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Wikileaks - il documentario...


Il film è stato diviso in tre parti

“La nascita dei Wikirebels” con un racconto delle rivelazioni che hanno dato al sito una ribalta mondiale









“Guerra e altri orrori” con le terribili immagini e testimonianze dall’Iraq e numerose riflessioni sull’informazioni di guerra ai tempi di Internet









“Caccia al soldato Assange” con le divisioni interne all’organizzazione, la caccia all’uomo scatenata dai governi di mezzo mondo, le accuse di stupro, l’ “ideologia” che muove l’hacker australiano










Wikileaks - Assange e Wikileaks è uno porta sul mondo

Segnalo questo interessantissimo articolo di Beppe Grillo che permette di capire ed approfondire perchè Wikileaks ed Assange è tanto ricercato ed odiato e spiega questioni nevralgiche.

http://www.beppegrillo.it/2012/08/assange_e_il_futuro_del_mondo.html#comments

Ecco alcuni stralci che segnalo:

Il 3 agosto, con un anticipo rispetto alla scadenza di 16 mesi, la presidente della Repubblica Argentina, Cristina Kirchner, si presenta alla sede di Manhattan del FMI con il suo ministro dell’economia e il ministro degli esteri ecuadoregno Patino, in rappresentanza di “Alba” (acronimo che sta per Alianza Laburista Bolivariana America), l’unione economica tra Ecuador, Colombia e Venezuela. La Kirchner si fa fotografare e riprendere dalle televisioni con un gigantesco cartellone che mostra un assegno di 12 miliardi di euro intestato al FMI con scadenza 31 dicembre 2013, che il governo argentino ha versato poche ore prima. “Con questa tranche, l'Argentina ha dimostrato di essere solvibile, di essere una nazione responsabile, attendibile e affidabile per chiunque voglia investire i propri soldi. Nel 2003 andammo in default per 112 miliardi di dollari, ma ci rifiutammo di chiedere la cancellazione del debito: scegliemmo la dichiarazione ufficiale di bancarotta e chiedemmo dieci anni di tempo per restituire i soldi a tutti, compresi gli interessi. Per dieci, lunghi anni, abbiamo vissuto nel limbo. Per dieci, lunghi anni, abbiamo protestato, contestato e combattuto contro le decisioni del FMI che voleva imporci misure restrittive di rigore economico sostenendo che fossero l’unica strada. Noi abbiamo seguito una strada opposta: quella del keynesismo basato sul bilancio sociale, sul benessere equo sostenibile e sugli investimenti in infrastrutture, ricerca, innovazione, investendo invece di tagliare. Abbiamo risolto i nostri problemi. Ci siamo ripresi e siamo in grado di saldare l’ultima tranche con 16 mesi di anticipo. Le idee del FMI e della Banca Mondiale sono idee errate, sbagliate. Lo erano allora, lo sono ancor di più oggi. Chi vuole operare, imprendere, creare lavoro e ricchezza, è benvenuto in Argentina: siamo una nazione che ha dimostrato di essere solvibile, quindi pretendiamo rispetto e fedeltà alle norme e alle regole, da parte di tutti, dato che abbiamo dimostrato, noi per primi, di rispettare i dispositivi del diritto internazionale.”. Subito dopo la Kirchner ha presentato una denuncia formale contro la Gran Bretagna e gli Usa al WTO, coinvolgendo il FMI grazie ai file messi a
 disposizione da Wikileaks, cioè Assange.

