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Ambiente - Energia Rinnovabile Italia nel 2024 40 % vs 40% fossile

Condivido questi due articoli ed il seguente grafico.

La produzione di corrente da fonti rinnovabili sembra sia arrivata a pareggiare la produzione derivante da combustibili fossili

"...raggiunti i 50 GW di rinnovabili tra solare ed eolico; le fonti rinnovabili per la prima volta superano il 40% di copertura del fabbisogno, pareggiando il contributo delle fonti fossili..."

https://greenmove.hwupgrade.it/news/energie-rinnovabili/energia-rinnovabile-in-italia-per-la-prima-volta-ha-coperto-piu-del-40-della-domanda-elettrica_134702.html

https://www.terna.it/it/media/comunicati-stampa/dettaglio/consumi-elettrici-2024




Aforisma - Qualche detto di Mauro Corona e considerazioni, sue, sulla Montagna

Amante, da sempre, della montagna, in tue le sue accezioni (estive ed invernali) riporto, di seguito, una frase, semplice, ed arguta allo stesso tempo, di Mauro Corona.

"...La vita è un segno di matita, curvo e sottile, che finisce ad un certo punto. Per molti è lungo, per altri corto, per altri non parte nemmeno. La gomma del tempo verrà poi a cancellare quel segno. Di noi non resterà nemmeno il ricordo. E giusto così. E allora perché sgomitare tanto? ...

... La montagna mi ha insegnato che dalla vetta non si va in nessun posto, si può solo scendere. 

Saggio consiglio per non farsi prendere dai traguardi dell'ambizione lungo il segno di matita..."

(Mauro Corona)

Di seguito qualche articolo vecchio sempre di Mauro Corona

https://www.abeautifulmind.it/search?q=mauro+corona

Infine copio ed incollo, da questo documento trovato su internet, riferendo il pensiero di Mauro Corona, metto, in grassetto, le sezioni che, a mio parere, son degne di particolare attenzione:

http://www.pensieribyscilipoti.it/arte%20friuli/letteratura/libri%20corona/Mauro%20Corona%20-%20La%20Montagna.pdf


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La montagna l'ho conosciuta appena ho aperto gli occhi. La montagna famosa a dodici anni, quando fui ingaggiato come falciatore a Moena, sui pascoli alti, per poche lire all'ora. Rimasi affascinato da quelle enormi cime che spuntavano dai prati come i fiori. Si falciava tutto il giorno, circondati da lame di roccia scintillanti al sole come immense coti. Certe forme dolomitiche sono nate dai duelli tra Hurungnir e Thor. L'arma del primo era una cote che scagliava verso il nemico. Dove si conficcava era una montagna nuova. Le montagne sono belle perché hanno il vuoto attorno. Un vuoto che ci spaventa, forse perché rispecchia quello che abbiamo dentro. 

Le montagne comunicano il senso dell'irraggiungibile, del perfetto, del maestoso, dell'intoccabile. Ho scalato molte montagne, anche all'estero, in Groenlandia, in America, ma sono rimasto innamorato delle mie, dove sono nato e cresciuto. 

Andando in giro ho scoperto che le montagne del mondo hanno tutte una base e una cima, e il dolore degli uomini è sempre lo stesso.

 Adesso il mio motto è: «Conosci l'orto di casa tua e conoscerai l'India intera». Chi non ha un orto contempli un geranio, sarà lo stesso. Oggi non frequento quasi più le montagne famose perché sono diventate di moda, quindi caotiche. Alla loro base sorgono i più grandi parcheggi d'Europa. Ormai, su quelle vette cade neve colorata firmata da prestigiosi stilisti. 

Ma devo dire che la montagna mi ha regalato ciò che gli uomini, le donne, i genitori, non sono riusciti a darmi. Dalla montagna mi sono sentito compreso, ascoltato, degnato di attenzione. Qualche volta anche spintonato, ma sempre dopo essere stato avvertito. 

