere le mani su parti del patrimonio italiano, perché conviene. E così si sono organizzati: ci sono agenzie immobiliari che hanno inviato i loro manager nel Chianti per vendere casali e castelli principeschi con annesso panorama mozzafiato. A Rovigo si è addirittura costituita un'associazione per facilitare l'acquisto ai Russi di parti del nostro Paese. E così a Pisa sono arrivati decine di magnati russi per comprare il porto, una serie di Hotel e una quarantina di immobili dal valore monumentale.


    "L'EDITTO"
    di Bernardo Iovene

    Le ottanta cave di Carrara sono gestite da quasi duecento imprese, la maggior parte di queste lavora senza concessione comunale. Cioè sono autorizzate in modo provvisorio. Tutto è fermo perché nel 1751 Maria Teresa, principessa di Carrara, stabilì che chi in quel momento coltivava le cave ne diventava possessore. Questo regime è durato fino al 1994, quando il sindaco Emilia Fazzi Contigli per la prima volta istituì un regolamento che prevedeva concessioni onerose e temporanee.
    Ma quando fu eletto un nuovo sindaco azzerò tutto tornando al regime precedente. Oggi le cave di marmo sono autorizzate dal Comune per 29 anni rinnovabili automaticamente, e gli imprenditori pagano un prezzo stabilito in trattativa. Insomma la cittadinanza ci guadagna ben poco. E invece la legge nazionale prevede un bando di gara e il pagamento di una percentuale fissa sul prezzo di mercato. A complicare la situazione è intervenuta la Procura: sotto indagine una decina di imprenditori che avrebbero venduto i blocchi di marmo in India e Cina fatturando solo una piccola percentuale e frodando così il fisco.


    "CUCI E TAGLIA"di Emilio Casalini
    Torniamo poi ad occuparci anche delle sorti dell'Ittierre, la più importante azienda del fashion italiano che è di nuovo in crisi. Da sola produceva circa il 10% del pil del Molise, era entrata in crisi nel 2009, e per salvarla erano intervenuti il governo prima e la Regione poi con una fidejussione di 12 milioni. Dopo aver speso milioni di euro pubblici, dopo due anni di amministrazione straordinaria e altrettanti di gestione privata, hanno portato i libri in tribunale. Migliaia di lavoratori, alcuni altamente specializzati, rischiano di rimanere per strada. Nell'inchiesta abbiamo provato a ricostruire come mai una delle più prestigiose aziende del made in Italy è stata ridotta con le pezze sul sedere. 



    I video e le trascrizioni delle inchieste saranno resi disponibili sul nostro sito www.report.rai.it pochi minuti dopo la fine della trasmissione.

    L'Angolo di Flo - Sachertorte

     

    Sachertorte

     
    Ecco la ricetta della Sachertorte, classico dolce austriaco inventato da Franz Sacher nel 1832
     (a soli 16 anni!).

     

    Ingredienti:

     
     
     
    •  6 uova

    •  150 gr di cioccolato fondente per l’impasto

    •  100 gr di zucchero

    •  150 gr di farina bianca

    •  100 gr di burro

    •  una bustina di lievito vanigliato

    •  sale q.b.

    • un barattolo di marmellata di albicocche senza pezzi

    • 200 gr di cioccolato fondente per la copertura

     

     
    Procedimento:

     
    Togliete dal frigo il burro e le uova almeno 30 minuti prima di iniziare a preparare la torta.

     
    Sciogliere il cioccolato per l’impasto a bagnomaria a fiamma bassa. Lasciate raffreddare.

     

    Mettere un pizzico di sale nella ciotola degli albumi e montarli a neve fermissima.

     
    In una ciotola mettete il burro e lavoratelo a lungo fino a renderlo cremoso, amalgamatevi lo zucchero, i tuorli, uno alla volta, il cioccolato fuso.




     
    Mescolate e incorporate con delicatezza gli albumi montati a neve ferma, poi la farina mescolata e setacciata e una bustina di lievito.




    Amalgamate con cura. Imburrate leggermente una tortiera se è con bordo apribile è meglio, infarinatela e versatevi il composto livellando la superficie con una spatola.
     
     
     
     
     
    Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa un'ora, controllate la cottura con uno stuzzicadenti posto al centro della torta. Ritirate e lasciate raffreddare e poi sformate.


    Con un lungo coltello, tagliare la parte superiore della torta e spalmate parte della marmellata su tutta la superficie del dolce. Riappoggiare la parte superiore della torta nella sua posizione originaria e ricoprire tutto di marmellata, anche lateralmente.
    A bagnomaria sciogliete il cioccolato per la copertura e stendetelo sulla torta con l’aiuto di una spatola.

    Lasciate riposare bene fino a quando il cioccolato si è consolidato.

     

     
     





    Scie Chimiche - I castagni in liguria in estinzione

    Ecco un interessante articolo che mostra che in liguria da quando, nel 2002, sono state avvistate piogge di polimeri i castagni hanno cominciato a ridursi sia nel raccolto che nel numero.

    Estrapolo un trafiletto.

    L'articolo completo qui:

    http://www.tankerenemy.com/2013/10/i-castagneti-liguri-sullorlo.html 

    "’allarme in Liguria fu lanciato cinque anni addietro. I castagni erano malati a causa dell’aggressione di un insetto simile alla vespa, il cinipide. L'imenottero danneggia le foglie dove si formano le galle, specie di bolle che sono il sintomo dell’attacco per opera di un parassita. La fioritura e, di conseguenza, la fruttificazione dei castagni sono compromesse: il raccolto di castagne è diminuito in questi ultimi anni del 70 per cento. 

    ...

    Sennonché i boschi sono oggi in uno stato pietoso. Insetti nocivi, metalli nel suolo, piogge alcaline ed acide, dissesto idrogeologico, prolungati periodi di siccità alternati a violente e brevi precipitazioni di acqua e gel di silicio… tutto concorre a danneggiare le essenze vegetali, le latifoglie e le conifere che un tempo coprivano i pendii dell’entroterra.  

    ...

    Come è giunto l’imenottero in Italia? Sarà una coincidenza, ma proprio nel 2002 furono raccolti per poi essere esaminati dal biologo Giorgio Pattera dei filamenti di polimeri rilasciati dagli aerei chimici che, come è noto, sono impiegati come vettori. Siamo malfidenti se pensiamo che le larve furono sparse dai famigerati velivoli? Forse. Sarà un caso, ma alcuni anni fa apparve come dal nulla la Diabrotica Virgifera, un parassita del mais avvistato per la prima volta a Belgrado, presso un’aviorimessa delle forze statunitensi.

    Comunque sia, le operazioni chimico-biologiche indeboliscono le piante che diventano vulnerabili all’attacco di parassiti e patogeni. Di questo passo, nell'arco di pochi anni, castagne, marroni, caldarroste saranno solo un pallido ricordo. 

     
     "