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Grazie ad Assange, dato che il suo gruppo ha tutte le trascrizioni di diverse conversazioni in diverse cancellerie del globo, che coinvolgono gli Usa, la Gran Bretagna, la Francia, l’Italia, la Germania, il Vaticano, dove l’economia la fa da padrone. Osama Bin Laden è stato mandato in soffitta e sostituito da John Maynard Keynes. Lui è diventato il nemico pubblico numero uno delle grandi potenze; in queste lunghe conversazioni si parla di come mettere in ginocchio le economie sudamericane, come portar via le loro risorse energetiche, come impedir loro di riprendersi e crescere, come impedire ai governi di far passare i piani economici keynesiani applicando invece i dettami del FMI il cui unico scopo consiste nel praticare una politica neo-colonialista a vantaggio soprattutto di Spagna, Italia e Germania, con capitali inglesi. Gran parte dei file sono già resi pubblici su internet. Gran parte dei file sono offerti da Assange all’ambasciatore in Gran Bretagna dell’Ecuador, la prima nazione del continente americano, e unica nazione nel mondo occidentale dal 1948, ad aver applicato il concetto di “debito immorale” ovvero “il rifiuto politico e tecnico di saldare alla comunità internazionale i debiti consolidati dello Stato perché ottenuti dai precedenti governi attraverso la corruzione, la violazione dello Stato di Diritto, la violazione di norme costituzionali”.


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Il colpo decisivo viene dato da una notizia esplosiva resa pubblica (non a caso) il 4 agosto del 2012. “Julian Assange ha firmato il contratto di delega con il magistrato spagnolo Garzòn che ne rappresenta i diritti legali a tutti gli effetti in ogni nazione del globo”. Chi è Garzòn? E’ il nemico pubblico numero uno della criminalità organizzata. E’ il nemico pubblico numero uno dell’Opus Dei. E’ il più feroce nemico di Silvio Berlusconi. E’ in assoluto il nemico più pericoloso per il sistema bancario mondiale. Magistrato spagnolo con 35 anni di attività ed esperienza alle spalle, responsabile della Procura reale di Madrid, ha avuto tra le mani i più importanti processi spagnoli degli ultimi 25 anni. Esperto in “media & finanza” e soprattutto grande esperto in incroci azionari e finanziari, salì alla ribalta internazionale nel 1993 perché presentò all’Interpol una denuncia contro Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri (chiedendone l’arresto) relativa a Telecinco, Pentafilm, Fininvest, Reteitalia e Le cinq da cui veniva fuori che la Pentafilm (Berlusconi e Cecchi Gori soci, cioè PD e PDL insieme) acquistava a 100$ i diritti di un film alla Columbia Pictures che rivendeva a 500$ alla Telecinco che li rivendeva a 1000$ a Rete Italia che poi in ultima istanza vendeva a 2000$ alla Rai, in ben 142 casi tre volte: li ha venduti sia a Rai1 che a Ra2 che a Rai3. Lo stesso film. Cioè la Rai ha pagato i diritti di un film 20 volte il valore di mercato e l’ha acquistato tre volte, così tutti i partiti erano presenti alla pari. Quando si arrivò al nocciolo definitivo della faccenda, Berlusconi era presidente del consiglio, quindi Garzòn venne fermato dalla UE. Ottenne una mezza vittoria. Chiuse la Telecinco e finirono in galera i manager spagnoli. Ma Berlusconi rientrò dalla finestra nel 2003 come Mediaset. Si riaprì la battaglia, Garzòn stava sempre lì. Nel 2006 pensava di avercela fatta, ma il governo italiano di allora (Prodi) aiutò Berlusconi a uscirne. Nel 2004 aprì un incartamento contro papa Woytila e contro il managament dello Ior in Spagna e in Argentina, in relazione al finanziamento e sostegno da parte del Vaticano delle giunte militari di Pinochet e Videla in Sudamerica. Nel 2010 Garzòn si dimise andando in pensione, ma aprì uno studio di diritto internazionale dedicato esclusivamente a “media & finanza” con sede all’Aja in Olanda. E’ il magistrato che è andato a mettere il naso negli affari più scottanti, in campo mediatico, dell’Europa, degli ultimi venti anni. In quanto legale ufficiale di Assange, il giudice Garzòn ha l’accesso ai 145.000 file ancora in possesso di Assange che non sono stati resi pubblici. Ha già fatto sapere che il suo studio è pronto a denunciare diversi capi di stato occidentali al tribunale dei diritti civili con sede all’Aja. L’accusa sarà “crimini contro l’umanità, crimini contro la dignità della persona”. La battaglia è dunque aperta. E sarà decisiva soprattutto per il futuro della libertà in Rete. In Usa non fanno mistero del fatto che lo vogliono morto. Anche gli inglesi. Ma hanno non pochi guai perché, nel frattempo, nonostante sia abbastanza paranoico (e ne ha ben donde) Assange ha provveduto a tirar su un gruppo planetario che si occupa di contro-informazione (vera non quella italiana). I suoi esponenti sono anonimi. Nessuno sa chi siano. Non hanno un sito identificato. Semplicemente immettono in rete dati, notizie, informazioni, eventi. Poi, chi vuole sapere sa dove cercare e chi vuole capire capisce. Quando la temperatura si alza, va da sé, il tutto viene in superficie. E allora si balla tutti. In Sudamerica, oggi, la chiamano “British dance”. Speriamo soltanto che non abbia seguiti dolorosi o sanguinosi.