Anche oggi che ho passato i cinquanta, e il mio animo è diventato corteccia e le delusioni non mi forano più, perché si spuntano sulla corteccia, quando le cose non vanno bene mi rifugio su qualche vetta. È come fare visita a un'amica, per avere un consiglio, per riflettere prima di fare sciocchezze, per lasciare spegnere i fuochi che spingono al gesto impulsivo. Vado su lungo una via facile, perché quando si è tristi non si possono affrontare difficoltà e pericoli. Mi siedo sulla cima, fumo una sigaretta e dico: «Eccomi qua! A quel paese tutte le menate, le preoccupazioni, i pensieri». Rimango qualche ora lassù, in silenzio. Lo so, il mio è un limite, un problema di comunicazione, di rapporto con il prossimo. Ma che ci posso fare? Ognuno ha le sue malattie e, di conseguenza, il proprio medico personale. La natura, le montagne sono state la medicina, l'appiglio per non cadere. Ma, si può dire, di tutta la famiglia perché anche mio padre e mio nonno andavano a guarirsi sulle cime. Dalle montagne ho avuto protezione e affetto. La scalata estrema è venuta dopo, ma non c'entra nulla, o molto poco, con l'amore per la montagna, con ciò che mi ha dato e continua a darmi. Per me è la madre sulla quale giocano, si nascondono, cercano calore i suoi figli. Ogni tanto la mamma si stiracchia, respira, sbadiglia, qualche bambino rotola giù. Qualche altro soffoca sotto la sua mole come un pulcino sotto la chioccia. Ma non è colpa di nessuno. Mi escono battute sarcastiche quando leggo o sento definire la montagna assassina. La montagna non è assassina, se ne sta lì e basta. Siamo noi i killer di noi stessi, che non sappiamo vivere, che usiamo il profumo per l'uomo che non deve chiedere mai, che abbiamo dimenticato la carità, la riconoscenza, il rispetto, che distruggiamo la natura.

La vita è un segno di matita, curvo e sottile, che finisce ad un certo punto. Per molti è lungo, per altri corto, per altri non parte nemmeno. La gomma del tempo verrà poi a cancellare quel segno. Di noi non resterà nemmeno il ricordo. E giusto così. E allora perché sgomitare tanto? 

Ho speso i giorni liberi dal dovere in compagnia delle montagne e della natura e mi sono trovato bene. Molto di più che con la gente. Perché la montagna non è gelosa, né invidiosa, non cerca potere né vendetta. Né tradisce. Per andare in montagna ho ridotto al minimo il dovere. Non ho accumulato soldi, non ho snaturato la vita nascondendomi sotto mucchi di orpelli inutili. Vivere è come scolpire, occorre togliere, tirare via il di più, per vedere dentro. 

La montagna mi ha insegnato anche questo. Dopo due giorni di vagabondaggi senza cibo, una volta a casa, non è necessario che il tonno si tagli con un grissino per essere buono. 

La montagna mi ha fatto capire che è da sciocchi mettere la vita in banca sperando di ritrovarla con gli interessi. Mi ha aiutato a non essere troppo tonto, anche se un po' tonti si è tutti da giovani. Mi ha insegnato che dalla vetta non si va in nessun posto, si può solo scendere. Saggio consiglio per non farsi prendere dai traguardi dell'ambizione lungo il segno di matita. Oggi non ho né rimorsi né rimpianti. E andata così e basta. Forse sono un po' più saggio, o sto diventando vecchio. Ho usato la vita come una falce. L'ho battuta, arrotata, senza paura di colpire il sasso nascosto tra l'erba. Ho reciso fiori ed erbe. Adesso la falce è mezza consumata. Ma taglia ancora il fieno delle montagne. Se tornassi indietro rifarei tutto. Ma indietro non vorrei mai tornare. Concludo queste righe con un pensiero di Fernando Pessoa che tengo davanti al tavolo dove leggo, scrivo, e, per qualche ora, finita la bottiglia, dormo: «Quando l'erba crescerà sulla mia tomba, sia quello il segnale per dimenticarmi del tutto. La natura mai si ricorda, e perciò è bella. E se avessero la necessità morbosa di "interpretare" l'erba verde sulla mia tomba, dicano che io continuo a rinverdire e a essere naturale». 

Firenze - Fiorista OASI & TOO GOOD TO GO

Da anni uso l'App Too good To Go, un aiuto concreto, da una parte, per non buttare via il cibo ancora buono, dall'altro un'opportunita' eccellente  per risparmiare tempo e denaro.

Qualche tempo fa ho comprato, una Box, applicato alle piante.

Pensavo mi avrebbero dato qualche piantina nel vaso, purtroppo non e' stato cosi'... :(

Ma per 4 Euro ecco cosa mi e' stato dato.

