Beppe Grillo - La finanza internazionela e la mafia

Sottoscrivo perfettamente quello detto da Grillo:

La mafia ha tutto l'interesse a mantenere in vita le sue vittime. Le sfrutta, le umilia, le spreme, ma le uccide solo se è necessario per ribadire il suo dominio nel territorio. Senza vittime, senza pizzo e senza corruzione come farebbe infatti a prosperare? La finanza internazionale non si fa di questi problemi. Le sue vittime, gli Stati, possono deperire e anche morire. Gli imprenditori possono suicidarsi come in Grecia e in Italia. Spolpato uno Stato si spostano nel successivo. Questo è il senso delle mie parole di ieri a Palermo. Honi soit qui mal y pense.

[fonte beppegrillo.it]

5-6,12-13 e 19-20 Maggio 2012 30° Festival della Fragola di Terricciola (Pisa)

Il 5-6,12-13 e 19-20 Maggio 2012 si tiene il 30° Festival della Fragola di Terricciola (Pisa)


 
 PROGRAMMA
Sabato 05 Maggio 2012
Ore 18.00 Apertura stand
Ore 20.00 Cena
Ore 21.30 Videodiscoteca con “SPAZIALEX DJ”

Domenica 06 Maggio 2012

Ore 10.00 Apertura stand
Ore 12.30 Pranzo
Ore 15.30 Musica con “Dario e Letizia”
Ore 16.00/19.00 Animazione per Bambini con 

“Le Brucaliffe”

Ore 18.00 Esibizione della Scuola di Ballo di “Dario e Letizia”
Ore 20.00 Cena
Ore 21.30 “I Tapyri in Concerto” Musica Beat e Pop Anni ’60

Sabato 12 Maggio 2012

Ore 18.00 Apertura stand
Ore 20.00 Cena
Ore 21.30 Discoteca con “PLUG DJ”

Domenica 13 Maggio 2012

Ore 10.00 Apertura stand
Ore 12.30 Pranzo
Ore 15.30 Pomeriggio in Musica e Allegria con “Claudia e Brunello”
Ore 16.00/19.00 Animazione per Bambini con “Le Brucaliffe”
Ore 20.00 Cena
Ore 21.30 Concerto con “I Gatti Mezzi”

Sabato 19 Maggio 2012

Ore 18.00 Apertura stand
Ore 20.00 Cena
Ore 21.30 Discoteca con “CITI DJ”

Domenica 20 Maggio 2012

Ore 10.00 Apertura stand
Ore 10.00 Mostra Scambio di Collezionismo con il “Gruppo Collezionisti della Valdera”
Ore 12.30 Pranzo
Ore 15.30 Piano Bar “Leonardo e Veronica”
Ore 16.00/19.00 Animazione per Bambini con “Le Brucaliffe”
Ore 17.00 Esibizione “ZUMBA” Palestra “MYLIFE”
Ore 18.00 Esibizione Scuola di Ballo “ARTE DANZA”
Ore 20.00 Cena
Ore 21.30 Spettacolo della scuola di ballo “CICLONE LATINO” di San Giuliano Terme

Comitato Organizzatore Festival della Fragola di Terricciola

A.S.D. Tre Torri Terricciola
Piazza XX Settembre, 6
56030 – Terricciola (PI)




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12-13 Maggio 2012 Spadellata Marinara a Porto S. Stefano (Grosseto)

“SPADELLATA MARINARA”
12 e 13 MAGGIO 2012

PORTO S. STEFANO (GR) - VIA ROMA - VIA BASCHIERI - VIA MARCONI

Con il Patrocinio del Comune di Monte Argenatrio

SABATO 12 MAGGIO 2012

Ore 15.30 – Apertura degli Stand
Ore 15.30 – Intrattenimento Musicale con Movida Original
Ore 17.00 – Proiezione Video da “Friggino HiFi”
Ore 19.00 – Inizio Spadellata Marinara
Ore 19.00/23.00 – Ballo Liscio –  (Ingresso Libero)