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Wikileaks - Pinochet meglio di Assange

Prendo spunto da un post di beppe grillo e faccio presente che nel regno unito a Pinochet fu dato il salvacondotto nel 2000 mentre per un hacker, che è molto piu' pericoloso come  Assange viene negato perchè golpista per aver violato dei "diritti umani"
Come ovvio, io sto con Assange.

Wikileaks - Mazzette ai talebani da parte di Berlusconi

In Afghanistan mazzette ai guerriglieri per evitare attacchi contro i nostri soldati. I file di WikiLeaks rivelano: nel 2008 Bush disse a Silvio di finirla con i pagamenti. E da allora i caduti in missione sono quadruplicati. Ecco l'inchiesta de l'Espresso, rilanciata anche da The Times di Londra


Da l'espresso:


http://inchieste.repubblica.it/static/rep-locali/inchieste/includes/inchieste-nav.html

Gli Stati Uniti avrebbero convinto il governo ad abbassare i requisiti per la costruzione di nuovi impianti.

Il governo italiano avrebbe abbassato i parametri di sicurezza sul nucleare prima di stringere accordi energetici con la Russia di Putin. E nonostante la sicurezza dei cittadini sia stata sacrificata sull’altare degli affari, anche gli Stati Uniti non ne erano affatto dispiaciuti. Anche per le loro aziende, infatti, si prospettavano nuove occasioni di business.

In un cablo si legge del successo dell’opera di persuasione nella modifica della proposta di legislazione, “che nella sua prima versione avrebbe previsto solo impianti soggetti a certificazioni di sicurezza uguali agli altri Paesi europei, mentre la versione successiva consente certificazioni uguali a quelle di tutti i Paesi dell’Oecd” ovvero l’Organizzazione per la Cooperazione e per lo Sviluppo Economico.

Wikileaks - Conti svizzeri di 2.000 evasori clienti di cui 40 sono politici

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Dai cablogrammi della diplomazia americana, agli evasori fiscali che hanno conti in Svizzera: Wikileaks otterrà lunedì i dati di 2mila clienti di banche elvetiche, tra cui 40 politici, grazie a un ex banchiere ‘infedele’, Rudolf Elmer, che si appresta a passare i dati al sito di Julian Assange.
L’appuntamento è a Londra alle 12,15 ora italiana presso il Frontline Club, dove sarà presente anche lo stesso Assange.
Le informazioni tuttavia non saranno pubblicate immediatamente: “Wikileaks valuterà i dati e se veramente ci sarà traccia di evasione fiscale, saranno diffusi”, ha spiegato Elmer. Secondo quanto riferito dall’ex banchiere, tra i clienti presenti sui due hard disk ci sono multi-milionari di diverse nazionalità e hedge funds di numerosi Paesi, tra cui Svizzera, Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna. I dati provengono da almeno tre istituzioni finanziarie e coprono il periodo tra il 1990 e il 2009. Elmer, ex direttore della Banca Julius Baer alle isole Cayman, comparirà davanti alla Corte di Zurigo mercoledì per rispondere delle accuse di violazione del segreto bancario, dopo aver tramesso già nel 2007 a Wikileaks i dati di alcuni clienti. (AGI) .