Pensare che me ne avrebbe dati altri. =) (ho declinato)

Mi raccontava che, da febbraio, suo babbo si e' rotto una gamba e, il figlio (lui), ha messo da parte, temporaneamente, il suo lavoro per mandare avanti il lavoro del negozio di fiori.

Da ammirare, quindi condivido ;)



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https://it-it.facebook.com/fioristaoasi.it/

https://fioristaoasi.it/



Codice sconto too good to go:
Sto usando Too Good To Go. Scarica l'app qui, aiuta a salvare ottimo cibo ed evitare lo spreco: https://tgtg.onelink.me/OGjG/7gv025ik

Ambiente - Pannelli solari su macchina/camion/Bus

Condivido questa notizia per cui, e' in fase di "delivery" mezzi di trasporto che integrano pannelli solari nella carrozzeria, per limitare i consumi ed, in grado, di traferire, tale energia, anche a "terzi".

https://auto.hwupgrade.it/news/mercato-green/un-kit-per-il-retrofit-di-autobus-diesel-il-solar-bus-kit-di-solar-motors_109452.html

Ambiente - Cina Siccita' e ondata di Calore

Il cambiamento climatico e' sotto gli occhi di tutti (ma lo era gia' , da diverse decine di anni, sotto gli occhi dei piu' attenti, che avevano gia' intercettato, la cosa, sin dagli albori )

In Cina, un mix tra caldo e siccità, sta mettendo in difficoltà non solo l'agricoltura ma anche il settore produttivo (costretto a rallentare/bloccarsi) per penuria di energia elettrica (la mancanza di acqua ha portato un calo di produzione di energia elettrica di almeno il 50%)

Di seguito i dettagli.

https://www.hwupgrade.it/news/telefonia/ondata-di-calore-in-cina-si-fermano-le-fabbriche-a-rischio-intel-tesla-e-apple_109451.html

https://auto.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/toyota-e-catl-chiudono-le-loro-fabbriche-nel-sichuan-tra-siccita-e-crisi-energetica_109394.html

Ambiente - Bivacco Renzo e Sabastiano Sberna chiuso per mancanza ghiacciaio

Segnalo una notizia per cui il bivacco Renzo e Sebastiano Sberna, situato a quota 3.414 m sul Col del Gran Neyron sull’Herbetet (3.778 m), nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, e' stato chiuso quest'estate a causa, sintetizzando, di mancanza della neve del ghiacciaio che lo teneva stabile.

Di seguito le foto di quando vi era neve nel ghiacciao ed adesso con il punto critico.

Evidenza ennesima dei cambiamenti climatici che sono sempre piu' veloci.

Foto del 2009

[fonte https://www.summitpost.org/bivacco-sebastiano-e-renzo-sberna/555599]



Foto di questa estate 2019

[fonte http://www.pngp.it/notizie/chiusura-bivacco-sberna-valsavarenche]







Cucina - Il peperoncino

 Appunto un interessante articolo sul peperoncino:

https://informatorecoopfi.it/argomenti/natura/come-coltivare-il-peperoncino/


Metto in evidenza questo trafiletto:


"... Una volta raccolti, essiccarli è semplice e divertente; con ago e filo si prepara una bella collana, e si pone dove preferiamo: sole, ombra, o anche in casa, in un luogo fresco e asciutto. Si conservano bene in vasetti chiusi e possiamo anche macinarli con tutti i loro semi. ..."

Cultura - Noril'sk

Noril'sk è classificata come uno dei 10 luoghi più inquinati del mondo e l'impianto industriale cittadino della NorNickel è, singolarmente, il più inquinante al mondo.

E' la seconda città al mondo per popolazione oltre il Circolo Polare Artico (dopo Murmansk).


Dal territorio della città provengono il 35% del palladio, il 25% di platino, il 20% di nichel ed il 10% del cobalto utilizzati nel mondo. Tutto questo ha fatto sì che la città sia stata, e sia ancora, una delle più inquinate della Terra. 