DOMENICA 13 MAGGIO 2012

Ore 09.30 -
Apertura degli Stand
Ore 10.30 – Truccabimbi Silvia
Ore 12.00 – Inizio Spadellata Marinara
Ore 15.20 – Movida Original
Ore 15.30 – Animazione Bimbi con Elena Pelli
Ore 17.00 – Proiezione Video da “Friggino HiFi”
Ore 18.00 – Esibizione ODISSEA 2001 con i “CAMPIONI DEL MONDO” di Syncro Dance
Ore 19.00 – Inizio Spadellata Marinara
Ore 19.00 – Intrattenimento Musicale con “Marcello”

1, 13, 20 e 27 Maggio 2012 Treno Natura a Siena (SI)

Nelle date dell'1, 13, 20 e 27 Maggio 2012 ci sarà il Treno Natura a Siena (SI)

Ecco il calendario completo:

1° maggio Maggiolata a S.Angelo

13 maggio Mercatino delle crete di Asciano e Sagra del formaggio

20 maggio  Festa del treno a Torrenieri

27 maggio  Arti e mestieri sul Monte Amiata



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11 – 13 Maggio 2012 Fiera dell’Agricoltura a Montepulciano (Siena)

Dal 11 al 13 Maggio 2012 si tiene a Montepulciano la Fiera dell’Agricoltura

Info: 0578757812


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26 – 27 Maggio 2012 Sagra dei Pici a Celle sul Rigo, frazione di San Casciano dei Bagni (Siena)

L'ultimo fine settimana i maggio (27 e 28 Maggio) si tiene la Sagra dei Pici a Celle sul Rigo, frazione di San Casciano dei Bagni (Siena)


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Angolo di Flo - Pesto di rucola





Pesto di rucola


Ingredienti:

2 mazzetti di rucola;
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva;
2 spicchi di aglio;
2 cucchiai di parmigiano grattugiato;
100 gr di ricotta;
un pizzico di sale grosso.

Procedimento:


Lavate a lungo la rucola sotto l'acqua fredda, asciugatela con una centrifuga per insalata e tagliatela grossolanamente. Versatela nel bicchiere del frullatore insieme agli ingredienti suggeriti e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo e fluido.


Angolo di Flo- Cheesecake al limone

 

Cheesecake al limone



Ingredienti:

150 gr di corn flakes (fiocchi di mais);
70 gr di burro;
100 gr di zucchero;
2 uova;
100 gr di ricotta;
200 gr di formaggio cremoso;
1 limone;
1 cucchiaio di miele;
1 pizzico di sale;
1 cucchiaino di cannella.


Procedimento:

Frullate i corn flaks fino a ridurli in polvere, aggiungete il burro ammorbidito a temperatura ambiente e lavorate bene il composto . Distribuitelo sul fondo di uno stampo a cerniera foderato con carta forno, premete bene e mettete in frigorifero per 30 minuti. Sbattete nel frattempo i tuorli con lo zucchero, finche' diventano schiumosi. Aggiungete la ricotta, il formaggio cremoso e gli albumi montati a neve ferma con un pizzico di sale e infine la scorza grattugiata di un limone e mescolate il composto. Versatelo sui  corn flakes e riponete in frigorifero per tre ore. Decorate la superficie con limone tagliato a dadini condito con miele e cannella.


Angolo di Flo - Focaccia ligure



 

Focaccia ligure




Ingredienti:

250gr di farina di grano tenero;
35 gr di lievito di birra;
acqua;
olio extra vergine di oliva;
sale;
rosmarino.


Procedimento:

Fate sciogliere il lievito in un quarto di bicchiere di acqua tiepida. Preparate in una terrina la farina e mescolate insieme 2 cucchiai di sale. Unite il lievito sciolto nell'acqua e impastate fino ad ottenere un impasto morbido e soffice che si stacchi facilmente dalle dita. Volendo potete aggiungere un cucchiaio di olio. Lasciate lievitare in un luogo tiepido per circa due ore e mezza. Al termine del periodo di riposo lavorate la pasta e spianatela in una teglia ben unta di olio. Picchiettate la superficie con i polpastrelli, salate e inumidite con altro olio la superficie. La focaccia dovra' avere uno spessore di circa un centimetro. Passate a cuocere in forno a 200-230 gradi per 40 minuti.
Le varianti della focaccia ligure son molte; in alcune zone viene cosparsa la superficie con fette sottili di cipolla cruda, oppure con rosmarino o pepe nero macinato o ancora con semi di finocchio, o meglio con foglie di salvia tagliate finemente. Nel nostro caso e' stata realizzata con rosmarino fresco.