Wikileaks - Berlusconi affari con Putin e affaticato da festini Hard

Notizia presa da qua

Wikileaks, Clinton vuole conoscere gli investimenti di Putin e Berlusconi,  “macho autoritario” affaticato dalle feste 
 
Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha chiesto all’inizio di quest’anno alle ambasciate americane a Roma e Mosca informazioni su eventuali “investimenti personali” dei premier Silvio Berlusconi e Vladimir Putin che possano condizionare le politiche estere o economiche dei rispettivi paesi. E’ quanto si legge in un documento riservato anticipato dal sito Wikileaks e pubblicato dal settimanale tedesco Der Spiegel che ha pubblicato, insieme a New York Times, Guardian, Le Monde e El Paìs le anticipazioni di Wikileaks. Il premier italiano e l’omologo russo sono al centro di alcuni dei 3.012 rapporti diplomatici inviati dalle sedi diplomatiche italiane verso gli Usa. Altri riguardano i contatti tra Franco Frattini e il segretario alla difesa Robert Gates.

Il New York Times riporta altre notizie sui rapporti tra Putin e Berlusconi. Parlano dei “regali sontuosi”, dei vantaggiosi contratti energetici e di un “misterioso” intermediario russo-italiano. I diplomatici scrivono che Berlusconi “sembra sempre più il portavoce di Putin” in Europa e che mentre Putin può godere di una supremazia su tutte le figure pubbliche in Russia, Berlusconi è ostacolato da ingestibile burocrazia che spesso ignora i suoi editti.

Una cosa che li accomuna è lo stile autoritario e machista, che permette a Putin di relazionarsi perfettamente con il premier italiano. Questo rapporto provoca negli statunitensi una profonda diffidenza, scrive il quotidiano spagnolo El Paìs. Ma di Berlusconi sia il giornale madrileno sia il settimanale tedesco, nella sua copertina uscita in anticipo, mettono in evidenza “le feste selvagge”. E’ “irresponsabile, vanesio e inefficace, come un leader europeo moderno”, dice Elizabeth Dibble, agente diplomatico americano a Roma di Berlusconi. Un altro rapporto dalla Capitale segnala la debolezza “fisica e polica” di un leader la cui “inclinazione per le feste notturne e frequenti significa che non si riposa abbastanza”. Lo riporta il Guardian.

Queste e altre critiche degli Usa a importanti leader mondiali sono quindi i contenuti dei 260 mila documenti diplomatici resi pubblici dal sito di Julian Assange.

Nella copertina del settimanale tedesco compare la grossa scritta, ’Enthullt’ (Rivelato), e il sottotitolo: “Come l’America vede il mondo, il rapporto segreto del Dipartimento di Stato americano” e 12 foto di personaggi illustri. Tra questi, solo per citarne alcuni, il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, con la didascalia “questo è Hitler”, il colonnello Muammar Gheddafi (“procaci biondine come infermiere”), il presidente afghano Karzai (“spinto dalla paranoia”), il presidente francese Nicolas Sarkozy (’imperatore senza vestiti’) e ultimo in fondo a destra, il premier italiano.

Il giornale Mail on Sunday scrive che il presidente sudafricano accusò il presidente Usa George Bush di essere razzista perché, ai tempi dell’invasione dell’Iraq, ignorò le richieste dell’Onu perche Kofi Annan era di colore. Secondo il Sunday Times invece ci sarebbero rivelazioni esplosive per le relazioni di Usa e Gran Bretagna con opinioni negative date da Washinghton sui governi di Blair, Brown e dello stesso Cameron. Una ’gelata’ si attende anche per i rapporti di Usa e Russia.
Secondo il Kommersant infatti ci sarebbero palesi critiche degli Usa ai leader russi nonché le registrazioni di colloqui tra diplomatici americani e russi. Non dovrebbe invece esserci nulla di compromettente per i rapporti tra Usa e Israele. Il premier Benjamin Netanyahu ha fatto oggi sapere di essere stato contattato dal governo Usa in merito ai file Wikileaks da cui non dovrebbero emergere elementi di polemica.