Interessante questo articolo:

https://www.panorama.it/news/norilsk-russia-la-citta-cassaforte

Da cui estrapolo questo trafiletto:

 "....Se le sanzioni occidentali contro la Russia avessero colpito questi metalli, molti oggetti che usiamo tutti i giorni sarebbero scomparsi. Perché la loro vita inizia a Norilsk, dove sono ammessi solo quelli che ci nascono e pochi altri controllatissimi casi straordinari.
Dalle fedi nuziali alle corde della chitarra, dagli schermi Lcd agli smartphone, dai veicoli a motore sino alla Iss, la Stazione spaziale internazionale. Uno dopo l'altro si smaterializzerebbero senza il lavoro di questa parte di mondo ghiacciato.
Treni elettrici, microscopi, pannelli solari, laptop e fotocellule hanno fatto la differenza in questi anni; hanno reso la nostra vita più veloce, ma non potrebbero esistere senza nickel o palladio, rame o platino, iridio o cobalto. E ancora oro, argento e i non metalli selenio e tellurio. Per chi a scuola non era forte in chimica,la soluzione è Larisa Zelkova. La vocecarezzevole della vicepresidente senior di NorNickel incanta persino chi sa della tavola di Mendeleev solo per sentito dire.
«Può gridarlo forte: NorNickel è seduta su un'enorme ricchezza, perché miniere così abbondanti altrove non esistono» esordisce.
«Noi siamo il principale produttore al mondo di palladio (con una fetta del 39 per cento). Con il palladio, nichel (14 per cento) e rame sono i nostri metalli di punta. Ad esempio, il suo iPhone contiene tutti i nostri metalli» spiega con la verve della prof che chiunque  ...."



Ambiente - Come riciclare la plastica

Indico un sito web che mostra su se e come fare per riciclare la plastica e, se possibile, guadagnare qualcosa.

https://preciousplastic.com/

Canzone - La Ballata della Soda (Vai, vai..), Arrivera' l'estate - De Soda Sisters

Indico di seguito il testo della seguente canzone, nonche il video musicale:



Era il 1912 quando il belga
Ernesto arrivò a Rosignano
e ahimé, sciagurato, volle costruire
una fabbrica di bicarbonato.
Lo chiese per primi ai cecinesi ma loro gli dissero:
"No, noi qui un ti ci si vole!" "Vabbè...
Però l'acqua del Cecina ve la puppo uguale ".

Così sulle rive marine,
nacque il mega fabbricone,
non contento del sale del mare,
andò pure a Volterra le Saline a stragiare.

Il nuovo prodotto era nato:
eccolo a voi il bicarbonato!
Ecologico e conveniente,
ma come mai prima non c'era venuto a mente!

Ma quale fu il prezzo
di tale illuminanza,
nel mare e non solo tanti
rifiuti e metalli da scaricare.

Ed eccoli qua,
signore e signori:
arsenico, rame e cloruri,
piombo, cadmio e Mercuri.

E allora vai, vai, vai alla Solvay alla Solvay
e allora vai, vai, vai alla Solvé tu c'ha'ndá te!

Il mare si riempì di fanghi industriali
e le poseidonie non nacquero più
a frenare l'erosione marina
Ernesto pensava ci fosse Gesù.

I pesci iniziarono a disertare
l'inquinato mar sorvaíno
e i pescatori non videro più
nemmeno l'ombra di mezzo vaíno

ed eccovi a voi presentata
l'Ilva Toscana così com'è nata,
per questo e per altre ragioni
De' Soda Sisters e non altri nomi.

E allora vai, vai, vai alla Solvay alla Solvay
e allora vai, vai, vai alla Solvé tu c'ha'ndá te!

Giunse voce a Nettuno il re de'i mare
che a Rosignano c'era grande moria,
nell'ammoniaca e un ci dove'an restare
così ordinò a tutti i pesci d'andare via...

un lo poteron di certo biasimare,
gli risposero in coro "E così sia!"
Se ne andarono senza far più capolino
e al posto loro apparve... il fiorentino!

Venivamo da Firenze e provincia,
partivano all'alba in gran frotte,
correvano lungo la strada
e per il posto si faceva a botte!

Ci dicevano 'ndo vu andate?
Noi si va al mar dei Caraibi,
si spende poco o quasi niente
l'unica pecca è che c'è troppa gente.

E allora vai, vai, vai alla Solvay alla Solvay
e allora vai, vai, vai alla Solvé tu c'ha'ndá te!

Ma poi il sogno sperato,
ben presto s'è trasformato
c'è chi a fare il bagno è andato
e dall'acqua torba un è più tornato.

La spiaggia da cartolina
in poco tempo s'è rivelata
non poco meno di una carneficina
per chi tornava con la pelle ustionata.