Angolo di Flo - Torta croccante di riso soffiato







Torta croccante di riso soffiato


Ingredienti:

3 uova;
200 gr di cioccolato fondente;
200 gr di farina;
125 gr di zucchero;
50 gr  di burro;
150 gr di riso soffiato al cioccolato;
un pizzico di sale.


Procedimento:

Sbattete le uova con un pizzico di sale. Poco alla volta unite lo zucchero.  Incorporate la farina setacciata .In un tegamino mettete il burro e il cioccolato spezzetato a sciogliere a bagnomaria, lavorando con un mestolo di legno fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Versate la crema di cioccolato nel composto ottenuto e amalgamate bene lavorandolo per qualche minuto. A questo punto, aggiungete il riso soffiato e versate il composto in una teglia imburrata ed infarinata. Mettete in forno preriscaldato a 160 gradi per 25 minuti. Fate raffreddare prima di servire.

Angolo di Flo - Schiacciata fiorentina





SCHIACCIATA FIORENTINA



Ingredienti:


250 gr farina;
150gr zucchero;
2 uova;
1 arancia;
1 bicchiere di latte;
4 cucchiai di olio di oliva;
1 bustina di lievito;
zucchero a velo;
un pizzico di sale.


Procedimento:


Sbattere le uova con un pizzico di sale e aggiungere lo zucchero. Lavorare bene e aggiungere il latte a temperatura ambiente, l'olio, il succo e la buccia grattugiata di una arancia. Unire quindi la farina e il lievito. Infornare in una teglia rettangolare a 180 gradi per 30 minuti circa,  facendo attenzione perche' la torta non deve scurirsi troppo.
Quando e' fredda cospargere di zucchero a velo.

Servizio pubblico - Puntata 21 completa del 25 aprile 2012 e download

Ecco la puntata completa di Servizio pubblico del 25 aprile 2012



Se uno è interessato a scaricare la puntata completa, convertire e scaricare on line i filmati di youtube oppure con un programma suggerisco il seguente articolo:


Eventi - 20 maggio 2012 Festa del Volo Silenzioso all’Aeroclub Volovelistico del Mugello (Firenze)

Eventi - 20 maggio 2012 Festa del Volo Silenzioso all’Aeroclub Volovelistico del Mugello (Firenze)

 
Durante questa giornata il nostro campo di volo apre le porte al pubblicoe offre a curiosi e appassionati  che vogliono farci visita esibizioni in volo da parte di alianti acrobatici pilotati dai nostri miglior piloti.

tutti i visitatori è permesso avvicinarsi fino al margine della pista dove è possibile assistere alle fasi di decollo e atterraggio, nonché alle esibizioni acrobatiche. Con alcuni accompagnatori e in piccoli gruppi, è possibile anche visitare la linea di volo, osservando gli alianti allineati e i traini. Appassionati, modellisti o semplici curiosi possono ricevere qualsiasi delucidazione e risposta alle loro domande.
Il giorno della festa è attivo sul campo anche un punto ristoro. Il club apre  i cancelli fin dalle ore 10.30 della mattinata e l’attività di volo procede fino a quando le condizioni di luce lo permetteranno. Dentro il perimetro dell’aviosuperficie è presente un ampio parcheggio custodito assolutamente gratuito.

INFO:
informazioni generiche: info@mugellogliding.aero
informazioni scuola di volo: scuolavolo@mugellogliding.aero
TEL: (SOLO FINE SETTIMANA E FESTIVI)  055 – 8408665

Eventi - 1° maggio 2012 Sagra del baccalà ad Anchiano, Frazione di Borgo a Mozzano (Lucca)

1° maggio 2012 Sagra del baccalà ad Anchiano, Frazione di Borgo a Mozzano (Lucca)

Dove: Anchiano

Umor - Quando la necessitù si fa virtu

E' stata scoperta la vera motivazione per cui Gideon Sundback ha inventato la cerniera lampo.