Il britannico Sunday Telegraph scrive delle preoccupazioni degli Usa per l’intesa tra Eni e Gazprom su Southstream, il mega-gasdotto che collegherà Russia e Ue. La priorità dell’Eni è quella di“recuperare gli investimenti” in Iran, che ammontano a “3 miliardi di dollari, 1,7 dei quali già rientrati”, riferiscono “funzionari Eni” in un incontro con una delegazione della Camera Usa a gennaio 2010 incentrata sulle sanzioni alla Repubblica Islamica pubblicato da Wikileaks. “L’Eni – dicono i funzionari – ha già recuperato il 60%”, ovvero “1,7 miliardi”, e che i restanti “1,4, se tutto andrà come previsto, rientreranno alla fine del 2013 o all’inizio del 2014”. Riguardo alla propria posizione in Iran, il cane a sei zampe ha sempre precisato di voler onorare i vecchi contratti firmati con il Paese nel 2000 e nel 2001, ma di non averne stipulati di nuovi e di non essere intenzionato a farlo.

Wikileaks - Internet censurata in Italia da Berlusconi secondo WikiLeaks

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Il quotidiano spagnolo El Pais pubblica un dispaccio confidenziale dell’ambasciatore USA David Thorne in cui si critica la cosiddetta legge Romani su Internet e le pay TV. 

 

La cosiddetta legge Romani che regola l’uso di Internet e delle pay TV «darà margine per bloccare o censurare qualunque contenuto» e «favorirà le imprese di Silvio Berlusconi nei confronti dei competitori». Così l’ambasciatore degli Stati Uniti d’America David Thorne il 3 febbraio 2010 in un dispaccio diplomatico confidenziale inviato a Washington e diffuso da WikiLeaks.

A rendere nota la preoccupazione della diplomazia statunitense in merito agli effetti della legge voluta dall’allora viceministro dello Sviluppo Economico con delega alle Comunicazione (oggi titolare dello stesso Ministero dello Sviluppo Economico) è stato il quotidiano spagnolo El Pais. L’operato di Paolo Romani, prosegue la nota formulata da Thorne, «rappresenta un modello familiare di condizionamento del governo» che «Berlusconi e Mediaset hanno già usato fin dai tempi dei governi Craxi».
Il giudizio espresso dall’ambasciatore USA è riferito alla prima stesura del cosiddetto decreto Romani, successivamente rivisto nell’ottica di dare ascolto alle critiche piovute sulla normativa. Gli Stati Uniti si dicevano preoccupati perché la legge avrebbe potuto rappresentare un precedente per nazioni come la Cina, che avrebbero potuto farla propria o citarla a giustificazione dei loro attacchi alla libertà d’espressione.
David Thorne aveva redatto il dispaccio anche sulla base delle informazioni fornitegli da alcuni dirigenti di Sky, la televisione satellitare della News Corp. di Rupert Murdoch. La legge Romani, scriveva l’ambasciatore, «darà molti vantaggi commerciali a Mediaset nei confronti di Sky, suo diretto competitor».

Wikileaks - sull'Italia e sui rapporto tra mafia e stato, la Chiesa, la Sicilia e il Ponte sullo Stretto di Messina - Saviano

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Rivelazioni di Wikileaks sull'Italia e sui rapporto tra mafia e stato, la Chiesa, la Sicilia e il Ponte sullo Stretto di Messina. Emerge la figura importante di Roberto Saviano.



Wikileaks stanotte ha messo online una serie di rivelazioni riguardanti l"Italia, i politici e la mafia pubblicando delle note che J. Patrick Truhn, il console Usa a Napoli, ha spedito nel 2008 al proprio Governo.
In particolare, il 6 Giugno 2008, nel dispaccio 12958, il console afferma che i politici italiani non si impegnano, in particolare a livello nazionale, nella lotta contro la mafia nonostante il contrasto attivo delle forze dell"ordine, di gruppi di cittadini, di imprenditori e della Chiesa Cattolica.

