Mi fu segnalato, qualche anno fa, la seguente poesia che leggeva, per anni, Nelson Mandela, quando era in prigionia. (30 anni in una cella di pochissimi metri quadrati)
Non solo supero' tutto cio' e sappiamo che divento' il presidente dell'africa del sud ma anche arrivando addirittura a perdonare i suoi nemici/carcerieri.
Allo stesso tempo, pur essendo una persona senza un credo religioso (questo e' quello che so), aveva capito, tra le tante, che l'odio non era la strada da perseguire (come la sua "sorella" la vendetta)
Conferma che si puo' arrivare alle tante verita' della vita passando da percorsi alternativi anche diversi da cio' che offrono le varie filosofie/religioni)
Questa e' la poesia che aveva scritto e si leggeva in cella durante i 30 anni di prigionia per darsi forza e di seguito il trailer del film Invictus.
Una bella storia con, per fortuna, un lieto fine. (che da speranza, quella di cui, molti noi, ha sempre bisogno)
Condivido per continuare a dare, e darci, speranza.
Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.
Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.
It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate,
I am the captain of my soul.
«
Dal profondo della notte che mi ricopre
Nera come la fossa da polo a polo
Ringrazio gli dei qualunque essi siano
Per la mia anima indomabile.
Nella stretta morsa delle avversità
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
Incombe soltanto l'orrore delle ombre.
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.
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