Dopo anni di ricerca la motivazione è dovuta al fatto che, essendo Gideon Sunback, molto sovrappeso era stanco di passare metà delle giornate a riattaccare i bottoni che inesorabilmente perdeva a casua della sua stazza generosa.. Da qui l'invenzione che piu' che cambiare la vita agli altri gli ha permesso di recuperare 12 ore al giorno di tempo perduto....

Ecco alcune foto esemplificative:



Eventi - 26-27-29 Aprile e 1-4-6 Maggio 2012 Sagra del tortello e della carne alla brace a Sagginale, frazione di Borgo San Lorenzo (Firenze)

26-27-29 Aprile e 1-4-6 Maggio 2012 Sagra del tortello e della carne alla brace a Sagginale, frazione di Borgo San Lorenzo (Firenze)

La sagra è garantita anche in caso di pioggia ed è a cura dell’Associazione Sportiva Sagginale.
Info: 055 8490072 / 340 3496149

Dettagli evento

  • Inizio: 25 aprile 2012
  • Fine: 6 maggio 2012
  • Dove: Sagginale

29/08/2011 - San Giovanni Battista


Precursore della nascita e della morte di Cristo

Dalle «Omelie» di san Beda, il Venerabile, sacerdote
(Om. 23; CCL 122, 354. 356. 357)

Il beato precursore della nascita del Signore, della sua predicazione e della sua morte, dimostrò una forza degna degli sguardi celesti nel suo combattimento. Anche se agli occhi degli uomini ebbe a subire tormenti, la sua speranza è piena di immortalità, come dice la Scrittura (cfr. Sap 3, 4). E' ben giusto che noi ricordiamo con solenne celebrazione il suo giorno natalizio. Egli lo rese memorabile con la sua passione e lo imporporò del suo sangue. E' cosa santa venerarne la memoria e celebrarla in gioia di spirito. Egli confermò con il martirio la testimonianza che aveva dato per il Signore.

San Giovanni subì il carcere e le catene a testimonianza per il nostro Redentore, perché doveva prepararne la strada. Per lui diede la sua vita, anche se non gli fu ingiunto di rinnegare Gesù Cristo, ma solo di tacere la verità. Tuttavia morì per Cristo.

Cristo ha detto: «Io sono la verità» (Gv 14, 6), perciò proprio per Cristo versò il sangue, perché lo versò per la verità. E siccome col nascere, col predicare, col battezzare doveva dare testimonianza a colui che sarebbe nato, avrebbe predicato e battezzato, così soffrendo segnalò anche che il Cristo avrebbe sofferto.

Un uomo di tale e tanta grandezza pose termine alla vita presente con lo spargimento del sangue dopo la lunga sofferenza della catene. Egli annunziava la libertà della pace superna e fu gettato in prigione dagli empi. Fu rinchiuso nell'oscurità del carcere colui che venne a rendere testimonianza alla luce e che dalla stessa luce, che è Cristo, meritò di essere chiamato lampada che arde e illumina. Fu battezzato nel proprio sangue colui al quale era stato concesso di battezzare il Redentore del mondo, di udire la voce del Padre su di lui e di vedere la grazia dello Spirito Santo scendere sopra di lui.

Ma a persone come lui non doveva riuscire gravoso, anzi facile e bello sopportare per la verità tormenti transitori ripagabili con le gioie eterne. Per uno come lui la morte non riusciva un evento ineluttabile o una dura necessità. Era piuttosto un premio, una palma di vita eterna per la confessione del nome di Cristo.

Perciò ben dice l'Apostolo: «A voi è stata concessa la grazia non solo di credere in Cristo, ma anche di soffrire per lui» (Fil 1, 29). Chiama grazia di Cristo che gli eletti soffrano per lui: «Le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà esser rivelata in noi» (Rm 8, 18).