Un baluardo nella difesa dei valori legali e che per questo va assolutamente protetto è Roberto Saviano, secondo il console USA, che con il suo libro e i suoi interventi tiene alta l"attenzione dell"opinione pubblica e sta riuscendo a spiegare che il problema della criminalità organizzata non è solo siciliano o meridionale, ma riguarda l"intera nazione con infiltrazioni mafiose ovunque, anche nel Nord Italia.
Robero Saviano viene anche definito una bussola morale per chi lo vuole ascoltare e nel dispaccio si legge che il console americano lo considera un interlocutore importante per capire la questione della mafia in Italia, tanto è vero che riporta alcuni incontri che avrebbe avuto con lo scrittore dove si evince che sarebbe stato discusso anche il ruolo degli Stati Uniti per combattere attivamente la mafia in Italia.
Ben diverso è il discorso sulla Chiesa, che viene criticata per non assumere una forte posizione contro la mafia (anche se ultimamente papa Benedetto XVI lo ha fatto, ma è stato nell"ultimo anno durante la sua visita in Sicilia), anche se vengono citati sacerdoti come Luigi Merola o Michele Pennisi, vescovo di Paizza Armerina, come attivi sostenitori alla lotta contro la mafia, al punto che hanno avuto bisogno entrambi della scorta.
Sempre riguardo alla mafia, uno dei business più importanti che finirebbe sicuramente sotto la sua gestione illegale con grandissimi profitti sarebbe il ponte sullo Stretto di Messina, se mai verrà costruito.
In riferimento alla Sicilia, considerata nella nota un importante interesse per gli Stati Uniti perchè ospita una base navale USA, per le scoperte di giacimenti di gas e per gli oltre 20.000 cittadini americani che vi risiedono, il console si lamenta del fatto che il teatrino della politica italiana (testuali parole) ha bloccato nuove trivellazioni per la ricerca del gas e starebbe minacciando di bloccare un nuovo sistema satellitare assolutamente importante per l"attività della marina militare americana.

Wikileaks - Italia: cibi avariati e camorra in Campania

Notizia ripresa da qua

Secondo il dispaccio di John Patrick Truhn, console USA a Napoli nel 2008, la camorra aveva creato un fiorente business legato all"alimentare importando cibi inquinati a basso prezzo, che finivano sulle tavole dei campani e non solo. Secondo quanto riferito, tra i prodotti incriminati vi erano mele moldave con pesticidi, pane realizzato con forni non idonei, sale proveniente dal Marocco e infettato da batteri. Inoltre il console USA riferisce che, secondo quanto appreso da un comandante dei carabienieri, fabbriche a Caserta producevano mozzarelle usando latte in polvere boliviano. È da sottolineare che per quanto riguarda le mozzarelle di bufala erano già venuti a galla diversi problemi dopo le indagini di diverse testate giornalistiche e i controlli delle forze dell"ordine. Quindi la notizia riportata dal console appare altamente credibile.

Sempre nella nota inviata al Dipartimento di Stato USA sulla situazione in Italia, la Camorra avrebbe anche venduto frutta fortemente contaminata e prodotti di largo consumo con etichetta "Made in Campania" quando erano assolutamente contraffati (e questo anche per cibi e alimenti).
Dure e immediate le reazioni sia del capo procuratore di Napoli Giandomenico Lepore che di Vito Amendolara, oggi assessore regionale all"agricoltura e nel passato responsabile Coldiretti Campania. Il primo afferma che sono notizie prive di fondamento, mentre il secondo dichiara che è bene indagare su quanto scritto dal console americano, ma che la situazione da lui raccontata si riferisce al 2008 e da allora ci sono nuove leggi ed è attivo l"osservatorio regionale sulla sicurezza alimentare. Anche la Coldiretti rassicura sulla situazione attuale riferendosi a nuove norme vigenti a livello nazionale.
Ben diverso il giudizio di Peppe Ruggiero esperto di Legambiente che ha curato il rapporto su ecomafie e ambiente, dove si afferma la sostanziale verità delle parole del console USA con mafia e camorra infiltrate nel business miliardario dell"alimentare.

Wikileaks - rivelazioni su scienza ed ecologia: DNA, clima, cibi geneticamente modificati

Notizia presa da qua

Nuove importanti rivelazioni pubblicate sul sito di WikiLeaks: i presunti accordi fra gli Stati Uniti e i cacciatori giapponesi di balene, la raccolta di DNA degli emissari di alcuni paesi e la vicinanza fra il Vaticano e gli ambienti pro-OGM.

