Presepe permanente Bonzanigo Greenway Lago di Como

 
Le atmosfere natalizie...
 
Le feste natalizie permettono di andare alla scoperta di luoghi magici spesso sconosciuti ma che regalano bellissime sorprese.
Come lungo la Greenway la vecchia strada sul Lago di Como, partendo da Lenno in direzione Mezzegra nella frazione di Bonzanigo.
Attraversando questo antico borgo si scorge un vecchio lavatoio in pietra alla destra del quale vi è un'antica stalla all'interno della quale è stato istallato un Presepe ormai stabile dal dicembre del 2014.
Qui potrete ammirare presepi artistici in vari stili e con effetti sonori, allestiti dal gruppo presepistico mezzegrino.
 
Una stupenda sorpresa in mezzo a un paesaggio magnifico!
Da non perdere...
 
 
 















Religione - Materiale in vendita della chiesa di San Miniato a Monte

Ho trovato su internet che la bellissima chiesa di Firenze, San Miniato a Monte vende questi gadget e mi sento di menzionare la cosa.

http://www.sanminiatoalmonte.it/




In distribuzione nel nostro negozio o ordinabili scrivendo a sanminiato@tin.it:
·        il DVD con la celebrazione della Benedizione abbaziale di padre Bernardo;
·        il CD di canti mariani medioevali della nostra oblata Francesca Breschi accompagnata dall'Ensemble Dialogo e dal coro dei monaci di San Miniato;
·        il CD del Coro dei Viri Galilæi e Ensemble San Felice con la prima registrazione assoluta dell'Ufficio liturgico proprio per la festa di San Miniato edito da un codice della Biblioteca del Seminario di Firenze;
·        il Calendario 2017 della "Stanza accanto" con le pitture di Patrizia Bacarellli (la vendita sostiene il nostro impegno per la ricostruzione sociale e materiale di Arquata del Tronto).

Ambiente - UltraBOOST Uncaged Parley la scarpa ottenuta dalla plastica degli oceani

Curiosa notizia per cui Adidas avrebbe creato un prototipo di scarpa, in vendita a circa 200 Dollari, fatta da materiale riciclato ed in particolare dalla plastica 95% da plastica riciclata da bottiglie e nylon recuperato da vecchie reti da pesca, mentre il resto è realizzato con altri materiali riciclati.

Penso che sia un ottimo segnale, magari diventasse una costante:

http://www.adidas.it/on/demandware.store/Sites-adidas-IT-Site/it_IT/Home-Show

Politica - Travaglio commenta l'esito del referendum costituzionale del 4/12/2016

E' un atto dovuto menzionare l'esito dell'evento in oggetto ed il commento dell'erede di Montanelli (a modo suo) Marco Travaglio....


Ed il video di Grillo:

Montanelli - Evento del 10 dicembre 2016

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 Mostra ’Artisti di Erba D’Arno’:sabato 10 l’inaugurazione
 
Sabato 10 dicembre alle ore 17,30 inaugurazione della mostra "Fra le pagine di Erba d'Arno. Artisti presentati da Mauro Pratesi".

La mostra è allestita presso l'auditorium della Fondazione Montanelli Bassi e presso la Sala del Pellegrino (alla quale si accede dalla torre di recente inaugurata dal Comune di Fucecchio e da cui si gode un inedito panorama)

Si allega l'invito alla manifestazione (file pdf al termine del comunicato)