Lettura del giorno


LITURGIA DELLA PAROLA 

Prima Lettura Ger 17, 5-10 

Maledetto chi confida nell'uomo; benedetto chi confida nel Signore. Dal libro del profeta Geremìa Così dice il Signore: «Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, e pone nella carne il suo sostegno, allontanando il suo cuore dal Signore. Sarà come un tamerisco nella steppa; non vedrà venire il bene, dimorerà in luoghi aridi nel deserto, in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere. Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia. È come un albero piantato lungo un corso d’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi, nell’anno della siccità non si dà pena, non smette di produrre frutti. Niente è più infido del cuore e difficilmente guarisce! Chi lo può conoscere? Io, il Signore, scruto la mente e saggio i cuori, per dare a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni»

Servizio pubblico - Puntata 20 completa del 19 aprile 2012 e download

Ecco la puntata completa di Servizio pubblico del 12 aprile 2012


Se uno è interessato a scaricare la puntata completa, convertire e scaricare on line i filmati di youtube oppure con un programma suggerisco il seguente articolo:

http://alessandromazzanti.blogspot.com/2011/12/multimedia-scaricare-ed-editare-filmati.html

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Angolo di Flo - Biscotti all'occhio di bue


Biscotti all'occhio di bue







Ingredienti:

30/32 biscotti

500gr di farina;
120gr di burro;
3 uova intere;
200gr di zucchero;
buccia grattugiata di 1 arancia;
marmallata a piacere.


Procedimento:

circa 2 ore di tempo

Lavorate lo zucchero, le uova e la buccia d'arancia grattugiata. Unite la farina setacciata, poi il burro ammorbidito. Impastate bene e fate riposare la pasta in frigorifero per almeno mezz'ora avvolta nella pellicola trasparente.  Per dare forma ai biscotti stendete un po' per volta l'impasto su un foglio di carta oleata e con due formine; una con sagoma tonda e l'altra tonda con ritaglio al centro, create i biscotti. I biscotti interi e quelli bucati devono essere accoppiati. Infornate a 180 gradi per 15 minuti facendo attenzione affinche' i biscotti rimangano bianchi. Fateli raffreddare e poi spalmate su quelli interi la marmellata che preferite, richiudendoli con quelli bucati al centro. Ed ecco pronti i biscotti farciti all'occhio di bue.

Angolo di Flo - Suppli' di riso e capperi

 





Suppli' di riso e capperi



Ingredienti:


250gr di riso
100gr parmigiano grattugiato;
50gr di capperi sotto sale;
2 uova;
olio;
pepe;
panegrattugiato.


Procedimento:


Lessate il riso in acqua salata, e scolatelo al dente. Raccoglietelo in un contenitore, aggiungete il formaggio grattugiato , i capperi dissalati e un uovo. Lavorate l'impasto in modo che risulti ben sodo e compatto. Formate delle palline con l'impasto e passatele prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Friggete i suppli' nell'olio bollente, asciugateli su carta assorbente e serviteli ben caldi.




Angolo di Flo - Torta allo Yougurt


Torta allo yougurt




Ingredienti:


1 vasetto di yougurt bianco intero;
2 uova;
100gr di zucchero;
150gr di farina;
1 bustina di lievito per dolci;
un pizzico di sale;
la scorza e il succo di un limone non trattato;
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva.

Procedimento:

Mescolate in una terrina il vasetto di yougurt con le uova, aggiungete lo zucchero, la farina e il lievito setacciati, un pizzico di sale, la scorza e il succo di limone e infine 2 cucchiai di olio. Amalgamate bene tutti gli ingredienti. Imburrate uno stampo per torte e versatevi il composto. Cuocete in forno a 190 gradi per circa 25 minuti.

Angolo di Flo - Frittelle di ceci




Frittelle di ceci



Ingredienti:

300gr di ceci lessati;
1 patata lessata;
120gr parmigiano grattugiato;
3-4 cucchiai di farina;
sale;
pepe;
olio.


Procedimento:


Inserite nel frullatore tutti gli ingredienti tranne l'olio, fino a formare un composto omogeneo. Scaldate in una padella antiaderente l'olio. Formate con un cucchiaio delle piccole quenelles con il composto ottenuto e immergetele nell'olio caldo. Circa due minuti  per lato e le frittelline son pronte per essere gustate con formaggio cremoso oppure ketchup.


Angolo di Flo - Pappa al pomodoro


Pappa al pomodoro



Ingredienti:

500gr di pomodori a grappolo;
400gr pane raffermo;
2 spicchi di aglio;
erba cipollina;
mezzo dado vegetale;
grana grattugiato o pecorino;
olio extra vergine di oliva.