Fra la montagna di documenti riservati della diplomazia statunitense pubblicati dal sito WikiLeaks, emergono rivelazioni anche sulle questioni planetarie di DNA, clima e cibi geneticamente modificati.
Spunta un tentativo di accordo fra gli Stati Uniti e il Giappone sulla libertà di caccia alle balene. In buona sostanza, il paese del Sol Levante avrebbe potuto continuare a uccidere i mammiferi (seppure in quantità minore e senza accampare la scusa poco credibile della “ricerca scientifica”) e gli Stati Uniti, in parallelo, avrebbero legalizzato la caccia “sostenibile” ed emanato leggi per la “sicurezza dei mari”. In altre parole, si sarebbero sbarazzati di chi rende difficile la vita ai cacciatori di balene fra cui l’ONG Sea Sheperd. A benedire l’accordo ci sarebbe stato il segretario di Stato americano, Hillary Clinton.


“La magistratura? La più grande minaccia per l’Italia”. Così D’Alema in un cablo Wikileaks

Ecco qui la dichiarazione del nostro grande statista, no questa volta non è Berlusconi, ma l'uomo della bicamerale, lo statista, il garantista e colui che ha permesso nel 96, con la bicamerale, che la mestastasi Berlusconi prendesse piede. (con il noto buonismo e dialogo)

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Ecco la notizia:

Scrive l’ambasciatore americano a Roma Ronald Spogli in un cablogramma targato Wikileaks e pubblicato da El Pais: ”Sebbene la magistratura italiana sia tradizionalmente considerata orientata a sinistra, l’ex premier ed ex ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha detto lo scorso hanno all’ambasciatore (Usa, ndr) che la magistratura è la più grande minaccia per lo Stato italiano”.

Wikileaks - morte di Litvinenko. La Russia sapeva del polonio


Le autorità russe erano sulle tracce dell’ex spia Alexander Litvinenko, morto nel 2006 a causa di un misterioso avvelenamento da polonio, ma furono dissuase dalla Gran Bretagna che definì la situazione ”sotto controllo”. E’ quanto emerge di documenti diffusi da Wikileaks e citati dal Guardian.
La nota,redatto da un membro dello staff dell’ambasciata Usa a Parigi, classificata come segreta e datata 26 dicembre 2006, riferisce di un incontro il 7 dicembre precedente tra un ex alto funzionario della Cia e un ex agente del Kgb, due settimane dopo la morte di Litvinenko.
Parla di ”una cena amichevole il 7 dicembre” con il diplomatico e ambasciatore per l’antiterrorismo Usa oltre che ex capo della Cia in Afghanistan, Henry Crumpton, e il rappresentante della presidenza russa Anatoly Safonov, durante la quale, commentando i recenti avvenimenti, Safonov sottolineò che ”le autorità russe a Londra erano tutto il tempo al corrente e sulle tracce di individui in possesso di sostanze radioattive in città, ma che le autorità britanniche avevano assicurato che la situazione era sotto controllo”.
Nel cablogramma il diplomatico americano commenta la conversazione sottolineando che le affermazioni di Safonov lasciavano ad intendere che la Russia ”non era coinvolta nell’uccisione , sebbene Safonov non ha fornito ulteriori spiegazioni.

Wikileaks - sul Vaticano: “Scarsa collaborazione in inchieste su pedofilia”

 WwWI cablogrammi fanno riferimento alle indagini sugli abusi in Irlanda. In altri dispacci diplomatici si parla del segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone: “E’ solo uno Yes man”. La reazione: “Sono opinioni di chi ha redatto i documenti”Il cardinal Tarcisio Bertone è uno “yes man” che non ha esperienza diplomatica. Wikileaks continua a pubblicare dispacci delle ambasciate. E per la prima volta le informazioni riguardano il Vaticano. A definire “yes man” il segretario di Stato Vaticano è il numero due dell’ambasciata statunitense presso la Santa Sede, Julieta Valls Noyes, in un dispaccio del 20 febbraio 2009 anticipato questa notte dal quotidiano spagnolo El Pais. E la diplomatica, secondo quanto si legge nel Pais, aggiunge: “Per esempio, parla solo l’italiano”.