10_invito_mostra_Erba_d_Arno_2016.pdf

Montanelli - Qualche citazione da Wikiquote

Da:

https://it.m.wikiquote.org/wiki/Indro_Montanelli

Certamente Mussolini fu un grossissimo politico, un uomo politico di grandissimo fiuto, di tempismo formidabile: lo dimostrò la facilità con cui vinse. Forse dovuta per metà alle sue capacità, alla sua bravura – parlo sempre come politico – e per metà all'insipienza, alla nullaggine dei suoi avversari, perché è tempo oramai di dire anche questo. Non c'è dubbio che il potere assoluto guastò completamente Mussolini: il Mussolini del 1930 non era certamente quello del 1940, il Mussolini di dieci anni dopo l'avvento al potere era diventato una specie di marionetta, la caricatura di sé stesso. Aveva perso proprio il senso della realtà, che era stato invece il suo forte da principio, il contatto col pubblico lo aveva perso, il senso della misura, e lo aveva dimostrato poi con gli errori madornali che ha fatto. Nei primi dieci anni credo che alcune cose buone le abbia fatte. Non credo che abbia ucciso la democrazia, credo che l'abbia soltanto seppellita perché era già morta. Da quel poco che ricordo l'Italia era un grosso carnevale, e anche abbastanza drammatico, perché la situazione interna era addirittura sfasciata: correva sangue, ne correva molto, noi in Toscana ne sapevamo qualcosa [...]. E quindi non è vero che lui... le democrazie non vengono mai uccise, le democrazie muoiono. Dopodiché si dà la colpa a chi le seppellisce, ma la verità è che si suicidano, e credo che la democrazia italiana del '21-22 si sia suicidata. [...] Mussolini capì una cosa fondamentale: che per piacere agli italiani bisognava dare a ciascuno di essi una piccola fetta di potere col diritto di abusarne, e questo era il fascismo. Il fascismo aveva creato una gerarchia talmente articolata e complessa che ognuno aveva dei galloni: il capofabbricato... tutti avevano una piccola fetta di potere, di cui naturalmente ognuno abusava come è nel carattere degli italiani. (da Questo secolo, 1982)

A me, invece, Grillo piace. Lo considero il più efficace comico in circolazione. Anzi: «comico» non è la parola giusta. Grillo non è un comico, non è un moralista, non è un predicatore: è tutte queste cose insieme. Nel panorama dello spettacolo italiano, dove abbonda il bollito misto, è un'eccezione ambulante (e urlante). Lei ha ragione quando dice che Grillo esagera. Non soltanto esagera; provoca anche, e insulta, e offende. Ma tutte le categorie di giudizio, con un tipo così, risultano inadeguate. Grillo appartiene ad una specie animale particolare, formata da un solo esemplare: lui. O lo strozziamo o lo applaudiamo. Io, appena posso, lo applaudo. Perché i suoi eccessi, a differenza di quelli di Sgarbi, odorano di bucato.[1]

Arte - Villa medicea di Poggio a Caiano


Ho avuto modo di visitare la Villa medicea di Poggio a Caiano.

https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_medicea_di_Poggio_a_Caiano

La cosa sorprendente è che si tratta di una villa la cui visita è gratuita tutti i giorni dell'anno, con visite guidate ogni ora e di una bellezza notevole.

Lorenzo il Magnifico fu il committente della villa, che venne edificata su progetto di Giuliano da Sangallo alle pendici del monte Albano, in bellissima posizione, all'interno di una vasta proprietà agricola, posta tra Firenze, Prato e Pistoia.
La villa, alta su un portico, aperta su ogni lato verso il giardino e il paesaggio circostante, rispecchia le tendenze umanistiche dell'architettura ispirata all'antico.
La costruzione, iniziata intorno al 1485, rimase interrotta alla morte di Lorenzo avvenuta nel 1492.
I lavori ripresero per volontà del papa Leone X, figlio di Lorenzo, e vennero completati nella seconda metà del Cinquecento.
Il salone, detto di Leone X, è splendidamente decorato con affreschi allegorici, celebrativi della famiglia Medici, eseguiti da Andrea del Sarto, Pontormo, Franciabigio, Alessandro Allori.
Dal giugno 2007, nel secondo piano della villa, è allestito il Museo della Natura Morta, nel quale sono esposti circa 200 dipinti provenienti dalle collezioni medicee.