Procedimento:

In una pentola antiaderente, con fiamma moderata fate insaporire  tre cucchiai di olio con 2 spicchi di aglio sbucciati. Unite poi i pomodori lavati e tagliati a cubetti. Lasciate insaporire  e aggiungete mezzo dado e un pizzico di sale. Quando il sugo e' diventato consistente, spegnete il fornello e passatelo nel passaverdure per privarlo della pelle e dei semini dei pomodori. A questo punto rimettete in pentola il sugo ottenuto e aggiungete il pane raffermo tagliato a pezzetti. Proseguite la cottura per una decina di minuti finche' il pane e' completamente disfatto. Aggiungete un po' di erba cipollina. Servite la pappa calda, con un giro di  olio crudo e formaggio grattugiato a piacere.


Angolo di Flo - Palline di formaggio


Palline di formaggio


Ingrdienti:

200gr di pane grattato;
200gr di formaggio dolce grattugiato;
noce moscata,
1 uovo,
brodo vegetale,
olio extra vergine di oliva,
sale.


Procedimento:

Amalgamate con cura il pangrattato al formaggio e impastate il tutto con un po' di olio e l'uovo intero. Insaporite con sale e noce moscata a piacere e mescolate sino ad ottenere un impasto di giusta consistenza. Ricavate ora dal composto delle palline che farete poi cuocere nel brodo vegetale portato a bollore per circa 10 minuti. Servite la minestra con del formaggio grattugiato.

Angolo di Flo - Pizzoccheri della Valtellina





Pizzoccheri valtellinesi




Ingredienti:

320gr di Pizzoccheri,
160gr di patate,
120gr di burro,
125gr di spinaci,
160gr di formaggio pecorino,
100gr di parmigiano grattugiato,
2 spicchi di aglio,
pepe.


Procedimento:

In una pentola con abbondante acqua salata gia' portata a ebollizione, versate le patate tagliate a dadini e gli spinaci a piccoli pezzi. Dopo 5 minuti aggiungete i Pizzoccheri. Fate bollire per 12-15 minuti. Scolate con un mestolo forato e mettete una parte in un piatto da portata. Cospargete con parmigiano e fettine di pecorino tagliate sottili e proseguite alternando i componenti. Versate alla fine del burro fuso soffritto con l'aglio e pepate a piacere. Servite i Pizzoccheri caldi.








Angolo di Flo - Fragole al cioccolato

 Fragole al cioccolato













Ingredienti:

200gr fragole;
200gr cioccolato fondente;
circa una ventina di bastoncini di bambu'.

Procedimento:

Lavate le fragole con acqua corrente e privatele della rosetta di foglie con una piccola torsione. Nel frattempo sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente. Inserite i bastoncini di bambu' in ogni fragola e tuffatele una alla volta, nel cioccolato sciolto. Preparate un foglio di carta forno sopra un vassoio e appoggiate le fragole al cioccolato. Finita l'operazione mettete il vassoio in frigorifero e attendete circa un'ora prima di servirle.

( Questo e' un ottimo metodo per sbarazzarsi, dopo la Pasqua, dei rimasugli di uova di cioccolato).

Pasqua 2012 - Il Signore è risorto! È veramente risorto! Allelúia

Il Signore è risorto!

È
veramente risorto!

Allel
úia



Alla vittima pasquale,
s'innalzi oggi il sacrificio di lode.

L'agnello ha redento il suo gregge,
l'Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.

Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.

Cristo, mia speranza, è risorto;
e vi precede in Galilea».

Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.
Amen. Allel
úia.
 
 
Víctmæ pascháli láudes: ímmolent
Christiáni.
 
Agnus redémit oves: Christus
ínnocens Patri reconciliávit
peccatóres.
 
Mors et vita duéllo conflixére miràndo:
dux vitæ mórtuus, regnat vívus.
 
Dic nobis, María, quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis: et glóriam
vidi resurgéntis.
 
Angélicos testes, sudárium, et vestes.
Surréxit Christus spes mea: præcédit
vos in Galilǽam.
 