Ma non è tutto, perché c’è un pacchetto di cablogrammi anticipato dal Guardian che riguarda questioni aperte e spinose come lo scandalo pedofilia. Così, stando alle informazioni raccolte dai rappresentanti diplomatici Usa presso la Santa Sede e comunicate a Washington, il Vaticano è stato giudicato poco disponibile a collaborare nell’ambito dell’inchiesta irlandese sugli abusi sessuali da parte di religiosi e ha manifestato resistenza non permettendo a suoi rappresentanti di testimoniare. La Santa Sede, poi, risulta seccata dal comportamento dell’Irlanda: “Le richieste della commissione Murphy hanno offeso molti in Vaticano (…) perchè sono state interpretate come un affronto alla sovranità della Santa Sede. I responsabili vaticani sono rimasti seccati dal fatto che il governo irlandese non si sia impegnato perchè la commissione seguisse le procedure standard nelle comunicazioni con la Città del Vaticano”, si legge nel dispaccio del 26 febbraio 2010 siglato dall’ambasciatore americano presso la Santa Sede Miguel H. Diaz.
Le informative indirizzate a Washington parlano anche di una profonda frattura tra il Vaticano e la Chiesa anglicana, un crisi che ha raggiunto il suo livello più profondo da 150 anni in seguito all’apertura del Papa alla conversione per gli anglicani che si oppongono al sacerdozio femminile. Un ‘apertura pericolosa che, a giudizio dell’ambasciatore britannico presso la Santa Sede citato nel cable, è talmente ‘inflammatory’ (provocatoria, ndr) “che potrebbe portare a discriminazioni e anche la violenza contro i cattolici in Gran Bretagna”. Ma c’è di più. E si arriva alla geopolitica. In uno dei cable anticipati dal Guardian si fa riferimento allo scetticismo mostrato da Joseph Ratzinger ancora cardinale, nel 2004, verso l’adesione della Turchia islamica all’Unione europea, a differenza della posizione di neutralità assunta dal Vaticano sulla questione. Viene poi rivelato il ruolo di Benedetto XVI che contribuì alla liberazione dei 15 marinai britannici catturati in Iran tre anni fane.
Immediata la reazione della Santa Sede: il contenuto dei documenti diffusi da Wikileaks riguardanti il Vaticano “riflettono le percezioni e le opinioni di coloro che li hanno redatti”, ha detto il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi (anche lui citato nei cable in cui è considerato uno dei pochi ad avere un blackberry, mentre i vertici del Vaticano sono definiti “tecnofobi”), che ha definito “grave” la pubblicazione di documenti riservati e confidenziali e ha poi aggiunto: “L’attendibilità delle informazioni diffuse da Wikileaks sulla Santa Sede va valutata con riserva e con molta prudenza”.

Wikileaks - Motore di ricerca per accedere a documenti di Wikileaks

CableSearch, infatti, altro non è che un pratico motore di ricerca mediante cui accedere facilmente a tutti i documenti reperibili direttamente su Wikileaks, andando quindi a scandagliare a fondo un databae che, ad oggi, conta all’incirca 1000 pubblicazioni. 

Wikileaks - Federazione giornalisti difende Wikileaks

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La Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ) condanna la reazione politica contro il sito Wikileaks e accusa gli Stati Uniti "di attaccare la libertà di espressione" anche alla luce della pressione fatta sul server che ospitava il sito, per chiuderlo. "E' inaccettabile negare alle persone il diritto di sapere - dice Aidan White, Segretario Generale IFJ - Queste rivelazioni possono essere imbarazzanti ma anche esporre la corruzione e il doppio gioco nella vita pubblica, meritevoli di un controllo pubblico. La risposta degli Stati Uniti è disperata e pericolosa perché va contro i principi fondamentali della libertà di espressione e della democrazia".

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Insomma, il sunto del mio pensiero....

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