E allora vai, vai, vai alla Solvay alla Solvay
e allora vai, vai, vai alla Solvé tu c'ha'ndá te!

Non c'è futuro per me buon tumore Sorvé!
Non c'è futuro per me buon tumore Sorvé!

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Canzone Arrivera' l'estate e playlist di De Soda Sisters:


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Di seguito invece una presentazione del gruppo Dè Soda Sisters:



[Fonti ]





Ambiente - recupero delle vaschette in polipropilene usate per frutta e verdura #essellunga

Il trend negli ultimi anni di acquisto frutta e verdura gia' preconfezionata e' in continuo aumento.


Sicuramente per comodita' e risparmio di tempo (anche se poi il prodotto costa di piu' rispetto a quelli sfusi).

Ho scoperto in questi giorni che Esselunga, oltre a ritirare toner e pile esauste, ha allestito dei punti di raccolta delle vaschette in plastica dedicate proprio a frutta e verdura.

condivido la notizia.



Film - Before the Flood - Punto di non ritorno

Oggi volevo indicare sul blog un interessante film che mi è stato segnalato.

Dal regista premio Oscar Fisher Stevens e dall'attore premio Oscar e Messaggero della Pace per conto dell'ONU Leonardo DiCaprio, Punto Di Non Ritorno e' un film che tratta del cambiamento climatico

Una presentazione e' presente anche qui:




Non posso certamente non menzionare una scomoda verita' 1 e 2 di Al Gore.

Di seguito i link a Wikipedia ed a due trailer:

Una Scomoda Verità - Trailer



Di seguito la presentazione in italiano 

Una scomoda verità 2 - Trailer

     





         

 
   


       
   

Piante - Gli occhi della Madonna

Ad inizio della primavera è facile vedere i seguenti fiori nei prati, si chiamano gli occhi della Madonna.

Ecco alcune foto e link relativi su Wikipedia con tutti i dettagli del caso



Articoli correlati:

Ambiente - Cunicoli di Claudio

I Cunicoli di Claudio sono un'opera costituita da un lungo canale sotterraneo, sei cunicoli di servizio inclinati e trentadue pozzi, che l'imperatore Claudio fece costruire tra il 41 e il 52 d.C. per regolare i variabili livelli del lago del Fucino in Abruzzo, salvaguardando così i paesi ripuari dalle inondazioni e bonificando i terreni fucensi rendendoli coltivabili. Grazie ad essi, le acque del lago defluirono attraverso il ventre del monte Salviano dal territorio di Avezzano lungo la galleria sotterranea di quasi sei chilometri fino a confluire nel fiume Liri sul versante opposto della montagna, sotto il borgo antico di Capistrello. Il canale sotterraneo rappresenta la più lunga galleria realizzata dai tempi antichi fino all'inaugurazione del traforo ferroviario del Frejus avvenuta nel 1871.
Durante le invasioni barbariche il canale principale, non più manutenuto, si ostruì definitivamente. Secoli dopo, a cominciare dal 1854, Alessandro Torlonia realizzò il nuovo canale, lungo oltre 6 chilometri, ricalcando in buona parte l'emissario claudiano. La nuova opera idraulica, partendo da un monumentale incile situato in prossimità del lago a sud di Avezzano, noto come Incile del Fucino, permise il definitivo prosciugamento del lago.
Nel 1902 l'opera idraulica è stata inclusa tra i monumenti nazionali italiani[6]; l'area dei cunicoli rappresenta un sito d'interesse archeologico e speleologico, dotato di un parco inaugurato nel giugno del 1977 col fine di tutelare e valorizzare l'intera opera.




Notizie - Yanar Dag (montagna che brucia)

Yanar Dag (termine in lingua azera per «montagna che brucia») è una piccola altura della Penisola di Absheron in Azerbaigian, circa 25 km a nord est della capitale Baku, famosa per un fuoco che arde incessantemente dagli anni cinquanta lungo il fianco della collina. Le fiamme possono raggiungere i 3 metri di altezza e sono dovute al gas naturale che fuoriesce costantemente dal sottile strato di arenaria porosa sottostante. La sua spettacolarità, in particolare nelle ore notturne, e la sua vicinanza alla capitale hanno fatto sì che diventasse un'attrazione turistica.

https://it.wikipedia.org/wiki/Yanar_Dag