Scímus Christum surrexísse a mórtuis 
vere: tu nobis, victor Rex, miserére. 
Amen. Allelúia.

Pasqua 2012 - Dall'omelia della veglia di Pasqua di Benedetto XVI



Pasqua è la festa della nuova creazione. Gesù è risorto e non muore più. Ha sfondato la porta verso una nuova vita che non conosce più né malattia né morte. Ha assunto l’uomo in Dio stesso. “Carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio”, aveva detto Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi (15,50). Lo scrittore ecclesiastico Tertulliano, nel secolo III, in riferimento alla risurrezione di Cristo e alla nostra risurrezione aveva l’audacia di scrivere: “Abbiate fiducia, carne e sangue, grazie a Cristo avete acquistato un posto nel Cielo e nel regno di Dio” (CCL II 994). Si è aperta una nuova dimensione per l’uomo. La creazione è diventata più grande e più vasta. La Pasqua è il giorno di una nuova creazione, ma proprio per questo la Chiesa comincia in tale giorno la liturgia con l’antica creazione, affinché impariamo a capire bene quella nuova. Perciò all’inizio della Liturgia della Parola nella Veglia pasquale c’è il racconto della creazione del mondo. In relazione a questo, due cose sono particolarmente importanti nel contesto della liturgia di questo giorno. In primo luogo, la creazione viene presentata come una totalità della quale fa parte il fenomeno del tempo. I sette giorni sono un’immagine di una totalità che si sviluppa nel tempo. Sono ordinati in vista del settimo giorno, il giorno della libertà di tutte le creature per Dio e delle une per le altre. La creazione è quindi orientata verso la comunione tra Dio e creatura; essa esiste affinché ci sia uno spazio di risposta alla grande gloria di Dio, un incontro di amore e di libertà. In secondo luogo, del racconto della creazione la Chiesa, nella Veglia pasquale, ascolta soprattutto la prima frase: “Dio disse: «Sia la luce!» (Gen 1,3). Il racconto della creazione, in modo simbolico, inizia con la creazione della luce. Il sole e la luna vengono creati solo nel quarto giorno. Il racconto della creazione li chiama fonti di luce, che Dio ha posto nel firmamento del cielo. Con ciò toglie consapevolmente ad esse il carattere divino che le grandi religioni avevano loro attribuito. No, non sono affatto dei. Sono corpi luminosi, creati dall’unico Dio. Sono però preceduti dalla luce, mediante la quale la gloria di Dio si riflette nella natura dell’essere che è creato.

Che cosa intende dire con ciò il racconto della creazione? La luce rende possibile la vita. Rende possibile l’incontro. Rende possibile la comunicazione. Rende possibile la conoscenza, l’accesso alla realtà, alla verità. E rendendo possibile la conoscenza, rende possibile la libertà e il progresso. Il male si nasconde. La luce pertanto è anche espressione del bene che è luminosità e crea luminosità. È giorno in cui possiamo operare. Il fatto che Dio abbia creato la luce significa che Dio ha creato il mondo come spazio di conoscenza e di verità, spazio di incontro e di libertà, spazio del bene e dell’amore. La materia prima del mondo è buona, l’essere stesso è buono. E il male non proviene dall’essere che è creato da Dio, ma esiste in virtù della negazione. È il “no”.

A Pasqua, al mattino del primo giorno della settimana, Dio ha detto nuovamente: “Sia la luce!”. Prima erano venute la notte del Monte degli Ulivi, l’eclissi solare della passione e morte di Gesù, la notte del sepolcro. Ma ora è di nuovo il primo giorno – la creazione ricomincia tutta nuova. “Sia la luce!”, dice Dio, “e la luce fu”. Gesù risorge dal sepolcro. La vita è più forte della morte. Il bene è più forte del male. L’amore è più forte dell’odio. La verità è più forte della menzogna. Il buio dei giorni passati è dissipato nel momento in cui Gesù risorge dal sepolcro e diventa, Egli stesso, pura luce di Dio. Questo, però, non si riferisce soltanto a Lui e non si riferisce solo al buio di quei giorni. Con la risurrezione di Gesù, la luce stessa è creata nuovamente. Egli ci attira tutti dietro di sé nella nuova vita della risurrezione e vince ogni forma di buio. Egli è il nuovo giorno di Dio, che vale per tutti noi.

Ma come può avvenire questo? Come può tutto questo giungere fino a noi così che non rimanga solo parola, ma diventi una realtà in cui siamo coinvolti? Mediante il Sacramento del battesimo e la professione della fede, il Signore ha costruito un ponte verso di noi, attraverso il quale il nuovo giorno viene a noi. Nel Battesimo, il Signore dice a colui che lo riceve: Fiat lux – sia la luce. Il nuovo giorno, il giorno della vita indistruttibile viene anche a noi. Cristo ti prende per mano. D’ora in poi sarai sostenuto da Lui e entrerai così nella luce, nella vita vera. Per questo, la Chiesa antica ha chiamato il Battesimo “photismos” – illuminazione.

Perché? Il buio veramente minaccioso per l’uomo è il fatto che egli, in verità, è capace di vedere ed indagare le cose tangibili, materiali, ma non vede dove vada il mondo e da dove venga. Dove vada la stessa nostra vita. Che cosa sia il bene e che cosa sia il male. Il buio su Dio e il buio sui valori sono la vera minaccia per la nostra esistenza e per il mondo in generale. Se Dio e i valori, la differenza tra il bene e il male restano nel buio, allora tutte le altre illuminazioni, che ci danno un potere così incredibile, non sono solo progressi, ma al contempo sono anche minacce che mettono in pericolo noi e il mondo. Oggi possiamo illuminare le nostre città in modo così abbagliante che le stelle del cielo non sono più visibili. Non è questa forse un’immagine della problematica del nostro essere illuminati? Nelle cose materiali sappiamo e possiamo incredibilmente tanto, ma ciò che va al di là di questo, Dio e il bene, non lo riusciamo più ad individuare. Per questo è la fede, che ci mostra la luce di Dio, la vera illuminazione, essa è un’irruzione della luce di Dio nel nostro mondo, un’apertura dei nostri occhi per la vera luce.

Cari amici, vorrei aggiungere, infine, ancora un pensiero sulla luce e sull’illuminazione. Nella Veglia pasquale, la notte della nuova creazione, la Chiesa presenta il mistero della luce con un simbolo del tutto particolare e molto umile: con il cero pasquale. Questa è una luce che vive in virtù del sacrificio. La candela illumina consumando se stessa. Dà luce dando se stessa. Così rappresenta in modo meraviglioso il mistero pasquale di Cristo che dona se stesso e così dona la grande luce. Come seconda cosa possiamo riflettere sul fatto che la luce della candela è fuoco. Il fuoco è forza che plasma il mondo, potere che trasforma. E il fuoco dona calore. Anche qui si rende nuovamente visibile il mistero di Cristo. Cristo, la luce, è fuoco, è fiamma che brucia il male trasformando così il mondo e noi stessi. “Chi è vicino a me è vicino al fuoco”, suona una parola di Gesù trasmessa a noi da Origene. E questo fuoco è al tempo stesso calore, non una luce fredda, ma una luce in cui ci vengono incontro il calore e la bontà di Dio.
Il grande inno dell’Exsultet, che il diacono canta all’inizio della liturgia pasquale, ci fa notare in modo molto sommesso un altro aspetto ancora. Richiama alla memoria che questo prodotto, il cero, è dovuto in primo luogo al lavoro delle api. Così entra in gioco l’intera creazione. Nel cero, la creazione diventa portatrice di luce. Ma, secondo il pensiero dei Padri, c’è anche un implicito accenno alla Chiesa. La cooperazione della comunità viva dei fedeli nella Chiesa è quasi come l’operare delle api. Costruisce la comunità della luce. Possiamo così vedere nel cero anche un richiamo a noi stessi e alla nostra comunione nella comunità della Chiesa, che esiste affinché la luce di Cristo possa illuminare il mondo.

Preghiamo il Signore in quest’ora di farci sperimentare la gioia della sua luce, e preghiamoLo, affinché noi stessi diventiamo portatori della sua luce, affinché attraverso la Chiesa lo splendore del volto di Cristo entri nel mondo (cfr LG 1). Amen.